ciclismo
La “prima” di Chiccoli su strada Ad Arquà Petrarca è lui il re
SANTA MARIA CODIFIUME. Si chiama Federico Chiccoli l’atleta che ha regalato alla formazione allievi del gruppo ciclistico Santa Maria Codifiume la prima vittoria stagionale. Coraggioso, sempre a...
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SANTA MARIA CODIFIUME. Si chiama Federico Chiccoli l’atleta che ha regalato alla formazione allievi del gruppo ciclistico Santa Maria Codifiume la prima vittoria stagionale. Coraggioso, sempre a caccia di vittorie, ci stava provando da più domeniche: per lui vari piazzamenti dall’inizio dell’annata ciclistica, fino a centrare il successo in una delle gare più prestigiose del panorama ciclistico italiano. Classe 2001, Chiccoli aveva vinto in passato solo su pista. Ora ha coronato l’inizio di un sogno, mettere il suo nome davanti a tutti anche su strada. Lo ha fatto in salita, il terreno dei campioni, attaccando negli ultimi 20 chilometri di gara. Non si è lasciato intimorire dalla pioggia battente e neanche dalla salita di Arquà Petrarca, che, assieme ai 144 atleti partenti, ha dovuto percorrere 5 volte, fino ad arrivare trionfante sullo strappo in pavè dell’arrivo che non fa sconti a nessuno. Federico Chiccoli alza, infatti, un solo braccio, è il gesto del vincitore che ha dato tutto: cuore, testa e gambe. Non sono stati sufficienti i tentativi di ricucire da parte del gruppo. Questa volta veneti, friulani ed emiliani hanno dovuto lasciare gli onori al bravissimo atleta del Santa Maria Codifiume, che sul primo gradino del podio ha indossato a Monselice la maglia del più forte “Ciao Nicola”, il memorial dedicato a un atleta scomparso. 40,360 la media, 53,500 i km affrontati. Il vincitore ringrazia i compagni non appena ha le parole per descrivere l’emozione: «Ci ho creduto fin dall’inizio, sono stato supportato da tutti i miei compagni, perciò, oltre a essere una grandissima soddisfazione personale, voglio ringraziare e dedicare questa vittoria ai miei compagni, agli allenatori, alla società e alla mia famiglia che mi appoggia in tutto».
Un weekend da incorniciare questo degli allievi del ds Zambardi, che domenica con Tommaso Gozzi ha conquistato la seconda piazza a Osteria Grande, cedendo il primo posto a Simone Molinaro della Sc Cotignolese.
«Le sensazioni sono buone, i ragazzi sono preparati e, oltre agli ottimi risultati, corrono molto bene. Sono presenti, entrano e creano le fughe, fanno la gara e questo è già un grandissimo obiettivo raggiunto», racconta il ds Claudio Zambardi. Tra gli esordienti si annoverano i successi di Mirco Benasciutti e gli ottimi risultati di Davide Pulizzi, mentre tra i giovanissimi il terzo posto di Sabrina Cerasau e il terzo posto di Edoardo Puzzo.
Rachele Minichino
Un weekend da incorniciare questo degli allievi del ds Zambardi, che domenica con Tommaso Gozzi ha conquistato la seconda piazza a Osteria Grande, cedendo il primo posto a Simone Molinaro della Sc Cotignolese.
«Le sensazioni sono buone, i ragazzi sono preparati e, oltre agli ottimi risultati, corrono molto bene. Sono presenti, entrano e creano le fughe, fanno la gara e questo è già un grandissimo obiettivo raggiunto», racconta il ds Claudio Zambardi. Tra gli esordienti si annoverano i successi di Mirco Benasciutti e gli ottimi risultati di Davide Pulizzi, mentre tra i giovanissimi il terzo posto di Sabrina Cerasau e il terzo posto di Edoardo Puzzo.
Rachele Minichino
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