Impresa dell’Empoli e scivolone del Milan
I toscani sbancano San Siro con Mchedlidze e Thiam. I rossoneri mancano la chance per l’Europa
2 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Il Milan spreca malamente un ghiotto match point per l’Europa. L'Empoli è cinico: apre con Mchedlidze, ringrazia Skorupski che para il rigore a Suso, raddoppia con Thiam, si spaventa quando Lapadula accorcia le distanze, ma resiste all’assedio finale con caparbietà e un pizzico di furbizia. Ma il rocambolesco 2-1 con cui i toscani sbancano San Siro alla fine lascia inalterati gli equilibri per il doppio binario che vale Europa e salvezza: il Milan non riesce a guadagnare terreno sull’Inter in ottica sesto posto (+2), si lascia scappare via Lazio e Atalanta, rispettivamente distanti ora sei e cinque punti, e deve curarsi anche del rientro nei giochi della rinfrancata Fiorentina. L’Empoli invece lascia a debita distanza (-5) il Crotone terzultimo e si toglie la soddisfazione di infilare un filotto in trasferte prestigiose come Firenze e Milano. Montella non vuole fare drammi per l'occasione mancata: sottolinea che la «sconfitta non peserà a fine stagione», ricorda il numero di palle gol create («ne ho contate quindici»), ma pur dicendosi «deluso» e «amareggiato» per il risultato finale assolve la difesa.
La distrazione di Zapata in occasione del gol di testa di Mchedlidze spiana la strada in un primo tempo da sbadigli ma il Milan non si sveglia nemmeno quando ha la possibilità di pareggiare dal dischetto: Suso calcia timido e centrale, finendo per disperarsi a terra, e Skorupski si ripete un istante dopo sulla ribattuta ravvicinata di Lapadula. Ne approfitta l’Empoli: pochi minuti dopo Thiam concretizza al volo una bella ripartenza imbastita da El Kaddouri e rifinita da Maccarone. Montella suona allora la carica, incoraggiando la squadra e mettendo in campo Ocampos per un De Sciglio molto fischiato da San Siro. Lapadula riaccende subito una fiammella di speranza con un pregevole piatto mancino che si insacca a fil di palo. Il Milan ci prova ma non è concreto né fortunato.
La distrazione di Zapata in occasione del gol di testa di Mchedlidze spiana la strada in un primo tempo da sbadigli ma il Milan non si sveglia nemmeno quando ha la possibilità di pareggiare dal dischetto: Suso calcia timido e centrale, finendo per disperarsi a terra, e Skorupski si ripete un istante dopo sulla ribattuta ravvicinata di Lapadula. Ne approfitta l’Empoli: pochi minuti dopo Thiam concretizza al volo una bella ripartenza imbastita da El Kaddouri e rifinita da Maccarone. Montella suona allora la carica, incoraggiando la squadra e mettendo in campo Ocampos per un De Sciglio molto fischiato da San Siro. Lapadula riaccende subito una fiammella di speranza con un pregevole piatto mancino che si insacca a fil di palo. Il Milan ci prova ma non è concreto né fortunato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
