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Colombarini: «Il nostro orgoglio biancazzurro» 

Un’avventura iniziata nel luglio 2013. Che è diventata un sogno

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FERRARA. Un lunedì sera molto particolare per il Lions Club Estense: nella location di Palazzo Racchetta l’associazione si è riunita per premiare patron Simone Colombarini, a testimonianza del lavoro superlativo svolto in questi anni sia - e soprattutto - in casa Spal ma anche in tutto il tessuto sociale ferrarese. Alla presenza di autorità e di un numeroso pubblico che ha voluto rendere omaggio ad una famiglia e a tutto l'universo biancazzurro, la serata si è svolta in un clima assai sereno all’interno del quale non sono mancati gli spunti di riflessione con alla base un denominatore comune: la passione, la voglia di Spal che si sta respirando - ormai da tempo - in città e non solo.
«Ringrazio per questo riconoscimento, ne sono davvero orgoglioso - inizia il patron Simone Colombarini -; quando mi è stato proposto mesi fa mi sono chiesto: “Ma siete sicuri che lo meriti?”. Dico questo perché tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni è venuto dal cuore, cercando di portare a Ferrara, in ambito sportivo, ciò che abbiamo fatto in una piccola realtà come Masi San Giacomo già da una decina d'anni. Non ci sembrava possibile riuscire ad arrivare agli obiettivi che abbiamo poi raggiunto; per noi l'obiettivo principale non era raggiungere la serie B, né tanto meno la serie A, ma quello di riavvicinare la Spal alla città: di far rivivere quella passione che è tornata».
«Siamo orgogliosi di aver raggiunto tutto ciò in così poco tempo - aggiunge il proprietario biancazzurro - e facendo del nostro meglio per fare in modo che questa unione tra città e squadra di calcio continui. Auspicando che non sia solo legata ai risultati sportivi, ma che possa rimanere sempre. L'impegno che abbiamo messo in questi anni sarà lo stesso che continueremo a mettere sempre; tutti insieme vogliamo raggiungere risultati importanti con il massimo impegno, tanta serietà e - come già abbiamo ampiamente dimostrato - senza nessuno scopo di lucro».
Colombarini ha poi ripercorso questi anni ai vertici di una società che in poco tempo sta ottenendo risultati prestigiosi, risvegliando in tanta gente un amore viscerale verso i colori spallini: «La nostra avventura è iniziata nel luglio 2013 - le sue parole -; avevamo appena raggiunto la salvezza in Lega Pro con la Giacomense, mentre la Spal stava attraversando un periodo buio e con diverse problematiche. Eravamo stati contattati più volte dall'Amministrazione comunale, che sondava se ci poteva essere la possibilità di trasferire il titolo sportivo da Masi San Giacomo a Ferrara. Sapevamo di prenderci una responsabilità non da poco, ma con grandissimo onore; oltre alla passione, al tifo che da sempre ci unisce a questi colori, l'abbiamo fatto perché pensavamo di poter dare e fare qualcosa per la “nostra” Spal, riavvicinando i tifosi e la città tutta. I risultati sono stati immediati: meglio di così non poteva andare». Il patron sottolinea un aspetto molto importante: «Siamo soddisfatti di aver fatto questo passo, non tanto per i risultati ottenuti ma soprattutto per la passione che, quotidianamente, vediamo in città. Ci riempie di gioia, inoltre, nel vedere i bambini che vengono allo stadio con la maglia della Spal e che in generale seguono la squadra. Solo questo vale e ci ripaga di tutto».
Non sono ovviamente mancate le domande e le curiosità da parte dei presenti rivolte a Simone Colombarini, soprattutto legate al futuro prossimo. Ciò che è emerso dalle sue parole è l'intento da parte della società come peculiarità più importante è quello di confermare lo staff tecnico che ha fatto tanto bene in questi anni dando totale fiducia al direttore sportivo Vagnati sulla costruzione della squadra. Senza trascurare che, ormai, è raggiunta l’intesa per rinnovare l’accordo con mister Semplici.
Capitolo stadio: dopo questa stagione in B, dove si è passati da 7500 a 8500, per la prossima stagione il disegno è di passare a 12000 posti con una nuova curva per gli ospiti e l'apertura totale della gradinata per i tifosi spallini (progetto già avviato da tempo) e per la stagione successiva un ulteriore ampliamento a 16000 posti. In conclusione, un pensiero di Colombarini su Walter Mattioli: «È davvero la forza di questa squadra, riesce a tenere tutti uniti, nessuno escluso e seguendo tutti con le stesse attenzioni. Ha trasmesso e trasmette quotidianamente tutta la sua esperienza e tutta la sua passione. Per noi rappresenta davvero un punto di riferimento».
Enrico Ferranti

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