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«Fra dieci giorni potrò svelare la nuova Bondi» 

«Fra dieci giorni potrò svelare la nuova Bondi» 

Basket A2. Il patron Bulgarelli e il futuro «Ci serve spazio al palasport per crescere»

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FERRARA. Per il patron biancazzurro Fabio Bulgarelli un fine settimana anconetano con la famiglia: metabolizzazione della salvezza della sua Bondi, relax e un occhio al futuro.
«Ancora una decina di giorni e scioglierò le riserve», ha detto ieri pomeriggio il massimo dirigente biancazzurro. La Pallacanestro Ferrara andrà avanti e vuole crescere, gestendo al meglio il palasport, che si vuole diventi sempre di più la casa della compagine biancazzurra.
«Un voto alla stagione? 5 e mezzo - riprende il “pres” -, il progetto tecnico non è stato vincente, soprattutto in proporzione ai soldi investiti. Chi si è occupato della costruzione della squadra in funzione del budget non è stato positivo. Non abbiamo gestito bene un gruppo che aveva grandi potenzialità, inespresse purtroppo. C’è stata carenza sulla scelta e la gestione delle risorse: troppi soldi spesi su pochi giocatori».
Gli aspetti positivi non mancano: «I successi esterni con le due bolognesi, cosa meravigliosa che valevano un’intera stagione: emozioni incredibili, sensazioni stupende e forse irripetibili».
Altra nota positiva, il pubblico: «Abbiamo visto una crescita dei numeri per ciò che concerne il tifo organizzato, grazie per l’apporto dato: connubio vincente che ha lasciato grande soddisfazione e piacere reciproco. Complimenti a coach Furlani, che ha fatto ciò che doveva. Complimenti al diesse Pasi, che ha fatto scelte oculate, piazzando Ibarra e Soloperto e acquistando chi ci ha dato grande respiro. Di questi aspetti certamente terremo conto. Anche quest’anno siamo riusciti a uscire dalle situazioni difficili: merito unico mio e di Cocchi».
Si ripartirà da Pasi, Furlani e Bonacina? Probabile: «Non si potrà non tenere conto del buon lavoro che hanno fatto. Mentre con Pasi la situazione è più semplice e consolidata, con Furlani bisognerà vedere se vorrà accettare un progetto che gli sarà proposto: la prima persona che chiameremo per parlare di aspetti tecnici sarà lui. Ritornando a Pasi, per quanto fatto meriterebbe una promozione. Furlani è una bandiera. Vogliamo andare al di là dell’orticello ferrarese. Per fare meglio ci vorrà un approccio differente, che nasce dal gestire meglio i soldi».
Capitolo società e sponsor: «Negli ultimi due anni non c’è stato per i nostri sponsor un grande ritorno, a livello di marketing non siamo stati professionali. Non a caso avete visto figure nuove (Roberto Tezzon e Francesca Corazza, ndr) su cui in caso di proseguimento punteremo. Nuovi ingressi in società? Aspetto complicatissimo, ad oggi nessuno è sulla porta per partecipare direttamente ai rischi che comporta quest’avventura. Invece vedo molta disponibilità in tutti i nostri sponsor, che hanno ribadito la volontà di proseguire, anche in termini pluriennali. Tezzon dovrà trovare sponsor fuori città, bisognerà creare un prodotto allettante non solo per la città: meno persone con tanto potere in mano, più persone che lavorano su aspetti differenti con più professionalità. Con la Vis 2008 creeremo sinergie ancora più importanti: Kekovic, l’anno prossimo, potrebbe pure essere in pianta stabile in prima squadra. Altro aspetto fondamentale è la gestione del palasport, che dovrà essere dedicato in modo principale al basket. Con Pff Group da sei mesi stiamo lavorando per riqualificare il palazzetto, che dovrà diventare nostro sempre di più, per fare la sinergia con la Vis 2008. In questo momento per la città siamo un’eccellenza, dev’essere un orgoglio partecipare a questa A2. Voglio che la città ci stia a pieno diritto, la volontà di andare avanti è assoluta, anche se le riserve non sono ancora sciolte: datemi massimo una decina di giorni. Venerdì mattina in Comune parleremo di questo investimento sul palasport: aspetto molto importante. Abbiamo bisogno di far crescere i nostri giovani - ha chiuso Bulgarelli - e ho bisogno di spazi».
Lorenzo Montanari

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