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Juve, testa allo scudetto «Pedaliamo ancora di più» 

Juve, testa allo scudetto «Pedaliamo ancora di più» 

Dopo il colpaccio con il Monaco Allegri non abbassa la guardia e anzi rilancia Domani il derby: Buffon e compagni rendono omaggio al Grande Torino

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TORINO. Una Juve mai vista, bella e cinica. La squadra che gira, che finalmente sente nelle mani la possibilità di raggiungere un traguardo storico come la finalissima di Cardiff in programma il 3 giugno. Sarebbe la nona finale a tinte bianconere della storia, ma al momento sono solo 2 le vittorie. L’asticella si dovrà alzare, soprattutto perché di fronte ci sarà il Real Madrid. Fermi tutti però: guai a parlare di pratica Monaco archiviata. Un concetto ben chiaro nel clan di Allegri: «Quando i traguardi sembrano vicini - è il suo messaggio su Twitter nella notte post-partita -, è il momento di pedalare ancora più forte. Davvero #finoallafine». Un messaggio chiaro e diretto, un richiamo al massimo livello di concentrazione dei suoi. In Spagna intanto si parla già della finalissima, con Real di Zidan che oltre alla dodicesima coppa dalla grandi orecchie vuole compiere il miracolo triplete. Un tris mai concretizzato dai blancos.
La Juve intanto è tornata a lavorare dopo la fatica di Champions. Alle porte c’è il derby con il Torino. Torino che ieri ha celebrato il mito della squadra che nel 1949 scomparve nell’incidente aereo di Superga. Andrea Belotti, promosso capitano, ha letto per la prima volta i nomi delle vittime dello schianto che dissolse il 4 maggio 1949 lo squadrone degli Invincibili. Quest'anno la ricorrenza capita a due giorni dal derby, sempre sentito dalle due tifoserie, con la Juventus a un passo dal sesto scudetto di fila e il Toro che vorrebbe rimandare la festa. Alle celebrazioni in memoria del Grande Torino si sono uniti con attestati di vicinanza anche diversi calciatori della Juventus, compresa la stessa società bianconera. Travolte da un fiume di solidarietà le scritte ingiuriose apparse due giorni fa sulla strada che porta a Superga, prontamente fatte rimuovere dal sindaco di Torino Chiara Appendino. A fianco dei granata uno dei giocatori più illustri della Juventus, Gigi Buffon: «Onore a voi campioni del Grande Torino, in eterno, e siano perdonati coloro che si macchiano di atti inqualificabili, come deridervi o mancarvi di rispetto», è stato il tweet del portiere, che si è scagliato contro coloro che sono stati definiti «più morti dei morti». «Mi provoca ribrezzo e rabbia sentire torturare ancor oggi i nostri angeli dell'Heysel», ha aggiunto il portiere e capitano della Juventus, spiegando che «i morti sono morti e non rompono i c... a nessuno». L'intervento del capitano bianconero ha avuto il plauso di Matteo Renzi, tifoso viola: «È un grande giocatore di calcio e soprattutto di un uomo vero. Sono orgoglioso che lui sia il capitano della Nazionale». Rispetto per il Grande Torino espresso anche da Marchisio e Dybala: «Sono passati 68 anni, - ha scritto il Principino bianconero - ma in tutti noi, nel mondo dello sport e non solo il ricordo è indelebile. #GrandeTorino #GrandeSquadra #GrandiUomini». Dybala ha postato su Twitter la foto della Mole Antonelliana colorata di granata. La giornata speciale del Toro si è arricchita anche della presentazione del programma per l'inaugurazione del nuovo Filadelfia, che sarà inaugurato il 25 maggio 2017.

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