L’IMPREVISTO
Una maxi-caduta coinvolge anche tre big
INVIATO AL BLOCKHAUS. Quattordici chilometri alla fine. Il Blockhaus è iniziato, i corridori di classifica sono impegnati a mantenere le posizione: il momento è di quelli decisivi. C’è la salita...
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INVIATO AL BLOCKHAUS. Quattordici chilometri alla fine. Il Blockhaus è iniziato, i corridori di classifica sono impegnati a mantenere le posizione: il momento è di quelli decisivi. C’è la salita dalle pendenze più impegnative della corsa rosa e davanti la Movistar sta facendo il forcing preparando quello che sarà poi l’attacco risolutivo di Quintana. Ad un certo punto accade l’incredibile.
Davanti a un gruppo lanciato a 40 km all’ora si pone una moto della Polstrada. L’agente si ferma sul ciglio della strada a sinistra, ma la scelta sorprende alcuni corridori. In particolare Wilko Kelderman (Sunweb) con la spalla urta il motociclista, finisce a terra trascinando altri 14 corridori. Con il contraccolpo l’agente perde l’equilibrio e cade nel fosso. Proprio in questo momento l’ennesimo spot Rai sfuma e allo spettatore appare una scena incredibile. A terra ci sono, tra gli altri, tre favoriti alla vittoria finale: Mikel Landa e Geraint Thomas (Sky) e l’inglese Adam Yates (Orica). Quello che sembra star peggio è il gallese che resta almeno due minuti a terra. Si rialza, è dolorante alla spalla, ha la maglia strappata, inizia una rimonta rabbiosa, perderà 5 minuti. Landa riparte subito, ma prenderà 26’. Oggi si saprà se la sua corsa è finita. Anche Yates perde tanto. Poco dopo l’arrivo, fuori dal bus Sky, Thomas è abbattuto: «È ridicolo che questo accada in una corsa di tale livello».
Poi l’espressione “Game over”. Si ritirerà per preparare il Tour con Froome oppure onorerà la corsa? Certo è il rammarico del direttore del Giro, Mauro Vegni: «Il motociclista si era fermato per garantire la sicurezza dei gruppetti che si stavano formando dietro i migliori - ha detto -. Forse non ha scelto il posto migliore per fermarsi, ma era a lato della strada. Fatalità ha voluto che Kelderman, spostandosi sulla sinistra, abbia urtato il bauletto della moto. Questo episodio non deve però macchiare il grande lavoro di uomini impegnati a garantire la sicurezza dei corridori». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Davanti a un gruppo lanciato a 40 km all’ora si pone una moto della Polstrada. L’agente si ferma sul ciglio della strada a sinistra, ma la scelta sorprende alcuni corridori. In particolare Wilko Kelderman (Sunweb) con la spalla urta il motociclista, finisce a terra trascinando altri 14 corridori. Con il contraccolpo l’agente perde l’equilibrio e cade nel fosso. Proprio in questo momento l’ennesimo spot Rai sfuma e allo spettatore appare una scena incredibile. A terra ci sono, tra gli altri, tre favoriti alla vittoria finale: Mikel Landa e Geraint Thomas (Sky) e l’inglese Adam Yates (Orica). Quello che sembra star peggio è il gallese che resta almeno due minuti a terra. Si rialza, è dolorante alla spalla, ha la maglia strappata, inizia una rimonta rabbiosa, perderà 5 minuti. Landa riparte subito, ma prenderà 26’. Oggi si saprà se la sua corsa è finita. Anche Yates perde tanto. Poco dopo l’arrivo, fuori dal bus Sky, Thomas è abbattuto: «È ridicolo che questo accada in una corsa di tale livello».
Poi l’espressione “Game over”. Si ritirerà per preparare il Tour con Froome oppure onorerà la corsa? Certo è il rammarico del direttore del Giro, Mauro Vegni: «Il motociclista si era fermato per garantire la sicurezza dei gruppetti che si stavano formando dietro i migliori - ha detto -. Forse non ha scelto il posto migliore per fermarsi, ma era a lato della strada. Fatalità ha voluto che Kelderman, spostandosi sulla sinistra, abbia urtato il bauletto della moto. Questo episodio non deve però macchiare il grande lavoro di uomini impegnati a garantire la sicurezza dei corridori». (a.s.)
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