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Aquile al confronto impari con i Pirates. Pellegrini in campo

Aquile al confronto impari con i Pirates. Pellegrini in campo

FERRARA. Test internazionale per le Dimedia Aquile Ferrara, che, in attesa della post season di terza divisione affronteranno oggi alle 16 al Mike Wyatt Field i Pirates della Southwestern University...

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FERRARA. Test internazionale per le Dimedia Aquile Ferrara, che, in attesa della post season di terza divisione affronteranno oggi alle 16 al Mike Wyatt Field i Pirates della Southwestern University di Georgetown, squadra texana militante nella seconda divisione Ncaa. È il livello più alto mai affrontato dalle Aquile nella loro storia; basti pensare che tutti gli atleti avversari potrebbero essere stranieri di livello nel campionato italiano e prossimi all’ingresso nella Nfl.
«Non è certo per pensare di vincere che si organizzano queste partite - ribadisce Raffaello Pellegrini, general manager delle Aquile -, ma per dare ai nostri ragazzi la possibilità di giocare contro chi mangia pane e football. Il divario ovviamente è incolmabile, ma, dal punto di vista culturale, l’evento nasce vincente. Per i ragazzi Usa non solo sport, ma anche un tuffo dentro la città, con visite guidate fra Palio e centro storico grazie al patrocinio Ascom».
È una bella occasione per coach Mantovani di rispolverare il play book dello scorso anno, avendo a disposizione una squadra rinforzata da elementi di Gatiors Rovigo, Titans Forlì, Doves Bologna e Buccaneers Comacchio che si allenata due volte in settimana. In questa squadra ci sarà un defensive back d’eccezione: «È con lucida follia che ho deciso di scendere in campo, forse per l’ultima volta - dice Pellegrini - prima che l’anagrafe e le regole federali mi fermino vorrei fare questa esperienza. Così il barbecue che caratterizzerà il “quinto quarto” del match accomunando le due squadre, lo vivrò da giocatore e non da dirigente».
Va indietro nella memoria Giulio Felloni, oggi presidente Ascom, ma anche storico presidente delle Aquile: «La prima partita internazionale della nostra franchigia è stata contro un team di Parigi, lo Spartacus: lì vincemmo, perché il giorno prima li avevamo riempiti di salamina da sugo. Con i Pirates, invece, sarà un confronto inabbordabile, ma sarà comunque una bella lezione di vita confrontarsi con futuri giocatori Nfl. È proprio attraverso queste iniziative che teniamo alta l’attenzione di un pubblico internazionale su Ferrara».
Ora, parola al campo.
Dario Cavaliere

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