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Matteuzzi perentorio «Reno, pochi conti e vincere ancora» 

Matteuzzi perentorio «Reno, pochi conti e vincere ancora» 

RENO CENTESE. Il dopo partita del Reno Centese, col Basca, si è trasformato in una specie di “sudoku”, con tutti quanti impegnati a risolvere il rompicapo di cosa succederebbe se… tutte e tre le...

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RENO CENTESE. Il dopo partita del Reno Centese, col Basca, si è trasformato in una specie di “sudoku”, con tutti quanti impegnati a risolvere il rompicapo di cosa succederebbe se… tutte e tre le contendenti ai playoff finissero pari, considerando la Portuense e il Sanpaimola ormai su un altro pianeta. In realtà, il Medicina, che è attesa dalla gara più impegnativa, con la Vadese, ha un punto di vantaggio su Reno e Anzolavino. Quindi, finisse qui il campionato, la differenza la farebbe il vantaggio dei bluazzurri sui bolognesi, in termini di scontri diretti. Ma capitan Matteo Matteuzzi non si fida di questi calcoli. In diverse circostanze, il capitano ha alzato la voce, domenica scorsa, per spronare i suoi a lottare su ogni pallone, perché il segreto (più che i numeri e la classifica avulsa) è non mollare nemmeno un metro.
«Credo molto nel lavoro che stiamo facendo - dice Matteuzzi - e nelle scelte del mister. A volte, io o Buganza, che siamo i veterani di questo gruppo, dobbiamo dare un segnale. Ho alzato la voce perché domenica si respirava una grossa tensione: la posta in palio era importante, sia per noi che per il Basca, che aveva bisogno di punti per salvarsi».
Ma la partita l’ha condotta quasi interamente il Reno, se si esclude uno svarione nel finale: «Abbiamo avuto due o tre palle gol - dice Matteuzzi - oltre ad avere colpito due traverse, con il loro portiere che ha sventato alcune situazioni difficili».
Purtroppo, il Reno ha perso per una discutibile sanzione il ritrovato Gallerani, che fin lì stava facendo una buona gara. Quaquarelli, tatticamente, è andato a occupare quella posizione del campo, anche se il Reno ha dovuto rinunciare alla fantasia e velocità di Burnelli. In vista c’è Porretta, dove la squadra di Dirani proverà a chiudere il conto playoff, c’è un piccolo record personale da raggiungere: «Si tratta di un percorso iniziato tre anni fa - rivela il capitano - quando si è deciso di rinnovare la guida tecnica, inserendo vari giovani a fianco di alcuni giocatori d’esperienza. Abbiamo raggiunto 55 punti il primo anno e 56 il secondo. Vincendo domenica possiamo raggiungere quota 62, che vale i playoff. Si giocherà una partita secca, con il caldo, le pressioni e vari fattori in gioco. Tuttavia - conclude - giochiamo a calcio per disputare sfide come queste e nel gruppo abbiamo una gran voglia di giocare questo playoff.»
Mirco Peccenini

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