Per il Reno sfuma il sogno playoff
Zinni al 79’ rimette in sesto la partita, ma l’1-1 finale qualifica il Medicina
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MEDICINA (Bologna). Sfuma dopo una battaglia di 120 minuti il sogno playoff del Reno, sull’infuocato campo del Medicina. Non senza sorprese la formazione ospite, in cui mister Andrea Dirani promuove titolare Farinella, tra i pali, e recupera il prezioso contributo di Gallerani. Rispetto all’ultimo turno di Porretta, Cioni va al posto di Cuccarello. Tutto quasi come da copione tra i giallo-rossi di casa, che schierano Visani e Petrascu, con Fernandes alle loro spalle. L’inizio intraprendente del Reno sorprende i locali. Al 2’, sbuca un pallone nell’area giallo-rossa, per la deviazione in precario equilibrio di Gallerani: Treggia distende il guantone e mette in angolo. Al 10’, sventagliata di Pignatti, Colino ha uno scatto da centometrista, ma cerca un controllo di troppo. Il diretto avversario riesce a disturbarlo e la successiva conclusione dell’attaccante è altissima. L’arbitro adotta il metro di lasciare giocare e, per dare un dato statistico a supporto della tesi, basta pensare che la prima punizione viene fischiata vicino al quarto d’ora. Intanto, il Medicina fatica ad allargare il gioco e ad aggredire i centesi, come accaduto a febbraio, proprio qui al “Bambi”: al 13’, Selleri ci prova allora da lontano, vedendo Farinella leggermente avanzato, ma il portiere recupera la posizione e toglie la sfera dal “sette”. Al 16’, si vede anche lo spauracchio Petrascu, con battuta secca dai 20 metri, che Farinella sfiora, ma che termina oltre la traversa. A 24’, gioco di prestigio di Petrascu, che mette in movimento Gabrielli sulla sinistra: cross teso in mezzo, Visani cerca la torsione in tuffo, ma colpisce male. Il Reno cerca, quando può, di fare la partita, ma riesce soprattutto a “sporcare” tutte le possibili partenze della squadra di Zaccaroni. Il rischio, però, è sempre dietro l’angolo: da un pallone perso a centrocampo, Fernandes riesce a infilare la retroguardia per lo scatto di Visani, che arriva a tu per tu con Farinella, il quale riesce a salvarsi con il piede.
La ripresa si apre con Petrascu che approfitta di una disattenzione e viene steso da Cioni (ammonito) al limite dell’area: la mattonella è quella giusta e l’attaccante cerca la battuta. Farinella vola a deviare sulla traversa, ma il pallone resta lì e Visani, in mischia, infila il vantaggio: 1-0. Al 51’, tutta la panchina del Reno scatta in piedi, per protestare su un contatto appena dentro l’area ai danni di Colino, ma si prosegue. I difensori usano i metodi spicci per fermare Colino anche al 55’: ne esce una punizione che Buganza piazza a pochi centimetri dal palo. Si rivede in campo anche Zinni. Al 69’, Tommaso Matteuzzi confeziona un assist da destra, per la girata di Colino, arpionata da Treggia. Il pari arriva al 79’: M. Matteuzzi scende bene a destra, serve Zinni, che si gira e appoggia nell’angolo: 1-1. Si va ai supplementari, dove Fernandes, M. Matteuzzi e Giusti sono costretti a lasciare il campo, in preda ai crampi. Al 105’, Zinni avrebbe l’occasione ghiotta per chiudere il conto, ma il suo rasoterra sibila non distante dal montante.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La ripresa si apre con Petrascu che approfitta di una disattenzione e viene steso da Cioni (ammonito) al limite dell’area: la mattonella è quella giusta e l’attaccante cerca la battuta. Farinella vola a deviare sulla traversa, ma il pallone resta lì e Visani, in mischia, infila il vantaggio: 1-0. Al 51’, tutta la panchina del Reno scatta in piedi, per protestare su un contatto appena dentro l’area ai danni di Colino, ma si prosegue. I difensori usano i metodi spicci per fermare Colino anche al 55’: ne esce una punizione che Buganza piazza a pochi centimetri dal palo. Si rivede in campo anche Zinni. Al 69’, Tommaso Matteuzzi confeziona un assist da destra, per la girata di Colino, arpionata da Treggia. Il pari arriva al 79’: M. Matteuzzi scende bene a destra, serve Zinni, che si gira e appoggia nell’angolo: 1-1. Si va ai supplementari, dove Fernandes, M. Matteuzzi e Giusti sono costretti a lasciare il campo, in preda ai crampi. Al 105’, Zinni avrebbe l’occasione ghiotta per chiudere il conto, ma il suo rasoterra sibila non distante dal montante.
Mirco Peccenini
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