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Il Guerriero e il Cobra E la Spal è implacabile 

di Marco Nagliati
Il Guerriero e il Cobra E la Spal è implacabile 

Nella ripresa gol di Giani e Zigoni. Un buon Cittadella finisce al tappeto

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FERRARA. Il cammino verso la terra promessa produce una vibrazione che attraversa Ferrara. Un impasto di orgoglio e sofferenza passa dagli spalti al campo, per una Spal che si fa cemento. Il Guerriero si avvita ad inizio ripresa e di testa apre una gara che, fin lì, il Cittadella aveva ben interpretato. Il Cobra piomba furioso su una palla ben lavorata da Antenucci e rifinita da Schiavon: 2-0 biancazzurro. Lo firma Zigoni, ma c’è la magia della Ovest. Sotto la “sua” curva, la pattuglia di Semplici concretizza l’offensiva letale. Quinta vittoria consecutiva nel momento clou della stagione: il pokerissimo mantiene il Frosinone a otto punti di ritardo e adesso i mastch da giocare sono appena quattro. A fine partita, lo stadio urla come un bimbo a Disneyland: “Serie A, serie A...”. La società fa gli scongiuri, epperò la classifica è chiara: il grande sogno è dietro l’angolo.
Si materializza nella sua imponenza nel pieno di una settimana estenuante: tre gare in sette giorni. La Spal ha espugnato Latina e domato il “Citta” con lo stesso 2-1, sabato il tour porta la carovana a La Spezia. Ieri è stata partita lungamente da trincea. Mezz’ora con gli ospiti a fare la gara, tenere la Spal nel bunker. Ragazzi di casa stanchi, privi della vivacità di Schiattarella. Out pure Costa, Floccari, Bonifazi (squalificato) e - in aggiunta - Silvestri e Pontisso. Mister Semplici mette Gasparetto a destra e Giani in mezzo alla difesa: dopo un quarto d’ora e due squilli di allarme (al 12’ Pasa di testa e al 14’ gran shoot di Strizzolo e rispostona di Meret) la panca cambia e mette Gasparetto in mezzo (con Cremonesi a destra e Giani a sinistra). Poco più avanti, Castagnetti e Chiaretti gravitano nello stesso fazzoletto di terreno e si buttano un occhio a vicenda. In generale: Cittadella manovriero, Spal operaia con Arini e Mora a chiudere tutti i varchi. E un iradiddio come Antenucci a fare reparto offensivo da solo. Il Cittadella chiude le linee di passaggio, i biancazzurri sono lenti. Ma sul finire del primo tempo mettono la testa fuori dal guscio.
E dopo aver stretto i denti, nell’area sotto la Curva che profuma di gloria, la ripresa è un fuoco pirotecnico. Da calcio d’angolo capitan Giani esce da un blocco e punisce la prima distrazione dei padovani. Reazione ospite, locali ancora chiusi a riccio ma stavolta pronti a ripartire solleciti. Entra Schiavon per una diga frangiflutti (Eros a destra, Arini in mezzo e Mora a sinistra) che ribatte e rilancia. La muraglia della via di mezzo conta anche su un generoso Lazzari, che allunga per Antenucci: tocco all’arrembante Schiavon che mette in mezzo. Il “Cobra” Zigoni piazza il sigillo. Poco dopo ci sarebbe pure il 3-0 firmato da Cremonesi: l’arbitro scruta il guardalinee, il quale non alza subito la bandierina e fa due passi verso il centrocampo. Poi si ferma e sulle proteste dei padovani annulla. Parrebbe solo un’increspatura verso il porto, non fosse che su piccolo calo di tensione una palla lunga di Chiaretti sorprende la Spal: Kouame anticipa Meret e Litteri accorcia. Entra Vicari per la linea a quattro dietro, in mezzo tutti lottano con le energie residue. Portata a casa. La terra promessa si avvicina.

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