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Floccari di nuovo ai box Altre carte in tavola 

Mister Semplici non si fascia la testa e si affida ad Antenucci

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FERRARA. La faccia preoccupata di mister Leonardo Semplici, interpellato nel dopo gara della partita della Spal a La Spezia sulle condizioni di Floccari la dice lunga. Dice più di tante parole. Quel viso così teso per il nuovo problema di natura muscolare dell’attaccante ex Bologna non lascia presagire nulla di buono. Floccari era al rientro proprio al Picco dopo un lungo periodo di stop per un altro problema muscolare: è chiaro che con questo nuovo stop, diverso dal precedente, stiramento o strappo che sia, il rischio che Floccari abbia terminato la sua stagione con la Spal è molto concreto. In questi giorni verranno fatti tutti gli accertamenti del caso. Dispiace, dispiace davvero perché il giocatore dal suo arrivo ha fatto benissimo, ha segnato addirittura sette reti nonostante le tante gare che è stato costretto a saltare.
In casa Spal non ci si deve comunque fasciare la testa: pur in assenza di un giocatore “di lusso” nel mese di aprile si è inanellata una serie incredibile di vittorie. Semplici dovrà essere bravo a sopperire a questa nuova assenza con la consapevolezza che Antenucci sta vivendo un momento di forma incredibile e Zigoni ogni volta che è stato chiamato in causa è stato bravo a farsi trovare pronto. La coperta è un po’ corta ma restano solo tre gare.
A La Spezia la gara ha dato molteplici spunti. Per la prima volta da due mesi a questa parte, la Spal ha dato la chiara impressione di essere andata fuori casa in primis con il desiderio di non prenderle e poi, nel caso, darle. A differenza delle gare di Chiavari, Carpi, Brescia e Latina in cui si era andati chiaramente per imporsi, qui, sicuramente anche in relazione alla forza dell’avversario, l’obiettivo era quello di mantenere le posizioni, non commettere errori nella fase difensiva, giocare una gara accorta e ordinata senza lanciarsi in assalti all'arma bianca esponendosi al rischio di scoprirsi e venire colpiti. E la Spal è riuscita nel suo intento visto che, a parte un paio di rischi nel finale, soprattutto su una pallaccia persa da Cremonesi nella metà campo avversaria che ha fatto partire un pericolosissimo contropiede per fortuna non concretizzato e un tiro da fuori, Meret è stato chiamato in causa pochissimo.
La Spal ha badato al sodo: ha giocato “da capolista” che ha un discreto vantaggio sulle inseguitrici e ha mosso ancora una volta la classifica. La Spal non è stata di certo rinunciataria e, nella ripresa, l’occasione più importante di tutta la gara l’ha avuta indiscutibilmente lei con Arini che ha calciato alto un pallone che era più facile da segnare che da sbagliare. Succede.
Molto positivo il contributo che sta dando e che potrà dare Schiavon che rappresenta una forza fresca in questo finale di campionato visto che non ha molti minuti nelle gambe giocati in tutto il campionato. Per il resto nel reparto arretrato buone notizie giungono da Meret sempre sicuro e Vicari che ha guidato in modo ineccepibile la difesa. Non perfetti invece i suoi due compagni di reparto visto che Bonifazi probabilmente ha giocato una delle sue peggiori partite da quando è titolare. A volte l’impressione è che sia così sicuro dei suoi mezzi che si prende troppi eccessi di confidenza.
È vero che ci ha abituati molto bene ma al limite dell’area sono situazioni che possono costare care. E anche Cremonesi non è sembrato sempre ineccepibile soprattutto alla distanza. Buone notizie arrivano da Mora che nella zona nevralgica si dimostra sempre più uno dei leader di questa squadra (sabato non a caso pure capitano della squadra, seppure in assenza di Giani) e che si è ben disimpegnato anche quando è tornato al suo ruolo di una volta in fascia.
Ora per la Spal sarà importante dalla ripresa degli allenamenti programmata per domani pomeriggio alle 14.30 al centro di via Copparo, vedere se ci sono margini per recuperare a centrocampo Schiattarella, sabato in tribuna al Picco assieme al direttore sportivo Davide Vagnati e alla dirigenza. C'è bisogno anche di lui in questo finale, recuperare uno con le sue doti uniche, la sua qualità e anche la sua furbizia in campo è importantissimo. Già magari dalla partita contro la Pro Vercelli, non ancora salva.
Una partita che potrebbe essere determinante o, magari, se si incastrano certi risultati tra oggi e sabato anche irrilevante. Ma la Spal non deve badare a questo, deve prepararla in settimana come un tennista prepara la finale di Wimbledon visto che non succede sempre di arrivare a giocarla.
Andrea Tebaldi

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