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Marchini ai saluti «Ciao Argentana ma è stato bello» 

di Davide Bonesi
Marchini ai saluti «Ciao Argentana ma è stato bello» 

Eccellenza. Promosso alla prima annata da mister «Merito del gruppo formato da ragazzi in gamba»

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ARGENTA. Sembra di essere tornati ai tempi di Donigaglia, anzi ancora meglio se parliamo di Spal. Ma non va male neppure in ottica Argentana, tornata ad essere la seconda squadra della nostra provincia, chiudendo il campionato di Eccellenza davanti ai cugini del Sant’Agostino, onorevole ottima posizione con un dato ulteriore a conferma del lavoro svolto dai granata, la terza miglior difesa. Ieri pomeriggio l’amichevole con il Bologna (ex squadra di mister Marchini) è stato il degno coronamento di un’ottima stagione, la prima vera da allenatore per Davide Marchini. «È stata proprio una bella avventura - racconta -, anche inaspettata per come eravamo partiti, ovvero con l’unico obiettivo della salvezza ed infortuni e qualche cessioni a complicare le cose, ma ci siamo rinforzati con dei giovani importanti e il gruppo ha fatto il resto».
Prima stagione da allenatore, potrebbe essere anche l’ultima all’Argentana? «Con il presidente Bruschi non ho ancora parlato (ricordiamo che Marchini è stato in silenzio stampa per oltre due mesi, ndr), intanto lo ringrazio al pari della moglie per l’opportunità che mi ha dato, ma credo che la dirigenza sia soddisfatta di quanto fatto, in fondo abbiamo fatto superato l’obiettivo di partenza. Ora stacco la spina, in questi mesi ho vissuto intensamente questa avventura, così mi devo fermare. Ma una cosa è certa, perché io rimanga ad Argenta dovrebbero cambiare troppe cose...».
Nel suo commento di fine campionato su Facebook ringrazia tutti con una sola nota polemica, consiglia al presidente di scegliere meglio le persone di cui fidarsi... «Non è stata una stagione facile e nel girone di ritorno c’è stato un momento di confronto tra me ed i giocatori voluto dalla società. In quel momento si è visto il gruppo, perché i ragazzi erano tutti dalla mia parte, penso che in quel momento il presidente abbia capito di aver sbagliato. Ma ormai è passato tutto, solo la conferma del valore di questo gruppo».
Ci siamo fatti un’impressione: Marchini mister è contento di allenare dei giovani... «Si dice spesso che i ragazzi non sono educati e hanno poca voglia, sono stato fortunato perché ad Argenta avevo bravi dei giovani in gamba e i ‘vecchi’ giusti. Io sono particolarmente esigente con i giocatori, mi arrabbio spesso per spronarli a dare sempre il massimo. Ebbene, non faccio nomi, ma nell’Argentana ci sono dei calciatori che possono arrivare nei professionisti, non dico serie A ma più in alto di dove sono. Il mio consiglio è quello di dare tutto per arrivare al massimo delle proprie possibilità».
La prima annata da allenatore è stata anche la prima senza calcio giocato, come è passata: «Temevo peggio, pensavo che il campo mi potesse mancare, ma sono talmente malato di questo sport che non me ne sono accorto! In questi mesi ho giocato una sola partita, con gli amici dell’Over 35, ma mi sono accorto che preferisco allenare, decisamente».
La carriera in serie A di Marchini non si può dimenticare, così la buona stagione di Argenta gli ha già fatto arrivare alcune proposte, l’ambizioso Progresso (il patron della Kontatto lo vuol portare in Lega Pro) e la Ribelle che si gioca la salvezza in serie D. «Ho sentito tante voci e qualche contatto ammetto c’è stato, ma a tutti ho detto di aspettare la fine del campionato e questo breve periodo di relax. Posso solo dire - chiude - che cerco situazioni di un certo livello, dove poter essere soltanto l’allenatore: non mi interessa la categoria e non devo allenare per forza».
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