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CALCIO SERIE B

Appuntamento con la storia, già in 1500 verso La Spezia

Sergio Floccari
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Sergio Floccari

"Per la Spal non è questa la partita decisiva", mister Semplici smorza i toni ma per domani recupera bomber Floccari

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La Spezia è sempre più vicina e con lei anche la Serie A. In città la febbre biancazzurra è sempre più alta. Sono già 1500 i tifosi spallini che domani (sabato) seguiranno la squadra del cuore a La Spezia. Un vero e proprio esodo. Intanto però mister Semplici tiene il profilo basso e smorza i toni. Ecco il punto dell'allenatore in vista del match.

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Quali sono le condizioni di Schiattarella e Floccari? Ce la possono fare per essere convocati per la partita a La Spezia?
«Quella Schiattarella, tra i vari acciaccati di queste settimane, è la situazione che mi preoccupa di più: vediamo in questi giorni come evolve il suo problema muscolare, stiamo facendo ragionamenti con staff medico e tecnico. Floccari è convocabile: ovviamente non è al top, si è allenato da solo la scorsa settimana e ora è tornato con la squadra. Per entrambi cerchiamo di prendere la miglior decisione possibile, ma sono entrambi convocabili”.
Che gara si attende a La Spezia?
«Sarà una partita difficilissima, loro hanno una rosa con la quale potrebbero essere tranquillamente al nostro posto in classifica. È una squadra che ha forza, esperienza, qualità, ha fatto mercato in estate, poi ne ha fatto un altro a gennaio. È un gruppo di grande valore. Noi dobbiamo scendere in campo con grandissimo rispetto e umiltà».

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Lo Spezia è reduce da un gol negato a Frosinone per una svista arbitrale: teme che questo fatto possa condizionare l’arbitro Aureliano?
«Intanto penso che quell’episodio abbia sfavorito anche noi, perché se fosse stata convalidata quella rete, magari ora staremmo facendo un altro tipo di discorso. Detto questo, penso che gli arbitri sono una parte determinante per le partite, possono sbagliare anche loro come facciamo noi allenatori e come fanno tutti. Ci sono organismi preposti che guardano e valutano gli episodi, noi dobbiamo pensare solo alla partita difficile da giocare, senza dare spazio alle polemiche».
Quale spiegazione si è dato del fatto che la Spal parte sempre piano nel primo tempo, per poi uscire meglio alla distanza?
«È un dato di fatto che testimonia che non si tratta di un problema di condizione fisica. È più qualcosa di mentale, legato all’approccio, e ci stiamo lavorando. È pero molto più difficile lavorare su questo che sull’aspetto fisico: per quello puoi farli allenare, puoi farli correre, ma qui c’è una situazione diversa. Comunque ci sta, visto che ci stiamo giocando qualcosa d’importante e d’impensabile e lo sappiamo. I giocatori stanno facendo qualcosa di eccelso: per il tipo di campionato che stiamo facendo, abbiamo un dispendio maggiore di energie rispetto ad altre squadre».

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Dal punto di vista motivazionale, su quali leve sta agendo per questo finale di stagione?
«È sempre un terreno molto delicato, ma siamo al lavoro per rendere tutti più sereni possibile, fare in modo che i giocatori possano avere l’approccio giusto alle gare e lavorare con grande serenità verso l’obiettivo, per centrare il quale abbiamo fatto e stiamo facendo tantissimi sacrifici».
Si è già procurato una calcolatrice?
“No. Io non faccio calcoli, non sono bravo come voi giornalisti... Sono convinto che sabato non sarà “la” giornata, anzi, penso che questo non sarà il turno decisivo. Nemmeno lunedì».
Cosa la porta a essere così sicuro?
«Sensazioni. Ovvio che mi auguro di sbagliare. Sento tante persone che parlano di festeggiamenti, io no. Penso alla gara di La Spezia, non sarà facile vincerla dopo cinque successi di fila, ma ovviamente ci proveremo. Detto questo, se anche dovessimo riuscire a conquistare il bottino pieno, servono altre combinazioni sabato, che non ritengo siano tanto probabili».
 

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