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Mattioli pensa solo alla Spal: «Non guardiamo alle sfide delle nostre avversarie»

Mattioli pensa solo alla Spal: «Non guardiamo alle sfide delle nostre avversarie»

Il presidente biancazzurro: meglio concentrarci sulla Pro Vercelli che domenica sarà qui a Ferrara in cerca di punti per la salvezza

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FERRARA. Spal vicina al traguardo ma che non si nasconde le difficoltà che ancora restano sul proprio cammino. Il che traspare anche al presidente Walter Mattioli cui chidediamo come ci si sente a pochi passi dal traguardo?
«Penso di essere uno dei primi a dovere andare a fare una visita cardiologica legata al progetto che abbiamo presentato viste le forti emozioni che stiamo vivendo. Il traguardo è ad un passo ma bisogna continuare a lavorare in maniera serena, ci attende una gara importante e difficile contro la Pro Vercelli. Qui nessuno regala niente, tutti pensano ai risultati di Perugia, Verona e Frosinone, io dico che noi dobbiamo stare attenti alla nostra partita. Perugia, Frosinone e Verona sono grandi squadre e le loro le vinceranno sicuramente, noi dobbiamo concentrarci su un avversario che a 47 punti non è ancora salvo. Il loro presidente in Lega l'altro ieri mi ha detto che non sono tranquilli e devono venire a Ferrara per fare dei punti. Dobbiamo essere pronti a lottare fino alla fine, se sarà domenica bene, se non sarà domenica sarà a Terni e se non sarà nemmeno lì dobbiamo farci trovare pronti all'ultima contro il Bari. L'importante è centrare l'obiettivo, non importa quando».
In pochissimo tempo bruciati tutti i biglietti attualmente in vendita per la sfida di domenica...
«Da un lato siamo contenti, dall'altro mi dispiace per tutti quelli che non sono riusciti a trovarlo. Come presidente io ci sto male per queste cose, non mi basta riempire lo stadio, vorrei che tutti potessero entrare. Avrò nella giornata di giovedì (oggi, ndr) un incontro in Prefettura per una nuova apertura in deroga della gradinata. Mi auguro che venga concessa, di solito le deroghe vengono concesse in maniera straordinaria, in queste settimane noi ne stiamo chiedendo tante. Mi affido a loro, è un momento particolare, c'è entusiasmo attorno alla Spal, spero di riuscire ad avere di nuovo quei 1000-1060 biglietti. Mi spiace che non si sia riusciti a ripetere l'operazione fatta col Trapani e avere i 1200 biglietti del settore ospiti collocando le 100-120 persone in arrivo da Vercelli in tribuna bianca. Questo non ci è stato concesso. È evidente l'apporto che dà il nostro pubblico. È fondamentale e quando attacchiamo sotto la curva Ovest si fa la differenza. Stiamo inseguendo un sogno che manca da 50 anni, serve l'aiuto di tutti».
Come ha visto la squadra in questi giorni?
«Bene, sono tranquilli. Un giocatore come Schiattarella sta lavorando sodo per recuperare perché vuole esserci anche lui domenica. Come anche Pontisso. C'è serenità dettata dal fatto che noi non dobbiamo inseguire nessuno, sono gli altri che devono venire a prendere noi».
Contratto di Semplici solo a bocce ferme?
«Penso che su questo vi faremo una sorpresa a breve. Faremo una conferenza stampa ad hoc, c'è desiderio da entrambe le parti di continuare il rapporto. Stiamo definendo alcuni dettagli, ovviamente cambia se sarà B o A e stiamo parlando non solo di lui ma pure di tutto il suo staff».
Giocare dopo gli altri domenica può influenzare la prestazione?
«Penso di sì. Se qualcuna di quelle dietro pareggia si gioca una partita con un certo tipo di spirito, se tutte vincono sale di certo la pressione perché saresti poi obbligato a vincere».
Primo o secondo posto cambierebbe qualcosa dal punto di vista economico?
«Se si arriva primi c'è una percentuale più alta legata alla mutualità. C'è un premio per chi vince e per chi ha più tifosi».
Se sarà serie A pensabile uno stadio pieno con soli abbonati?
«Sarebbe bello. Lo stadio sarà di 12.400 spettatori, tolti i 1500 per gli ospiti noi possiamo anche fare 10.900 abbonati. Io mi auguro che sarà così anche perché, se sarà, vedere il Milan, l'Inter, la Juventus, la Roma dal vivo sarà speciale».
Andrea Tebaldi

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