Facce da Spal in Curva, in Italia e a Zanzibar
Selfie da ogni dove, le immagini viaggiano nello spazio ma anche nel tempo...
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FERRARA. La passione cresce, si alimenta del nuovo sogno e non conosce confini. Per la nostra rubrica “Facce da Spal” arrivano scatti da ogni dove. Non solo selfie dalla Curva Ovest, piuttosto che dalla tribuna o dalla gradinata del “Paolo Mazza”, ma anche dai posti più impensabili.
Su tutti, lo scatto che arriva da Zanzibar, 8 ore d’aereo più in là: ad inviarcelo è Alberto Mazzini e la foto ritrae un indigeno con l’inconfondibile maglia a strisce bianche e azzurre, per quanto un po’ datata, come si evince dallo sponsor.
Dal viaggio nello spazio a quello nel tempo con il “pezzo d’epoca” spedito da Lara Talmelli: «18 anni fa... ma già spallini!” è la didascalia che accompagna l’immagine di due neonati (immaginiamo i suoi figli) rigorosamente in maglia biancazzurra.
Torniamo a spostarci nello spazio e da Vercelli ci scrive Stefano Bellini: «Cari Ferraresi volevo farvi sapere che a Vercelli ci sono molti figli della vostra terra migrati qui negli anni ’50 e ’60, il sottoscritto Stefano Bellini tifa Spal e Pro Vervelli, sarò a Ferrata il 7 maggio con due sciarpe per sperare nella salvezza della Pro e nella felicità di vedere la grande Spal tornare in serie A, come avrebbe voluto vedere mio padre Emilio e zii che mi raccontavano della grande Spal degli anni ’50 e ’60. Spero che questa lettera venga pubblicata in onore dei tanti Ferraresi migrati ma amanti della loro terra e della Spal». Ecco fatto, pubblicazione avvenuta, per un bel ricordo che spinge anche a riflettere sul tema migrazioni.
E poi, gli immancabili bambini, gli innamorati della Ovest, la cagnolina Maya, tifosi da sempre e tifosi dell’ultima ora.
Continuate a mandare i vostri scatti alla nostra e-mail (sport.fe@lanuovaferrara.it), aggiungendo i nomi delle persone immortalate e tutti i particolari che possono rendere uniche le vostre fotografie.
Su tutti, lo scatto che arriva da Zanzibar, 8 ore d’aereo più in là: ad inviarcelo è Alberto Mazzini e la foto ritrae un indigeno con l’inconfondibile maglia a strisce bianche e azzurre, per quanto un po’ datata, come si evince dallo sponsor.
Dal viaggio nello spazio a quello nel tempo con il “pezzo d’epoca” spedito da Lara Talmelli: «18 anni fa... ma già spallini!” è la didascalia che accompagna l’immagine di due neonati (immaginiamo i suoi figli) rigorosamente in maglia biancazzurra.
Torniamo a spostarci nello spazio e da Vercelli ci scrive Stefano Bellini: «Cari Ferraresi volevo farvi sapere che a Vercelli ci sono molti figli della vostra terra migrati qui negli anni ’50 e ’60, il sottoscritto Stefano Bellini tifa Spal e Pro Vervelli, sarò a Ferrata il 7 maggio con due sciarpe per sperare nella salvezza della Pro e nella felicità di vedere la grande Spal tornare in serie A, come avrebbe voluto vedere mio padre Emilio e zii che mi raccontavano della grande Spal degli anni ’50 e ’60. Spero che questa lettera venga pubblicata in onore dei tanti Ferraresi migrati ma amanti della loro terra e della Spal». Ecco fatto, pubblicazione avvenuta, per un bel ricordo che spinge anche a riflettere sul tema migrazioni.
E poi, gli immancabili bambini, gli innamorati della Ovest, la cagnolina Maya, tifosi da sempre e tifosi dell’ultima ora.
Continuate a mandare i vostri scatti alla nostra e-mail (sport.fe@lanuovaferrara.it), aggiungendo i nomi delle persone immortalate e tutti i particolari che possono rendere uniche le vostre fotografie.
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