Gran delusione per la sconfitta della Krifi
Serie B/M. Martinelli non digerisce il ko «A Montichiari avevamo la gara in pugno»
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FERRARA. È una squadra da playoff, ma sarà anche da promozione? Alla Krifi non sono rimaste altre possibilità. Se l’obiettivo della stagione regolare è stato colto, per il sogno serie A non resta che aspettare d’iniziare l’avventura, che, presumibilmente, si svilupperà con un turno preliminare (con una squadra emiliana del girone E?) e poi con l’eventuale finale (contro la Pallavolo Massa imbattuta?).
L’interrogativo iniziale nasce dalla mancata vittoria di sabato a Montichiari. Nell’incontro, super sfida attesa da mezza stagione, la Krifi ha giocato bene i primi due set e mezzo, ma non è riuscita a concretizzare il 3-0 e, arrivando poi al quinto, ha lasciato agli avversari la vittoria. Risultato che potrebbe condurre al primo posto nel girone I bresciani, se sapranno non farsi sorprendere nei prossimi due impegni. Chi si trovasse di fronte lo scout dell’altra sera, troverebbe numeri praticamente equivalenti un po’ in tutti i fondamentali. Tanto da far nascere spontanea la domanda di com’è stato possibile che una squadra prevalesse sull’altra. Ma, evidentemente, le due fasi della gara già descritte, la prima metà e la seconda, sono state a favore ora dell’una e ora dell’altra contendente.
Di questo sostanziale pareggio, che ha partorito un vantaggio dei ferraresi in classifica ridotto a due punti, coach Marco Martinelli ha mostrato di non essere per niente soddisfatto: «Un vero peccato - commenta l’allenatore ferrarese -, avrebbe potuto essere il risultato che ci dava la certezza in largo anticipo del primo posto. Tra l’altro, nel girone F, Montalbano ha perso pure un punto e quindi ci potevamo avvicinare al secondo posto nel tabellone playoff. E invece ci siamo andati a complicare tutto, perdendo una partita che, per come si era messa, non potevamo perdere».
Una partita fatta di due fasi, dicevamo: «Chiaramente due fasi distinte. Anche perché nella prima avremo commesso due errori in due set. Nella seconda metà partita ne abbiamo commessi 14: e due errori diretti subito per cominciare nel terzo set, a favorire la rimonta dei nostri avversari. In attacco abbiamo giocato troppi palloni con incoscienza, invece di gestire».
Ecco, la mancata gestione della sfida che si era messa tutta a favore della Krifi: «La partita l’avevamo inquadrata bene (rimarchiamo anche il cambio di posizioni nel sestetto, con i posti di Bortolato e Fontana invertiti rispetto a tutto il resto del campionato, ndr). Peccato, non siamo stati cinici abbastanza».
La settimana che conduce al derby interno con Portomaggiore, partita che chiude la stagione regolare per la Krifi, che all’ultima giornata riposerà, sarà quella dell’analisi: «Sì, dell’analisi di coscienza. Mi prendo la responsabilità: qualcosa avrò sbagliato anch’io, non sarò riuscito a trasmettere tutto il necessario alla squadra. Abbiamo commesso qualche leggerezza. E probabilmente bisogna ammettere che noi siamo questi qua: non abbastanza maturi per cogliere certi risultati, meno quadrati e meno forti di quanto pensavamo».
Marco Martinelli certo si aspetta di essere smentito nelle prossime settimane.
Raffaele Ziosi
L’interrogativo iniziale nasce dalla mancata vittoria di sabato a Montichiari. Nell’incontro, super sfida attesa da mezza stagione, la Krifi ha giocato bene i primi due set e mezzo, ma non è riuscita a concretizzare il 3-0 e, arrivando poi al quinto, ha lasciato agli avversari la vittoria. Risultato che potrebbe condurre al primo posto nel girone I bresciani, se sapranno non farsi sorprendere nei prossimi due impegni. Chi si trovasse di fronte lo scout dell’altra sera, troverebbe numeri praticamente equivalenti un po’ in tutti i fondamentali. Tanto da far nascere spontanea la domanda di com’è stato possibile che una squadra prevalesse sull’altra. Ma, evidentemente, le due fasi della gara già descritte, la prima metà e la seconda, sono state a favore ora dell’una e ora dell’altra contendente.
Di questo sostanziale pareggio, che ha partorito un vantaggio dei ferraresi in classifica ridotto a due punti, coach Marco Martinelli ha mostrato di non essere per niente soddisfatto: «Un vero peccato - commenta l’allenatore ferrarese -, avrebbe potuto essere il risultato che ci dava la certezza in largo anticipo del primo posto. Tra l’altro, nel girone F, Montalbano ha perso pure un punto e quindi ci potevamo avvicinare al secondo posto nel tabellone playoff. E invece ci siamo andati a complicare tutto, perdendo una partita che, per come si era messa, non potevamo perdere».
Una partita fatta di due fasi, dicevamo: «Chiaramente due fasi distinte. Anche perché nella prima avremo commesso due errori in due set. Nella seconda metà partita ne abbiamo commessi 14: e due errori diretti subito per cominciare nel terzo set, a favorire la rimonta dei nostri avversari. In attacco abbiamo giocato troppi palloni con incoscienza, invece di gestire».
Ecco, la mancata gestione della sfida che si era messa tutta a favore della Krifi: «La partita l’avevamo inquadrata bene (rimarchiamo anche il cambio di posizioni nel sestetto, con i posti di Bortolato e Fontana invertiti rispetto a tutto il resto del campionato, ndr). Peccato, non siamo stati cinici abbastanza».
La settimana che conduce al derby interno con Portomaggiore, partita che chiude la stagione regolare per la Krifi, che all’ultima giornata riposerà, sarà quella dell’analisi: «Sì, dell’analisi di coscienza. Mi prendo la responsabilità: qualcosa avrò sbagliato anch’io, non sarò riuscito a trasmettere tutto il necessario alla squadra. Abbiamo commesso qualche leggerezza. E probabilmente bisogna ammettere che noi siamo questi qua: non abbastanza maturi per cogliere certi risultati, meno quadrati e meno forti di quanto pensavamo».
Marco Martinelli certo si aspetta di essere smentito nelle prossime settimane.
Raffaele Ziosi
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