«Ora la strada è in salita ma la Krifi può farcela»
Volley B/M. Coach Martinelli analizza la sconfitta in gara uno contro il Fanton «I soliti dettagli che fanno la differenza, però a Modena il verdetto non è scritto»
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Obiettivo tornare a Ferrara. Si apre oggi la settimana di allenamenti che dovrà portare la Krifi Caffè a giocare la partita perfetta sabato a Modena: una vittoria che le consentirebbe di pareggiare la serie e di giocarsi poi mercoledì 24 l’accesso alla finale promozione al Pala Hilton Pharma. Quello che è successo è cosa nota. Contro il Fanton, sabato sera in gara uno, i ferraresi potevano vincere 3-0. E nessuno avrebbe trovato nulla da ridire. Invece, ci troviamo a commentare una sconfitta 3-2, subita in rimonta, dopo aver sprecato anche due match ball.
Lo scout della partita ha evidenziato l’equilibrio complessivo, palesemente rotto nei momenti fondamentali dal Fanton, da Bartoli e Bonetti in attacco e da Astolfi in regia. Il giorno dopo, Marco Martinelli approfondisce l’analisi: «Ne ho già rivisto una parte - afferma il coach -, non abbiamo giocato una brutta partita, anzi. Sapevamo di avere avversari pericolosi e loro si sono mostrati attrezzati. Ci è mancato l’istinto del killer nel terzo set. Il 3-0 sarebbe stato meritato, ma poi, dal finale del terzo set fino alla fine, abbiamo murato peggio e attaccato peggio: vittoria meritata loro».
Una frazione maledetta, attorno a cui è girata la partita: «Eravamo avanti e abbiamo risolto noi i loro problemi. Mi riferisco alla battuta sbagliata di Ballerio (il 24 del loro pareggio, ndr), poi alla veloce out di Masiero, l’attacco sull’asta di Drago e poi l’altra schiacciata fuori sempre di Drago (punti 27, 28 e 29 di un set finito 29-27 per Modena, ndr). Degli ultimi 5 punti dei modenesi, 4 li abbiamo fatti noi! Chiaramente ci è mancata la voglia di mordere questa vittoria».
Qualcosa non ha funzionato nel quarto set, perso anche un po’ più nettamente: «Siamo sempre stati indietro, ma per un paio di volte siamo ritornati sotto. E anche lì ci è mancato qualcosa per arrivare a contatto e superare».
L’attenzione si sposta a gara due, in programma sabato nel piccolo impianto della Pol. Modena Est: «Non dovremo farci condizionare dall’ambiente e vedremo dunque di allenarci bene su alcuni aspetti in questo senso. Dovremo dare tutto, la possibilità di vincere c’è. Ci sarà da migliorare su alcuni aspetti, in particolare la gestione della palle facili, delle piccole cose che ci portiamo dietro da tutto il campionato: mi riferisco ad appoggi, ricezioni o difese che potevano essere più accurate in alcuni frangenti. La differenza è stata lì. Noi, però, ci siamo ancora, la strada è più difficile ma, ribadisco, dovremo dare tutto e possiamo farcela».
In settimana probabile amichevole in trasferta a Prata, per trovare anche il giusto feeling con i diversi palloni utilizzati a Modena e comuni anche ai friulani.
Raffaele Ziosi
Lo scout della partita ha evidenziato l’equilibrio complessivo, palesemente rotto nei momenti fondamentali dal Fanton, da Bartoli e Bonetti in attacco e da Astolfi in regia. Il giorno dopo, Marco Martinelli approfondisce l’analisi: «Ne ho già rivisto una parte - afferma il coach -, non abbiamo giocato una brutta partita, anzi. Sapevamo di avere avversari pericolosi e loro si sono mostrati attrezzati. Ci è mancato l’istinto del killer nel terzo set. Il 3-0 sarebbe stato meritato, ma poi, dal finale del terzo set fino alla fine, abbiamo murato peggio e attaccato peggio: vittoria meritata loro».
Una frazione maledetta, attorno a cui è girata la partita: «Eravamo avanti e abbiamo risolto noi i loro problemi. Mi riferisco alla battuta sbagliata di Ballerio (il 24 del loro pareggio, ndr), poi alla veloce out di Masiero, l’attacco sull’asta di Drago e poi l’altra schiacciata fuori sempre di Drago (punti 27, 28 e 29 di un set finito 29-27 per Modena, ndr). Degli ultimi 5 punti dei modenesi, 4 li abbiamo fatti noi! Chiaramente ci è mancata la voglia di mordere questa vittoria».
Qualcosa non ha funzionato nel quarto set, perso anche un po’ più nettamente: «Siamo sempre stati indietro, ma per un paio di volte siamo ritornati sotto. E anche lì ci è mancato qualcosa per arrivare a contatto e superare».
L’attenzione si sposta a gara due, in programma sabato nel piccolo impianto della Pol. Modena Est: «Non dovremo farci condizionare dall’ambiente e vedremo dunque di allenarci bene su alcuni aspetti in questo senso. Dovremo dare tutto, la possibilità di vincere c’è. Ci sarà da migliorare su alcuni aspetti, in particolare la gestione della palle facili, delle piccole cose che ci portiamo dietro da tutto il campionato: mi riferisco ad appoggi, ricezioni o difese che potevano essere più accurate in alcuni frangenti. La differenza è stata lì. Noi, però, ci siamo ancora, la strada è più difficile ma, ribadisco, dovremo dare tutto e possiamo farcela».
In settimana probabile amichevole in trasferta a Prata, per trovare anche il giusto feeling con i diversi palloni utilizzati a Modena e comuni anche ai friulani.
Raffaele Ziosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
