Per la Baltur una “prima” da vincere
Basket serie B. Gara 1 dei quarti contro il Borgosesia dei giovani
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CENTO. Si parte. Iniziano i playoff, la Baltur (palla a due alle 18) riceve al Palahrcos il Gessi Borgosesia, quinta classificata nel girone A, guidata dall’ex tecnico biancorosso Albanesi. È il primo turno, si gioca al meglio delle tre partite. È il turno più difficile, chi sbaglia è perduto. La Baltur, nonostante le mille difficoltà di una stagione piena zeppa d’inghippi, arriva all’appuntamento che conta al completo (Vico a parte, in tribuna a incitare i compagni). Nell’ambiente c’è fermento, il palazzo sarà pieno. Le pressioni non mancano, ma neppure la carica e la certezza di poter disputare dei buoni playoff. E arrivare lontano, magari alle finali di Montecatini.
«È giusto che ci sia tensione, non la temiamo - afferma coach Giovanni Benedetto -, c’è pressione perché giochiamo subito di fronte alla nostra gente, perché siamo ambiziosi, perché giochiamo contro una squadra allenata da chi era qui l’anno scorso e avrà sicuramente qualcosa da dimostrare. C’è pressione perché queste sono partite senza un domani. Questo, poi, è un turno al meglio delle tre. Dalle semifinali si gioca sulle 5 partite, è diverso. Quella che ci attende è senz’altro la partita più importante della serie. Vale come una finale. A me questo tipo di tensione e pressione piace. Vi assicuro che siamo pronti. Le mie sensazioni sono positive, il clima è ottimo, la squadra coesa e allenata».
Tanti acciacchi, ma nessuna paura. Da oggi si stringono i denti. Ci si gioca una stagione intera: «Praticamente siamo stati al completo tutta la settimana, solo un po’ di lavoro a parte per Andreaus e Benfatto martedì, poi sempre tutti assieme. È ovvio che non so quanti minuti potranno giocare, lo dirà il campo, ma ci saranno. Da adesso gli infortuni, grandi o piccoli, non contano più: si gioca e basta».
Idee molto chiare sulla Gessi, il coach ne conosce pregi e difetti; non svela la tattica, ma lascia intendere quale sarà l’obiettivo: «Affrontiamo una squadra giovane, con tre giocatori esperti; hanno dovuto lottare fino alla fine per la posizione in un girone equilibrato. Corrono tanto, sono aggressivi in difesa; usano molto la tattica, mescolando le carte con zone spesso adattate. In settimana abbiamo lavorato per limitare i loro punti di forza ed evidenziare punti deboli e lacune che ci sono».
Oggi la Baltur vince se limita la corsa di Valsesia, imponendo il gioco a difesa schierata e giocando su Benfatto, immarcabile per chiunque. Meglio è se si tiene il punteggio basso, tipico di partire che possono valere un’intera stagione.
Il PalaAhrcos sarà pieno: poca l’affluenza da Borgosesia, tantissimi i centesi. Da oggi si gioca per vincere. Sempre.
Simone Gagliardi
«È giusto che ci sia tensione, non la temiamo - afferma coach Giovanni Benedetto -, c’è pressione perché giochiamo subito di fronte alla nostra gente, perché siamo ambiziosi, perché giochiamo contro una squadra allenata da chi era qui l’anno scorso e avrà sicuramente qualcosa da dimostrare. C’è pressione perché queste sono partite senza un domani. Questo, poi, è un turno al meglio delle tre. Dalle semifinali si gioca sulle 5 partite, è diverso. Quella che ci attende è senz’altro la partita più importante della serie. Vale come una finale. A me questo tipo di tensione e pressione piace. Vi assicuro che siamo pronti. Le mie sensazioni sono positive, il clima è ottimo, la squadra coesa e allenata».
Tanti acciacchi, ma nessuna paura. Da oggi si stringono i denti. Ci si gioca una stagione intera: «Praticamente siamo stati al completo tutta la settimana, solo un po’ di lavoro a parte per Andreaus e Benfatto martedì, poi sempre tutti assieme. È ovvio che non so quanti minuti potranno giocare, lo dirà il campo, ma ci saranno. Da adesso gli infortuni, grandi o piccoli, non contano più: si gioca e basta».
Idee molto chiare sulla Gessi, il coach ne conosce pregi e difetti; non svela la tattica, ma lascia intendere quale sarà l’obiettivo: «Affrontiamo una squadra giovane, con tre giocatori esperti; hanno dovuto lottare fino alla fine per la posizione in un girone equilibrato. Corrono tanto, sono aggressivi in difesa; usano molto la tattica, mescolando le carte con zone spesso adattate. In settimana abbiamo lavorato per limitare i loro punti di forza ed evidenziare punti deboli e lacune che ci sono».
Oggi la Baltur vince se limita la corsa di Valsesia, imponendo il gioco a difesa schierata e giocando su Benfatto, immarcabile per chiunque. Meglio è se si tiene il punteggio basso, tipico di partire che possono valere un’intera stagione.
Il PalaAhrcos sarà pieno: poca l’affluenza da Borgosesia, tantissimi i centesi. Da oggi si gioca per vincere. Sempre.
Simone Gagliardi
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