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La ricetta vincente di Semplici 

La ricetta vincente di Semplici 

«Senso di appartenenza e spirito di squadra: adesso abbiamo carattere e identità precisa»

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MASSA FISCAGLIA. Una bella parentesi di sport e di vita. E' quella che ha voluto aprirsi in questa settimana calcisticamente molto importante e d'attesa mister Leonardo Semplici, che giovedì sera ha presenziato come relatore all'incontro organizzato nel teatro Vittoria di Massa Fiscaglia dalla sezione locale dell’Avis con a tema lo sport e l'etica. La serata, moderata dal professor Gianni Fiocchi, ha visto il tecnico di origini fiorentine esporre diversi argomenti legati alla sfera sportiva e sociale, mettendo sul tavolo tutte le sue esperienze professionali con il consueto modo signorile e la buona dialettica che lo contraddistingue. Il rapporto con gli altri, la lealtà sportiva, lo spirito di squadra, il senso di appartenenza, la meritocrazia, l'affermazione e l'integrazione. Sono stati questi i principali temi affrontati da Semplici, ovviamente collegando il tutto alla sua esperienza da allenatore, in particolare durante questi anni alla Spal.
«Il rispetto è un valore fondamentale: per riceverlo, bisogna darlo - dice il trainer dei biancazzurri -. Nel calcio è una cosa molto importante, così come lo sono il senso d'appartenenza e lo spirito di squadra. Al mio arrivo alla Spal ho iniziato a lavorare assieme al mio staff in questo senso per far capire a giocatori, tifosi e a tutto l'ambiente che andavano create le migliori condizioni possibili per lavorare. Ora abbiamo un carattere, un'identità ben precisa e l'unità d'intenti ha fatto sì che ora ci stiamo giocando qualcosa di veramente unico. I meriti non sono casuali e vanno condivisi tra tutti».
Semplici ha poi proseguito nell'analisi dei temi proposti dalla serata: «Un altro aspetto importante per un allenatore è l'acquisizione di credibilità con i propri calciatori. La lealtà è imprescindibile quando si parla a un proprio giocatore: bisogna essere chiari e sinceri nella spiegazione delle scelte e in tutto il resto».
Non sono mancate le domande dei tifosi, alcune ad esempio sul rinnovo del contratto: «Stiamo parlando - ha dichiarato Semplici - siamo vicini all'accordo e quando sarà il momento giusto il presidente ve lo dirà. La partita più brutta e quella più bella da quando sono alla Spal? Quella più brutta direi la prima con la Carrarese (dicembre 2014, sconfitta al Mazza per 2-0 al suo esordio sulla panchina spallina; ndr), quella più bella spero debba ancora venire...».
Presente sul palco anche il presidente Walter Mattioli, che è intervenuto legandosi al tema principale della serata: «La serietà e l'etica sono le basi della nostra società sportiva. Tutti i calciatori che arrivano a Ferrara devono seguire regole di comportamento scritte e non scritte. Chi rappresenta la nostra società non deve sgarrare. Ritengo il calcio essere una scuola di vita, che a partire dai settori giovanili può aiutare nella crescita personale di tutti noi. Mister Semplici è una grande persona prima di essere un grande allenatore. Se siamo arrivati a questi livelli è merito suo, ma anche di tutta la società Spal nella sua globalità. Si diventa vincitori con il gruppo in campo ma anche con quello dietro le quinte che lavora quotidianamente per creare i presupposti migliori». La serata si è chiusa con un lungo applauso, diversi cori dei supporters presenti e gli immancabili selfie che i tifosi hanno richiesto a mister e presidente.
Alessio Duatti

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