«La Krifi ha dimostrato di saper recuperare i gap»
Spiga è tornato a dare il contributo atteso e ha fiducia per gara due a Modena Il Fanton è forte però usando meglio la battuta può essere messo in difficoltà
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FERRARA . Nel finale di stagione è apparso un protagonista in più. Per la Krifi, di conseguenza, è aumentata la scelta nel reparto centrali perché da un mesetto a questa parte Marco Spiga è riuscito finalmente a dare il contributo che da lui ci si aspettava fin dall'inzio.
Marco, che ne pensa di gara uno del primo turno playoff disputata sabato scorso contro il Fanton?
«Per certi versi è andata come ci aspettavamo - spiega il giocatore bolognese, 30 anni –: abbiamo visto che non c'è molta differenza tra le due squadre. Noi siamo partiti bene, sapevamo che minimo saremmo stati alla pari loro. Purtroppo, però, l'esperienza proprio di playoff che hanno due giocatori fondamentali da loro, come alzatore e opposto (Astolfi e Bartoli, ndr), è stata la chiave della loro vittoria al tie break».
Eppure si è sfiorato il successo Krifi per 3-0...
«Siamo partiti bene, ma con l'andare della partita siamo calati. E pertanto abbiamo perso lucidità nell'applicare le contromisure che avevamo studiato per questi avversari».
Adesso sotto con gara due. Come la affronterete?
«Poco da dire, in un solo modo: per vincere. Detto questo, loro sono favoriti, ci mancherebbe. Giocare in casa loro è sempre difficile ma per fare risultato però è una partita da affrontare tranquillamente. Bisogna che la portiamo a casa, magari cercando di diminuire gli strappi che abbiamo subìto nella prima partita. Abbiamo dimostrato di saper recuperare i gap che si creano, ma proviamo a subirne di meno. E poi, magari, dobbiamo migliorare in battuta, metterli maggiormente in difficoltà in ricezione. Con grande umiltà proviamo a mettere in difficoltà il Fanton. Non sarà facile, non credo potrà essere un 3-0 ma possiamo farcela».
Nell'ultimo mese ha guadagnato parecchio spazio. Finalmente sono tutti risolti i suoi problemi...
«Credetemi, non dico bugie, da quando gioco questa è una delle stagioni più sfortunate, se non la peggiore. Ho avuto due infortuni gravi che un po' hanno minato la fiducia in me stesso. Poi, grazie alla cure mediche e fisioterapiche, con la tranquillità di essere in una squadra che ha panchina lunga, sono riuscito a recuperare. Ora spero di poter restituire alla Krifi quello che pensava di poter avere da me già da inizio anno. Spero di poter giocare questo sabato ancora meglio del precedente».
Intanto stasera amichevole di spessore: la Krifi renderà visita al Prata Pordenone, che era venuto a Ferrara la settimana scorsa.
Raffaele Ziosi
Marco, che ne pensa di gara uno del primo turno playoff disputata sabato scorso contro il Fanton?
«Per certi versi è andata come ci aspettavamo - spiega il giocatore bolognese, 30 anni –: abbiamo visto che non c'è molta differenza tra le due squadre. Noi siamo partiti bene, sapevamo che minimo saremmo stati alla pari loro. Purtroppo, però, l'esperienza proprio di playoff che hanno due giocatori fondamentali da loro, come alzatore e opposto (Astolfi e Bartoli, ndr), è stata la chiave della loro vittoria al tie break».
Eppure si è sfiorato il successo Krifi per 3-0...
«Siamo partiti bene, ma con l'andare della partita siamo calati. E pertanto abbiamo perso lucidità nell'applicare le contromisure che avevamo studiato per questi avversari».
Adesso sotto con gara due. Come la affronterete?
«Poco da dire, in un solo modo: per vincere. Detto questo, loro sono favoriti, ci mancherebbe. Giocare in casa loro è sempre difficile ma per fare risultato però è una partita da affrontare tranquillamente. Bisogna che la portiamo a casa, magari cercando di diminuire gli strappi che abbiamo subìto nella prima partita. Abbiamo dimostrato di saper recuperare i gap che si creano, ma proviamo a subirne di meno. E poi, magari, dobbiamo migliorare in battuta, metterli maggiormente in difficoltà in ricezione. Con grande umiltà proviamo a mettere in difficoltà il Fanton. Non sarà facile, non credo potrà essere un 3-0 ma possiamo farcela».
Nell'ultimo mese ha guadagnato parecchio spazio. Finalmente sono tutti risolti i suoi problemi...
«Credetemi, non dico bugie, da quando gioco questa è una delle stagioni più sfortunate, se non la peggiore. Ho avuto due infortuni gravi che un po' hanno minato la fiducia in me stesso. Poi, grazie alla cure mediche e fisioterapiche, con la tranquillità di essere in una squadra che ha panchina lunga, sono riuscito a recuperare. Ora spero di poter restituire alla Krifi quello che pensava di poter avere da me già da inizio anno. Spero di poter giocare questo sabato ancora meglio del precedente».
Intanto stasera amichevole di spessore: la Krifi renderà visita al Prata Pordenone, che era venuto a Ferrara la settimana scorsa.
Raffaele Ziosi
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