“Paolo Mazza” sold out e città pronta a festeggiare
I tifosi daranno una spinta in più e “se succede” a Ferrara esploderà la gioia
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FERRARA. C’è qualcosa nell’aria, qui a Ferrara, ma non si capisce cos’è. Sarà stata la giornata uggiosa, sarà che, dopo l’utile pari fra Perugia e Spezia di venerdì sera, ieri non sono arrivati regali da Frosinone e Verona. Oppure sarà che la tensione cresce, l’attesa è alle stelle, ma pure la scaramanzia. E allora che si fa? S’inganna il tempo, quello che separa dall’inizio della partita: c’è da tirare fino alle 17.30, più del solito, molto più del solito. E allora che si fa? Si sdrammatizza, almeno ci si prova.
A farlo, per primo, il presidente Walter Mattioli, che ieri era ospite della trasmissione radiofonica “Deejay Football Club”, su Radio Deejay appunto, condotta da Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni: da sbellicarsi dalle risate, con il numero uno biancazzurro a ricordare che il Guerin Sportivo a inizio stagione aveva messo la Spal ultima nella griglia di partenza della serie B e a ridare del “sabadon” al direttore Alessandro Vocalelli, e non è stata solo quella l’espressione in dialetto ferrarese utilizzata da Mattioli. Tifosi divertitissimi, l’audio ha fatto il giro dei social, contribuendo a sdrammatizzare il clima.
Così come le tante battute senza senso, i commenti ironici, le fantasie sull’eventuale festa di domani sera. Ma ormai ci siamo. Oggi pomeriggio il “Paolo Mazza” sarà una bolgia, i tifosi spallini, lottando con le unghie e con i denti, si sono accaparrati tutti i biglietti disponibili e sono pronti a dare battaglia a fianco della Beneamata. Serve una vittoria e il tifo vuole vincere assieme alla squadra. Bandiere, sciarpe e cori sono pronti per riempire l’arena e condividere il duello che andrà in scena. Per poi, finalmente, dimenticare le scaramanzie e fare festa: subito, allo stadio, nel tempio della Spal e del suo tifo.
In serata, poi, ci sarà modo di replicare la festa con un pubblico ancora più ampio, riunendosi tutti in piazza Trento-Trieste in serata. Squadra e dirigenza lasceranno lo stadio in pullman: il percorso non è stato ufficializzato, ma è presumibile che, come l’anno scorso, il mezzo imbocchi corso Isonzo, per procedere lungo viale Cavour e svoltare in corso Martiri della Libertà. Sempre che, appunto come l’anno passato, non siano i tifosi a far cambiare il programma, “costringendo” capitan Giani e compagni a mettersi alla testa del corteo festante. Nessuno, ieri, ne ha voluto parlare seriamente, nemmeno la società ha dato indicazioni al riguardo. Perché prima c’è una partita da vincere e l’attenzione è rimasta tutta rivolta in quella direzione. Ma la voglia di festa e di una serie A che manca da mezzo secolo a Ferrara, è enorme: se oggi arrivasse, chissà che esplosione di gioia.
A farlo, per primo, il presidente Walter Mattioli, che ieri era ospite della trasmissione radiofonica “Deejay Football Club”, su Radio Deejay appunto, condotta da Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni: da sbellicarsi dalle risate, con il numero uno biancazzurro a ricordare che il Guerin Sportivo a inizio stagione aveva messo la Spal ultima nella griglia di partenza della serie B e a ridare del “sabadon” al direttore Alessandro Vocalelli, e non è stata solo quella l’espressione in dialetto ferrarese utilizzata da Mattioli. Tifosi divertitissimi, l’audio ha fatto il giro dei social, contribuendo a sdrammatizzare il clima.
Così come le tante battute senza senso, i commenti ironici, le fantasie sull’eventuale festa di domani sera. Ma ormai ci siamo. Oggi pomeriggio il “Paolo Mazza” sarà una bolgia, i tifosi spallini, lottando con le unghie e con i denti, si sono accaparrati tutti i biglietti disponibili e sono pronti a dare battaglia a fianco della Beneamata. Serve una vittoria e il tifo vuole vincere assieme alla squadra. Bandiere, sciarpe e cori sono pronti per riempire l’arena e condividere il duello che andrà in scena. Per poi, finalmente, dimenticare le scaramanzie e fare festa: subito, allo stadio, nel tempio della Spal e del suo tifo.
In serata, poi, ci sarà modo di replicare la festa con un pubblico ancora più ampio, riunendosi tutti in piazza Trento-Trieste in serata. Squadra e dirigenza lasceranno lo stadio in pullman: il percorso non è stato ufficializzato, ma è presumibile che, come l’anno scorso, il mezzo imbocchi corso Isonzo, per procedere lungo viale Cavour e svoltare in corso Martiri della Libertà. Sempre che, appunto come l’anno passato, non siano i tifosi a far cambiare il programma, “costringendo” capitan Giani e compagni a mettersi alla testa del corteo festante. Nessuno, ieri, ne ha voluto parlare seriamente, nemmeno la società ha dato indicazioni al riguardo. Perché prima c’è una partita da vincere e l’attenzione è rimasta tutta rivolta in quella direzione. Ma la voglia di festa e di una serie A che manca da mezzo secolo a Ferrara, è enorme: se oggi arrivasse, chissà che esplosione di gioia.
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