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Bowers ringrazia i tifosi e la Bondi «È stata una stagione meravigliosa»

Bowers ringrazia i tifosi e la Bondi «È stata una stagione meravigliosa»

FERRARA. Laurence Bowers è partito mercoledì mattina alla volta degli Stati Uniti. È stata un’annata da ricordare la sua: oltre 20 punti in 34’ in media a gara, con poco meno di 9 rimbalzi arpionati....

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FERRARA. Laurence Bowers è partito mercoledì mattina alla volta degli Stati Uniti. È stata un’annata da ricordare la sua: oltre 20 punti in 34’ in media a gara, con poco meno di 9 rimbalzi arpionati. «È stata una stagione con alti e bassi – ammette l’ex Capo d’Orlando - allo stesso tempo molto interessante. Con i miei compagni di squadra mi sono trovato molto bene, a livello personale avrei preferito fare i play off, che era l’obiettivo di tutti. Ci sono stati dei momenti di difficoltà e non ce l’abbiamo fatta: lo ripeto, mi sono trovato benissimo, con i compagni e l’organizzazione, che è stata impeccabile. Anche dal punto di vista familiare non ci sono stati problemi, con l’aiuto della società e del management». «Credo di aver disputato una buona stagione - va avanti - è stata più positiva di quelli che sono stati i risultati complessivi della squadra. L’anno prossimo spero di continuare a fare bene, come penso di avere fatto quest’anno». Che cosa è mancato per approdare ai play off? «Il problema principale è stato la mancanza di profondità della squadra, non avevamo una panca molto lunga, ci sono stati tanti episodi dove determinati giocatori, me compreso, avrebbero dovuto e potuto dare qualcosa di più per portare a casa il risultato, ma purtroppo non è successo: abbiamo pagato e di queste mancanze ci si rende conto quando si va a fare il bilancio della stagione». Il pubblico è stato una componente importante. «Amo i fan della Pallacanestro Ferrara – ha continuato Bowers -, è stato meraviglioso averli vicini, ci hanno motivato ad andare avanti e dare il meglio in campo. Quando hai dei momenti di difficoltà di squadra è sempre più facile avere i tifosi che ti abbandonano, cosa che non è avvenuta. Grazie dal profondo del mio cuore. Grazie all’organizzazione nel suo complesso: ovunque siamo andati, le persone della società ci sono sempre state vicino. Ciò significa che sono molto attaccati a quello che fanno. Un’ organizzazione così straordinaria mi fa dire che, nonostante i risultati non così positivi, questo è stato per me un anno meraviglioso». Che cosa auspica per il suo futuro? «Non dirò mai che non mi piacerebbe giocare in Italia, dove mi sono trovato benissimo. Adoro il vostro paese. È chiaro che per quanto riguarda i miei sogni personali, mi piacerebbe tanto ritornare a giocare in Serie A. Ci sono altri paesi dove mi piacerebbe fare esperienza: Francia, Germania, Spagna e Turchia. Adesso non penso al futuro, ritorno a casa, in estate mi riposerò, tutto sarà nelle mani di Dio: anche per il mio futuro spero che tutto andrà bene. Non posso escludere un ritorno in A2 – ha chiuso Bowers -: campionato estremamente competitivo ed interessante. La nascita di mia figlia è stata la cosa migliore che mi potesse capitare: cosa bella che sia nata a Ferrara».
Lorenzo Montanari

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