«C’è emergenza, stiamo tutti uniti»
L’allenatore fa la conta degli assenti spallini e alza la guardia perché il Cittadella sarà un avversario decisamente tosto
3 MINUTI DI LETTURA
Mister Semplici come sta il gruppo in vista della gara di Cittadella?
«Non andiamo bene. Siamo numericamente in emergenza, abbiamo diversi giocatori che non penso riusciranno a fare parte della partita. Oltre a Floccari e Pontisso non avremo Silvestri per una contusione al polpaccio; non credo nemmeno Vicari alle prese con un problema muscolare e Schiattarella per un risentimento. In più c’è Costa con la febbre e Bonifazi squalificato».
Un bollettino che rende obbligati tanti cambiamenti rispetto a Latina...
«Ho fiducia nell’intero nostro gruppo: i ragazzi, anche quelli chiamati in causa di meno, hanno sempre risposto presente in ogni occasione. Non ultimi Gasparetto, Zigoni e Schiavon che hanno fatto bene a Latina. Tutti sono parte integrante del progetto e tutti serviranno per affrontare una squadra forte come il Cittadella. Per questa gara voglio rivolgere un appello al nostro straordinario pubblico: spero che incitino a gran voce i nostri giocatori già dall’uscita dagli spogliatoi per il riscaldamento. In questa gara il pubblico avrà un ruolo determinante contro una squadra che ci darà filo da torcere».
Che gara si attende?
«Molto difficile contro un avversario che ha perso immeritatamente a Verona e poi ha segnato quattro reti ad una squadra ostica come il Carpi. Sono in salute: ci ricordiamo bene anche la partita dell’andata ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, rimanere concentrati e compatti».
A Latina anche lei ha dato un gran messaggio: sotto di un uomo ha fatto un cambio attaccante per attaccante senza arretrare...
«Ho voluto dare ancora speranze alla nostra partita, secondo me c’erano le possibilità per fare ancora male all’avversario ed è andata bene. Sono tutte finali, lì abbiamo fatto bene, ora ce ne sono altre cinque».
Davanti scocca l’ora di Zigoni?
«Stiamo facendo valutazioni con lo staff».
La preoccupa più la difesa?
«Lì ne ho tre contati, c’è poco da decidere. Vedo Gasparetto come centrale con Cremonesi e Giani ai suoi lati».
In mezzo Arini come vice Schiattarella?
«È una soluzione. Sul centrocampo sono sereno anche se abbiamo solo un cambio possibile da fare a gara in corso».
Vede la Spal più stanca dal punto di vista fisico o mentale?
«Sotto l’aspetto mentale sicuramente c’è molto dispendio di energie, fare il tipo di campionato che stiamo facendo noi è più dispendioso di quello che stanno facendo altre squadre».
In città si inizia a respirare un certo tipo di aria: è dura per lei mantenere tutti sul pezzo senza pensare troppo a quel che potrebbe succedere a breve?
«Chiedo a tutta la nostra tifoseria grande supporto in questa gara, al momento non c’è da pensare a nessuna altra cosa che non sia questa partita».
Juventus in A e Spal in B hanno largo vantaggio: come risponde a chi dice che entrambe hanno già vinto?
«Parliamo di due situazioni molto diverse. La Juventus ha grande abitudine a vincere, sono tanti anni di fila che conquista il campionato italiano. Hanno una rosa che c’entra poco con le altre che si trovano nel campionato italiano. Noi non siamo nella stessa situazione, con tutto il rispetto per i miei giocatori: ci sono squadre che hanno rose più importanti della nostra. Poi noi con la grinta, l’attaccamento a questi colori siamo in lizza per qualcosa di grandissimo ma la situazione è diversa e dobbiamo ancora conquistarci tutto in queste partite decisive».
Andrea Tebaldi
«Non andiamo bene. Siamo numericamente in emergenza, abbiamo diversi giocatori che non penso riusciranno a fare parte della partita. Oltre a Floccari e Pontisso non avremo Silvestri per una contusione al polpaccio; non credo nemmeno Vicari alle prese con un problema muscolare e Schiattarella per un risentimento. In più c’è Costa con la febbre e Bonifazi squalificato».
Un bollettino che rende obbligati tanti cambiamenti rispetto a Latina...
«Ho fiducia nell’intero nostro gruppo: i ragazzi, anche quelli chiamati in causa di meno, hanno sempre risposto presente in ogni occasione. Non ultimi Gasparetto, Zigoni e Schiavon che hanno fatto bene a Latina. Tutti sono parte integrante del progetto e tutti serviranno per affrontare una squadra forte come il Cittadella. Per questa gara voglio rivolgere un appello al nostro straordinario pubblico: spero che incitino a gran voce i nostri giocatori già dall’uscita dagli spogliatoi per il riscaldamento. In questa gara il pubblico avrà un ruolo determinante contro una squadra che ci darà filo da torcere».
Che gara si attende?
«Molto difficile contro un avversario che ha perso immeritatamente a Verona e poi ha segnato quattro reti ad una squadra ostica come il Carpi. Sono in salute: ci ricordiamo bene anche la partita dell’andata ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, rimanere concentrati e compatti».
A Latina anche lei ha dato un gran messaggio: sotto di un uomo ha fatto un cambio attaccante per attaccante senza arretrare...
«Ho voluto dare ancora speranze alla nostra partita, secondo me c’erano le possibilità per fare ancora male all’avversario ed è andata bene. Sono tutte finali, lì abbiamo fatto bene, ora ce ne sono altre cinque».
Davanti scocca l’ora di Zigoni?
«Stiamo facendo valutazioni con lo staff».
La preoccupa più la difesa?
«Lì ne ho tre contati, c’è poco da decidere. Vedo Gasparetto come centrale con Cremonesi e Giani ai suoi lati».
In mezzo Arini come vice Schiattarella?
«È una soluzione. Sul centrocampo sono sereno anche se abbiamo solo un cambio possibile da fare a gara in corso».
Vede la Spal più stanca dal punto di vista fisico o mentale?
«Sotto l’aspetto mentale sicuramente c’è molto dispendio di energie, fare il tipo di campionato che stiamo facendo noi è più dispendioso di quello che stanno facendo altre squadre».
In città si inizia a respirare un certo tipo di aria: è dura per lei mantenere tutti sul pezzo senza pensare troppo a quel che potrebbe succedere a breve?
«Chiedo a tutta la nostra tifoseria grande supporto in questa gara, al momento non c’è da pensare a nessuna altra cosa che non sia questa partita».
Juventus in A e Spal in B hanno largo vantaggio: come risponde a chi dice che entrambe hanno già vinto?
«Parliamo di due situazioni molto diverse. La Juventus ha grande abitudine a vincere, sono tanti anni di fila che conquista il campionato italiano. Hanno una rosa che c’entra poco con le altre che si trovano nel campionato italiano. Noi non siamo nella stessa situazione, con tutto il rispetto per i miei giocatori: ci sono squadre che hanno rose più importanti della nostra. Poi noi con la grinta, l’attaccamento a questi colori siamo in lizza per qualcosa di grandissimo ma la situazione è diversa e dobbiamo ancora conquistarci tutto in queste partite decisive».
Andrea Tebaldi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
