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Con Mazza c’è stata la gloria Con noi tornerà la vittoria

“La storia ci dice che siamo/tra i grandi del calcio italiano/con Mazza c’è stata la gloria/con noi tornerà la vittoria”. Quell’ultima strofa, che tanto bene suona e che tanto bene sta, sembrava...

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“La storia ci dice che siamo/tra i grandi del calcio italiano/con Mazza c’è stata la gloria/con noi tornerà la vittoria”. Quell’ultima strofa, che tanto bene suona e che tanto bene sta, sembrava dover rimanere per sempre un dolce sogno. Spesso, però, con la speranza e con il cuore, i sogni si realizzano, anche quelli più impossibili, impensabili e inimmaginabili. E’ la vita, è il calcio. E allora possiamo dirlo, urlarlo a squarciagola o affermarlo come meglio preferiamo: la Spal è tornata in Serie A! La Spal è tornata dove tutti in Italia l’avevano conosciuta. La Spal è tornata dove merita di essere. Nella sua gloriosa storia, la Società Polisportiva Ars et Labor fondata nel 1907, ha collezionato 21 partecipazioni al massimo campionato italiano (comprendiamo anche Prima Categoria, Prima Divisione), di cui 16 nella Serie A a girone unico, con una prima presenza massiccia fatta di ben 13 anni consecutivi. Nei favolosi anni sessanta veniva chiamata “la provinciale d’oro”, per le sue affascinanti gesta in campo e per la vastità di talenti lanciati dall’ambiente ferrarese sotto la guida del presidentissimo Paolo Mazza. Colui che fu letteralmente la Spal dal 1936, quando ne divenne per la prima volta allenatore, al 1976, quando fu costretto a lasciare la carica di presidente dopo 30 anni. Nessuno come lui ha fatto tanto per la Spal: la creazione del settore giovanile e del “centro d’addestramento Spal” di via Copparo, sono solo due piccoli esempi dei segni intangibili lasciati dal numero uno dei numeri uno. E’ tornata tra i grandi, la Spal. L’epoca passata, raccontata con giusto orgoglio e quel notevole romanticismo tipico della nobiltà estense, è diventata presente e da ora in poi sarà anche futuro. Un presente tutto da godere e da scrivere giorno dopo giorno, al fianco di un popolo di tifosi che si è risvegliato completamente dopo anni bui. Un copione ancora da scrivere, dicevamo, senza però voler dimenticare quel glorioso passato scandito a partire da quell’acronimo di quattro lettere che ha stuzzicato negli anni, l’interesse di un numero incalcolabile di amanti e curiosi di questo meraviglioso sport. Poi le nostalgiche collezioni di figurine, con la rarità storica di quelle magliette a strisce verticali biancazzurre e tanti altri ricordi che – adesso – fortunatamente, possono avere un seguito nell’olimpo dei più grandi. Perché nella stagione 2017/2018 andare “alla Spal” sarà ancor più bello. E ancor più suggestivo sarà attraversare l’intero stivale italico, girovagando per stadi e segnando su calendari e agende, appuntamenti da non perdere per nessun motivo al mondo. Praticamente tutti. Le casacche biancazzurre coloreranno i terreni di gioco di San Siro, Olimpico, San Paolo, Marassi, Juventus Stadium, Franchi di Firenze. E tanti altri.

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