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Il punto d’oro di La Spezia diventa la base del sogno 

SEGUE DALLA PRIMA
Il punto d’oro di La Spezia diventa la base del sogno 

Tifosi in fibrillazione per la partita che può valere il ritorno nella massima serie Un Mazza tutto per i ferraresi: domani la decisione. E gli emigranti di Vercelli...

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Giocatori, staff tecnico e società saranno al lavoro al Centro Fabbri di via Copparo per arrivare con testa e gambe giuste all’appuntamento con la Pro Vercelli; la città, dal canto suo, vivrà in apnea in attesa di un evento che manca da generazioni: la serie A. Sabato scorso a La Spezia, nel caldo del levante ligure, la curva di bianco e azzurro colorata era impressionante. Un muro compatto, fiero e inesauribile. Alto livello di testosterone. Competitivo nel fronteggiare i dirimpettai curvavioli spezzini che sono noti per la passionalità sanguigna con cui seguono le aquile. Al Picco, visti dalle zone neutre di centrocampo, di qua e di là dietro le porte le gradinate presentavano gran coreografia. I ferraresi erano millecinquecento: un piacere vederli esprimere ferraresità biancazzurra. Il punto è stato accolto con sorrisi, abbracci e feste: in ognuno era ben chiaro che lo 0-0 di La Spezia era un passo fondamentale verso la terra promessa.
Adesso, dunque, parte l’attesa per il match di domenica. Il patron Simone Colombarini è stato chiaro ed avveduto nell’anticipare: «Vista la richiesta di biglietti proveremo ad avere l’apertura integrale della gradinata, mettendo i non tanti tifosi che arriveranno da Vercelli in tribuna bianca. Vedremo se sarà possibile». In linea di massima sì, sarà possibile. Sarebbe veramente sorprendente non accadesse. Ottomila cuori spallini, accidenti se si prepara una coreografia da tramandare ai posteri. Domani si attendono già notizie con prevendita annessa.
«È normale che ci sia così tanto entusiasmo - aggiunge il presidente Mattioli -: Ferrara da cinquant’anni non vive determinate emozioni e ha sofferto per annate difficili. Dobbiamo far sì che questa carica ci sospinga fino ad un traguardo che non abbiamo ancora tagliato».
Emigranti
A Vercelli ci sono molti figli di emigranti ferraresi, saliti in Piemonte negli anni '50 e '60 per cercare fortuna. Uno di questi, Stefano Bellini, domenica sarà al Mazza per la partita tra i biancazzurri e la Pro. Con due speranze nel cuore: la promozione della Spal e la salvezza degli ospiti. “Sì, scenderò a Ferrara con due sciarpe - ci scrive - per sperare nella salvezza della Pro e la felicità di vedere la “grande Spal” tornare in serie A come avrebbe voluto vedere mio padre Emilio e zii che mi raccontavano della grande Spal del dopoguerra”. E in allegato, Bellini, ha inviato una foto con le sciarpe dei due club per suggellare un felice gemellaggio sportivo.
Marco Nagliati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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