Casumaro, proprio un gran pasticcio Il Crer lo manda in 1ª
Lo spareggio salvezza col Basca era stato garantito Con campo già prenotato. Poi il dietrofront federale
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CASUMARO. L'ambiente rossoblù è in fibrillazione per l'alternanza di voci che vedono il Casumaro arrivato terz'ultimo, a pari merito con il Basca, un giorno retrocesso direttamente e l'altro destinato allo spareggio per accedere ai playout salvezza. Il clan rossoblù era sicuro di poter disputare lo spareggio con il Basca, per stabilire chi sarebbe retrocesso direttamente e chi sarebbe andato ai playout, avendo avuto assicurazioni in tal senso, dalla federazione. Il Basca la pensava diversamente perché, sempre per “notizie certe” dalla federazione, il Casumaro - causa la classifica avulsa - era il quarto della griglia playout e avrebbe dovuto affrontare il Sesto Imolese che però, avendo 8 punti di vantaggio, non avrebbe disputato i playout ed il Casumaro quindi sarebbe retrocesso direttamente. A chiarire la disputa arrivava la notizia che domenica si sarebbe disputato, alle 16.30, lo spareggio tra Casumaro e Basca e che il vicepresidente del Crer, Dorindo Sanguanini, aveva trovato la disponibilità del campo neutro di Castel D'Argile.
Questo perché c'è una regola, incontrovertibile, che dice che tra i dilettanti promozioni o retrocessioni si decidono solo con spareggi e senza guardare la classifica avulsa. Diverso il pensiero del presidente del Crer, Paolo Braiati, che dopo aver sentito la Federazione a Roma ribadiva ai dirigenti del Casumaro la retrocessione senza spareggio. «Negli anni scorsi - spiega il presidente Tonino Govoni - in caso di parità c'è sempre stato lo spareggio. Incurante di questo quest'anno il presidente Braiati ci vuole retrocessi direttamente. Con amarezza: prendo atto che non c'è uniformità nel guardare il regolamento e si applicano due pesi e due misure in base al periodo. Siamo retrocessi? Mi dispiace per la squadra e per i nostri tifosi. In Prima saremo al via cercando di vincere il campionato».
La società però non subirà passivamente questa decisione. «Faremo ricorso - tuona il ds Simone Casotti - per tutelare la società e per una questione di principio. Non è pensabile che quest'anno si applichi il regolamento in modo diverso dagli anni passati, quando si giocavano gli spareggi. Cosi facendo o si sono falsati i campionati negli scorsi anni o si falsa quello che è appena terminato. Oltre al ricorso valuteremo, tramite legale, anche di agire in sede civile». Con il ricorso si rischia anche la sospensione dei playout tra Basca e Conselice. L'arrivo a pari merito, al terz'ultimo posto, era ipotesi evidente ed il Crer avrebbe dovuto documentarsi per tempo sull'interpretazione del regolamento. Avrebbe evitato una figura di cattiva organizzazione che, a Casumaro, tutti definiscono degna di essere segnalata al Gabibbo.
Giuliano Barbieri
Questo perché c'è una regola, incontrovertibile, che dice che tra i dilettanti promozioni o retrocessioni si decidono solo con spareggi e senza guardare la classifica avulsa. Diverso il pensiero del presidente del Crer, Paolo Braiati, che dopo aver sentito la Federazione a Roma ribadiva ai dirigenti del Casumaro la retrocessione senza spareggio. «Negli anni scorsi - spiega il presidente Tonino Govoni - in caso di parità c'è sempre stato lo spareggio. Incurante di questo quest'anno il presidente Braiati ci vuole retrocessi direttamente. Con amarezza: prendo atto che non c'è uniformità nel guardare il regolamento e si applicano due pesi e due misure in base al periodo. Siamo retrocessi? Mi dispiace per la squadra e per i nostri tifosi. In Prima saremo al via cercando di vincere il campionato».
La società però non subirà passivamente questa decisione. «Faremo ricorso - tuona il ds Simone Casotti - per tutelare la società e per una questione di principio. Non è pensabile che quest'anno si applichi il regolamento in modo diverso dagli anni passati, quando si giocavano gli spareggi. Cosi facendo o si sono falsati i campionati negli scorsi anni o si falsa quello che è appena terminato. Oltre al ricorso valuteremo, tramite legale, anche di agire in sede civile». Con il ricorso si rischia anche la sospensione dei playout tra Basca e Conselice. L'arrivo a pari merito, al terz'ultimo posto, era ipotesi evidente ed il Crer avrebbe dovuto documentarsi per tempo sull'interpretazione del regolamento. Avrebbe evitato una figura di cattiva organizzazione che, a Casumaro, tutti definiscono degna di essere segnalata al Gabibbo.
Giuliano Barbieri
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