basket serie b - i playoff
Pignatti è il trascinatore della Baltur
Vinta “gara 1” con Borgosesia: «Ma non è il momento per esaltarci»
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CENTO. E' stato il trascinatore della Baltur in “gara 1”. Lo è da un po' a dire il vero. È nel suo dna e quando ci sono i playoff diventa come un toro che vede rosso. Pignatti domenica nella vittoria con Borgosesia è cresciuto in maniera esponenziale col trascorrere dei minuti, fino ai colpi di grazia inferti ai rivali nel finale. Eppure “Pigna” ci va cauto, pur non nascondendo l'ottima prova di gruppo in difesa. Invita tutti alla calma, in fondo la Baltur ha vinto solo una partita.
«Sono contento dell'impatto con la partita, era “gara uno” dei playoff e bisognava arrivarci in un certo modo - dice il giocatore -; lo abbiamo fatto, difendendo molto bene e vinto regalando pochissimo all'avversario. Però non dimentichiamoci che questa era solo la prima partita. Non abbiamo ancora fatto assolutamente nulla. Non crogioliamoci troppo, bisogna premere il tasto reset e da domani si riparte, già pronti con “gara due”. Un altra partita, un'altra battaglia».
« In questo momento piuttosto che esaltarci sarebbe meglio comprendere i motivi delle ombre che ci sono state, ad esempio nel terzo quarto quando abbiamo commesso qualche errore di troppo. Nel complesso in difesa siamo andati bene, abbiamo concesso pochissimo, però si può fare meglio». Pignatti si proietta a “gara due” in programma domani sera e sa perfettamente che Valsesia sarà un'altra squadra rispetto a quella di tre giorni fa: «Non illudiamoci possano essere gli stessi di domenica; loro sono comunque una buona squadra, reduce da un bel campionato. Conosco bene Valsesia, conosco quel campo. L'anno scorso con Forlì ci ho giocato contro 7 volte (due nella stagione regolare e 5 nella semifinale playoff in cui Borgosesia ha avuto anche un match point; ndr). Campo caldo, difficile (anche la Baltur vi cadde con Albanesi in panca dopo avere dominato per venti minuti; ndr). Sono cambiati nove decimi rispetto a un anno fa: non sarà una partita facile. Affronteremo una squadra che in casa perde poco, per fare risultato e chiudere subito la serie serve la giusta adrenalina e una grande prestazione. Ancor più di domenica».
Stiamo parlando di playoff dove giocar bene è impresa ardua. E veder segnare 76 punti ad una squadra che da un anno a questa parte in attacco palesa problemi è comunque tanta roba: «Io nei primi due quarti non ho mai tirato, ci ho messo un po' ad entrare in partita. Poi quando c'è stato bisogno mi sono fatto trovare pronto: quando si gioca in una squadra con la panca lunga come la nostra il segreto è sempre farsi trovare pronti. Adesso gli individualismi non servono, si pensa da squadra e basta. Siamo senz'altro cresciuti come gruppo, ma ancora ci sono margini di miglioramento e se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo crescere. Ora sotto con “gara due”: chiudere subito la serie sarebbe una gran bella cosa. Non sarà facile, ci proveremo».
Simone Gagliardi
«Sono contento dell'impatto con la partita, era “gara uno” dei playoff e bisognava arrivarci in un certo modo - dice il giocatore -; lo abbiamo fatto, difendendo molto bene e vinto regalando pochissimo all'avversario. Però non dimentichiamoci che questa era solo la prima partita. Non abbiamo ancora fatto assolutamente nulla. Non crogioliamoci troppo, bisogna premere il tasto reset e da domani si riparte, già pronti con “gara due”. Un altra partita, un'altra battaglia».
« In questo momento piuttosto che esaltarci sarebbe meglio comprendere i motivi delle ombre che ci sono state, ad esempio nel terzo quarto quando abbiamo commesso qualche errore di troppo. Nel complesso in difesa siamo andati bene, abbiamo concesso pochissimo, però si può fare meglio». Pignatti si proietta a “gara due” in programma domani sera e sa perfettamente che Valsesia sarà un'altra squadra rispetto a quella di tre giorni fa: «Non illudiamoci possano essere gli stessi di domenica; loro sono comunque una buona squadra, reduce da un bel campionato. Conosco bene Valsesia, conosco quel campo. L'anno scorso con Forlì ci ho giocato contro 7 volte (due nella stagione regolare e 5 nella semifinale playoff in cui Borgosesia ha avuto anche un match point; ndr). Campo caldo, difficile (anche la Baltur vi cadde con Albanesi in panca dopo avere dominato per venti minuti; ndr). Sono cambiati nove decimi rispetto a un anno fa: non sarà una partita facile. Affronteremo una squadra che in casa perde poco, per fare risultato e chiudere subito la serie serve la giusta adrenalina e una grande prestazione. Ancor più di domenica».
Stiamo parlando di playoff dove giocar bene è impresa ardua. E veder segnare 76 punti ad una squadra che da un anno a questa parte in attacco palesa problemi è comunque tanta roba: «Io nei primi due quarti non ho mai tirato, ci ho messo un po' ad entrare in partita. Poi quando c'è stato bisogno mi sono fatto trovare pronto: quando si gioca in una squadra con la panca lunga come la nostra il segreto è sempre farsi trovare pronti. Adesso gli individualismi non servono, si pensa da squadra e basta. Siamo senz'altro cresciuti come gruppo, ma ancora ci sono margini di miglioramento e se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo crescere. Ora sotto con “gara due”: chiudere subito la serie sarebbe una gran bella cosa. Non sarà facile, ci proveremo».
Simone Gagliardi
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