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basket serie b - alle 20.30 al palaruffini si gioca “gara due” di semifinale 

Baltur, mira e una difesa tosta per pareggiare con Moncalieri

CENTO. Giusto il tempo di leccarsi le ferite e via, si riparte. La Baltur all'assalto di “gara due” di semifinale in programma stasera alle 20.30 sempre al PalaRuffini di Torino. Per portarsi a casa...

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CENTO. Giusto il tempo di leccarsi le ferite e via, si riparte. La Baltur all'assalto di “gara due” di semifinale in programma stasera alle 20.30 sempre al PalaRuffini di Torino. Per portarsi a casa una vittoria che in fondo non è una chimera. Vero che Moncalieri ha confermato l'ottimo piglio di un gruppo nel complesso giovane, talentuoso e ambizioso che ha meritato di vincere la prima partita (71-65) avendo condotto praticamente per 38'. Ma è anche vero che difficilmente la Baltur potrà ripetere l'indecorosa performance nel tiro da tre punti offerta domenica. Eppure con un modesto 1/13 è addirittura rimasta in partita: ha subìto, inseguito, superato. E poi nuovamente sbagliato.
«Brusco risveglio? Nessun risveglio, non ho praticamente chiuso occhio - dice coach Benedetto -: una prestazione così deficitaria al tiro penso sia difficilmente ripetibile. Stessimo parlando di tiri forzati, con le mani in faccia, sarebbe una cosa. E la colpa sarebbe mia: non avrei messo i ragazzi in condizione di tirare da liberi. Invece tutti tiri “puliti”. La differenza tra noi e loro si è vista negli ultimi 2'; noi due tiri a difesa aperta di Brighi e Chiera: sbagliati. Loro due di Smorto e Treier segnati. Poi è ovvio che le percentuali di tiro sono l'elemento più immediato ed evidente, ma ci sono anche altri aspetti che vanno migliorati, come la sfrontatezza. Va bene la gioventù, io però voglio più faccia tosta».
«Nei playoff certi errori si pagano: se ad una squadra del genere concedi 40 punti in un tempo, perdi. All'inizio abbiamo concesso troppo: errori difensivi gratuiti. Ci siamo inventati i quintetti e abbiamo rimontato, alla fine la differenza l'hanno fatta due giocate di puro talento. Noi abbiamo fatto una partita normale con troppi tiri aperti sbagliati, basta fare solo un po' meglio e la porti a casa. Ribadisco loro domenica hanno fatto poco di speciale ed hanno vinto, noi invece fatto e disfatto».
Oggi la replica, da vincere per impattare la serie. «Non c'è da cambiare granché, magari più gioco a campo aperto. Deve cambiare l'atteggiamento. Voglio gente con la faccia tosta. Con la paura si perde, col coraggio di vince». Più continuità, più difesa e soprattutto più precisione al tiro. Settante i tifosi al seguito. La vittoria oggi può cambiare la serie. Se no si fa dura.
Simone Gagliardi

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