crisi milan
Stoccate di Berlusconi a Montella
L’ex patron dopo il ko con la Roma: «Speriamo che cambi tattica»
2 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Da poco meno di un mese Silvio Berlusconi non è più il proprietario del Milan ma in queste quattro settimane ha continuato a seguire la squadra a distanza con la stessa passione di sempre.
Così il magro bottino di due punti in quattro partite dopo il closing del 13 aprile con la qualificazione all'Europa League ancora in bilico non lo ha soddisfatto affatto, tanto da offrire nuovi consigli a Montella: «Speriamo che cambi la formazione, non negli uomini ma nella tattica». A chi gli fa notare che da quando il club è passato di mano a Yonghong Li la squadra non è ancora riuscita a vincere, Berlusconi risponde «di non volersi esprimere in alcun modo. Da quando sono entrati nel mondo del calcio i soldi del petrolio una squadra che vuole essere ai livelli del Milan vuole risorse che non possono essere spese da una sola famiglia. E infatti sono stato dolorosamente costretto alla cessione del club». Un club che oggi ha visto una giornata importante in sede. Via vai di agenti e procuratori a Casa Milan per incontrare l'ad Fassone e il ds Mirabelli: Barila è passato per parlare del futuro di Bacca, ormai fuori dal progetto di Montella; gli agenti di Suso per discutere il rinnovo di contratto dello spagnolo, in scadenza 2019; e poi sono stati avvistati Parisi, Mascardi e Calenda, procuratore di Keita, obiettivo del nuovo Milan ma su cui è tanta la concorrenza (Juve su tutte).
Così il magro bottino di due punti in quattro partite dopo il closing del 13 aprile con la qualificazione all'Europa League ancora in bilico non lo ha soddisfatto affatto, tanto da offrire nuovi consigli a Montella: «Speriamo che cambi la formazione, non negli uomini ma nella tattica». A chi gli fa notare che da quando il club è passato di mano a Yonghong Li la squadra non è ancora riuscita a vincere, Berlusconi risponde «di non volersi esprimere in alcun modo. Da quando sono entrati nel mondo del calcio i soldi del petrolio una squadra che vuole essere ai livelli del Milan vuole risorse che non possono essere spese da una sola famiglia. E infatti sono stato dolorosamente costretto alla cessione del club». Un club che oggi ha visto una giornata importante in sede. Via vai di agenti e procuratori a Casa Milan per incontrare l'ad Fassone e il ds Mirabelli: Barila è passato per parlare del futuro di Bacca, ormai fuori dal progetto di Montella; gli agenti di Suso per discutere il rinnovo di contratto dello spagnolo, in scadenza 2019; e poi sono stati avvistati Parisi, Mascardi e Calenda, procuratore di Keita, obiettivo del nuovo Milan ma su cui è tanta la concorrenza (Juve su tutte).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
