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«Baltur, i conti ora stanno tornando Pronti per i playoff» 

«Baltur, i conti ora stanno tornando Pronti per i playoff» 

Basket serie B. Domenica scatta la serie con Moncalieri Bedetti ha fiducia: Cento è decisamente cresciuta

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CENTO. Alle porte la serie di semifinale, domenica la prima al meglio delle cinque partite. Baltur a Torino contro Moncalieri, una squadra meglio classificata nella stagione regolare. Uno dei reduci dell'ultimo playoff biancorosso in cui il sogno chiamato serie A si è interrotto solo in finale è Luca Bedetti, che sogna una post season vincente: «L'obiettivo sarebbe far meglio dello scorso anno - esordisce la guardia dei centesi -: ora c'è una semifinale contro una squadra di cui conosciamo ancora poco, iniziamo a studiarli. Poi, per far meglio dello scorso anno, bisognerebbe vincere anche la finale. Andiamoci cauti, un passo alla volta. Io c'ero anche lo scorso anno, nessuna rivincita. Ogni playoff è diverso».
Bedetti di playoff ne ha già vinti. Due a S. Arcangelo (dalla C2 alla B) e uno a Ravenna (in semifinale eliminò Cento al primo anno in serie B con Giuliani). Sa bene che spesso l'agonismo vince sulla tecnica: «Sono partite a sè, un altro campionato: tutto viene azzerato. Ora conta scendere in campo con il giusto approccio, la giusta tensione. Se noi domenica entriamo in campo aggressivi, possiamo farcela. Mi aspetto una partita con punteggio basso in cui difendendo forte possiamo anche crearci spazi a campo aperto, un po' come fatto nel turno precedente. Personalmente sono fiducioso, siamo cresciuti». Dopo una prima fase della stagione in cui Bedetti ha particolarmente brillato sfruttando molto la sua velocità e mettendo a referto tanti punti, è un po' calato alla distanza. Coach Benedetto ne ha sfruttato la fisicità anche spalle a canestro contro piccoli di stazza inferiore; meno minuti contro la zona (il tiro da tre non è la sua specialità e la zona con Bedetti in campo è ormai un'arma tattica quasi monotona), ma un rendimento comunque positivo: «In effetti ero partito alla grande, poi sono successe parecchie cose. Compreso il cambio dell'allenatore e quando si modificano i giochi è normale fare più fatica; poi gli infortuni che hanno condizionato il rendimento di tutti. Adesso però i conti tornano, la squadra sta giocando un buon basket e io, anche se non segno più come all'inizio, faccio il mio. Anche dietro penso di offrire un buon contributo. Sono contento del mio rendimento. Le difese a zona? Il tiro da tre non è la mia specialità, però se c'è da prendersi il tiro lo faccio. E comunque contro la zona non è che esista solo il tiro da tre: è importante muoversi, passare, penetrare, scaricare...».
Simone Gagliardi

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