Un tifo incessante ma alla fine non esce l’urlo liberatorio
Bellissima la coreografia della Ovest e anche i fumogeni colorati Bagnoli: «Qui ho bei ricordi». Bozzao: «Tanta gente come un tempo»
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FERRARA. La giornata di ieri si era aperta con la tensione e l'attesa nei volti dei tanti tifosi estensi che popolavano il centro della città e i paesi della provincia con una sciarpa al collo o una bandiera in mano. Poi, l'ingresso allo stadio “Paolo Mazza” e la naturale sottolineatura del clima positivo attorno ai calciatori biancazzurri durante la fase di riscaldamento, con tutti i settori locali già in clima partita. Alla fine sono stati 8.652 gli spettatori quasi tutti di fede calcistica spallina (appena 168 i tifosi ospiti). All'ingresso in campo, lo stadio si è magicamente vestito a festa con l'enorme telone copri curva e la sciarpata di colori biancazzurri da parte di tutta la tribuna e dei mille spallini assiepati nella zona della gradinata a lato Curva Ovest.
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Bellissimo anche l'effetto dei fumogeni colorati. Sin dai primi minuti la Spal attacca sotto la Ovest ma nonostante l'imponente sostegno canoro dei tifosi, non riesce a trovare la meritata rete del vantaggio. All'intervallo, spazio per due grandi ex biancazzurri della serie A degli anni ’60 come Osvaldo Bagnoli e Gianfranco Bozzao che hanno assistito al match e nell’intervallo sono scesi sul terreno di gioco per ricevere il saluto del pubblico. Osvaldo Bagnoli arrivò a Ferrara nella stagione 1964-65 e festeggiò la sua prima stagione in maglia biancazzurra con la promozione nella massima serie. Bagnoli, a Ferrara disputò anche i due successivi campionati di A. Da allenatore, guidò Hellas Verona (è stato l’allenatore dello scudentto vinto dal Verona nel 1984) Genoa, Cesena e Inter. Queste le sue parole: «Mi fa molto piacere essere qui a vedere la Spal in testa alla classifica.
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Di Ferrara ho ricordi sempre molto belli». Gianfranco Bozzao, invece, diede il via alla sua avventura in maglia Spal nella stagione '58-'59 e fu poi protagonista con tre campionati consecutivi in serie A prima di passare un anno alla Juventus e ritornare poi a Ferrara per altre sei stagioni: «Saluto tutti. Mi fa molto piacere vedere tanta gente allo stadio come ai vecchi tempi. Sono orgoglioso di quanto stiamo facendo in questo periodo e sono sicuro che saliremo in Serie A».
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All’ inizio della ripresa la curva spallina dedica uno striscione agli amici gemellati di Ancona: "La Nord non retrocede, ritornerai grande Anconitana". Intanto in campo il copione del match non cambia, con la Spal che spinge alla ricerca del gol. Nel finale succede di tutto. Un palo, un gol annullato e l'urlo che - purtroppo - rimane strozzato in gola. Prossimo appuntamento sabato a Terni.
Alessio Duatti
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