Il Milan al bivio Europa Montella: «Vorrei restare»
Oggi l’anticipo contro l’Atalanta: è un crocevia fondamentale per il sesto posto Il tecnico: «Nessuna frenesia per il futuro, ma a Bergamo è come una finale»
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MILANO. Bergamo è un bivio per il Milan. Con una vittoria praticamente i rossoneri ipotecheranno il sesto posto dandosi una chance per puntare al quinto. Con una sconfitta metteranno pericolosamente a rischio l'Europa League, il primo passo fissato dalla nuova proprietà cinese nella road map per il rilancio, che per ora prevede Vincenzo Montella anche se non si possono ancora escludere colpi di scena. L'allenatore rossonero vive «come una finale» lo scontro diretto con l'Atalanta. «Arrivare in Europa League è fondamentale. È una partita difficilissima, vale moltissimo. Il Milan ha uno status diverso - ha notato - ma l'Atalanta in questo momento è una squadra modello. Mi auguro che sia un po’ distratta dal nuovo inno...». Nelle ultime settimane il cambio di proprietà e le voci di mercato hanno in qualche modo influenzato il rendimento di qualcuno nel gruppo milanista, zeppo di giocatori con il futuro in dubbio. E con un allenatore confermato a parole ma non ancora blindato con il prolungamento del contratto, e stimato anche in altre piazze importanti, non solo alla Roma. La domanda è secca: Montella vuole restare? La risposta non è definitiva: «Sento la stima della società in maniera netta. Sono in una società gloriosa e felicissimo di restare. Ahimè - ha sorriso - stiamo programmando il futuro, ma non in maniera ufficiale. Con il ds Mirabelli ci si confronta, si parla come al bar, ma non si distoglie l'attenzione dal presente. Non sono uno che si arruffiana la piazza, né dico che non andrò mai a lavorare in un posto. Siamo professionisti, faremo le valutazioni. Ad oggi non c'è tutta questa frenesia, ci siamo detti che ci vedremo».
La priorità di Montella è tenere sulle ultime tre partite della stagione il focus dello spogliatoio, dove evidentemente nei momenti critici rispuntano i fantasmi delle ultime disastrose stagioni. «Dati alla mano, la squadra sta molto bene. C'è qualche ansia da allontanare. La squadra deve giocare con spensieratezza» ha notato Montella, che in settimana ha provato la difesa a tre (già vista quest'anno a partita in corso), un po’ per pretattica, un po’ per avere un'alternativa, anche se i centrali disponibili sono solo tre, incluso Romagnoli («Sta stringendo i denti»), in campo a Bergamo se nella rifinitura del mattino non sentirà i fastidi al menisco che lo tormentano da tre settimane. In attacco Bacca («Lo vedo molto arrabbiato», ha detto Montella) tornerà titolare dopo tre panchine. In mediana si rivedrà Montolivo, sette mesi dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. «Ci è mancato, non so se ha 90' nelle gambe ma ora le motivazioni contano più della condizione». D'altronde, per il Milan è una finale.
La priorità di Montella è tenere sulle ultime tre partite della stagione il focus dello spogliatoio, dove evidentemente nei momenti critici rispuntano i fantasmi delle ultime disastrose stagioni. «Dati alla mano, la squadra sta molto bene. C'è qualche ansia da allontanare. La squadra deve giocare con spensieratezza» ha notato Montella, che in settimana ha provato la difesa a tre (già vista quest'anno a partita in corso), un po’ per pretattica, un po’ per avere un'alternativa, anche se i centrali disponibili sono solo tre, incluso Romagnoli («Sta stringendo i denti»), in campo a Bergamo se nella rifinitura del mattino non sentirà i fastidi al menisco che lo tormentano da tre settimane. In attacco Bacca («Lo vedo molto arrabbiato», ha detto Montella) tornerà titolare dopo tre panchine. In mediana si rivedrà Montolivo, sette mesi dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. «Ci è mancato, non so se ha 90' nelle gambe ma ora le motivazioni contano più della condizione». D'altronde, per il Milan è una finale.
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