calcio terza categoria
Tavolini, domenica le semifinali a Baura e San Bartolomeo
FERRARA. Tutto cambia affinché tutto cambi. Parafrasando il Gattopardo, il Tavolini ha ancora una volta mantenuto fede alle premesse. Chi pensava che il ritorno dei quarti non sarebbe stato privo di...
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FERRARA. Tutto cambia affinché tutto cambi. Parafrasando il Gattopardo, il Tavolini ha ancora una volta mantenuto fede alle premesse. Chi pensava che il ritorno dei quarti non sarebbe stato privo di sorprese si sbagliava di grosso. Anzi, le cose sono andate esattamente al contrario, un colpo di scena dietro l’altro.
Il caso più eclatante riguarda il Cento 1913, che, contro l’ostica Sanmartinese, ha sudato le fatidiche sette camicie per passare il turno. Dopo l’ennesimo 0-0, il secondo dopo l’andata, il portiere Jacopo Gambetti si è superato portando i centesi in semifinale (che disputeranno a Baura) grazie a una prodezza che gli ha permesso di parare l’ultimo e decisivo rigore per il 4-3 finale. Niente male per una squadra che ha già in pratica la promozione in tasca, dopo aver vinto lo spareggio tra le seconde e ad avere la certa priorità in caso di ripescaggio. A Cento pensano che sia meglio vincere il Tavolini per stare tranquilli e diventa difficile dar loro torto. Ma per farlo occorre arrivare in fondo alla manifestazione e non sarà semplice. I centesi a questo punto affronteranno l’outsider di turno Estensi Spina, che ha superato all’ultimo respiro la Gavellese. Era il 2011 quando i comacchiesi stupendo gli addetti ai lavori arrivavano alla finale superando ostacoli e diffidenze. Il gol di Guidi ha mandato in visibilio i rivieraschi, che adesso si ricordando di quando sei anni fa erano stati a un passo dal coronare un sogno.
Dall’altra parte del tabellone, l’Alberonese ha superato il Frutteti al termine di una girandola di gol. All’altra formazione centese è servita una prestazione maiuscola per tenere a bada i cittadini, ma adesso sono grandi favoriti del torneo. In semifinale, a San Bartolomeo, l’Alberonese troverà il Barco, che già c’era arrivato lo scorso anno. I biancorossi, dopo lo 0-0 dell’andata, hanno fatto fuori l’Unione Calcio e si preparano a riscrivere la storia. È un’altra grande occasione per la squadra di mister Lele Cariani, che potrebbe finalmente chiudere il cerchio dopo anni di tanto lavoro oscuro. Bravo anche il diesse Bolzonaro che si è dimostrato capace nel costruire una squadra ampiamente competitiva. Ora, però, non devono farsi scappare l’occasione.
Corrado Magnoni
Il caso più eclatante riguarda il Cento 1913, che, contro l’ostica Sanmartinese, ha sudato le fatidiche sette camicie per passare il turno. Dopo l’ennesimo 0-0, il secondo dopo l’andata, il portiere Jacopo Gambetti si è superato portando i centesi in semifinale (che disputeranno a Baura) grazie a una prodezza che gli ha permesso di parare l’ultimo e decisivo rigore per il 4-3 finale. Niente male per una squadra che ha già in pratica la promozione in tasca, dopo aver vinto lo spareggio tra le seconde e ad avere la certa priorità in caso di ripescaggio. A Cento pensano che sia meglio vincere il Tavolini per stare tranquilli e diventa difficile dar loro torto. Ma per farlo occorre arrivare in fondo alla manifestazione e non sarà semplice. I centesi a questo punto affronteranno l’outsider di turno Estensi Spina, che ha superato all’ultimo respiro la Gavellese. Era il 2011 quando i comacchiesi stupendo gli addetti ai lavori arrivavano alla finale superando ostacoli e diffidenze. Il gol di Guidi ha mandato in visibilio i rivieraschi, che adesso si ricordando di quando sei anni fa erano stati a un passo dal coronare un sogno.
Dall’altra parte del tabellone, l’Alberonese ha superato il Frutteti al termine di una girandola di gol. All’altra formazione centese è servita una prestazione maiuscola per tenere a bada i cittadini, ma adesso sono grandi favoriti del torneo. In semifinale, a San Bartolomeo, l’Alberonese troverà il Barco, che già c’era arrivato lo scorso anno. I biancorossi, dopo lo 0-0 dell’andata, hanno fatto fuori l’Unione Calcio e si preparano a riscrivere la storia. È un’altra grande occasione per la squadra di mister Lele Cariani, che potrebbe finalmente chiudere il cerchio dopo anni di tanto lavoro oscuro. Bravo anche il diesse Bolzonaro che si è dimostrato capace nel costruire una squadra ampiamente competitiva. Ora, però, non devono farsi scappare l’occasione.
Corrado Magnoni
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