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Dimedia Aquile a lezione dai Pirates, i texani danno spettacolo
FERRARA. Test internazionale per le Dimedia Aquile Ferrara, che, in attesa dei playoff promozione di Terza divisione, hanno affrontato al “Mike Wyatt Field” i Pirates della Southwestern University di...
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FERRARA. Test internazionale per le Dimedia Aquile Ferrara, che, in attesa dei playoff promozione di Terza divisione, hanno affrontato al “Mike Wyatt Field” i Pirates della Southwestern University di Georgetown, squadra texana militante nella seconda divisione Ncaa. È finita 94-0 per la formazione americana, un punteggio altisonante, ma che era preventivabile, visto il valore degli ospiti. Come detto in fase di presentazione, tutti i Pirates potrebbero essere stranieri di livello nel campionato italiano e questo la dice lunga sul divario delle forze in campo.
Nonostante questo, la prova delle Aquile, rinforzate da elementi di Gatiors Rovigo, Titans Forlì, Doves Bologna e Buccaneers Comacchio, è stata generosa; tutti hanno dato il massimo giocando anche in doppio ruolo, come Sicignano e Cioni, fra i migliori assieme a Papa. Non a caso tutti i giocatori con maggior esperienza delle Aquile.
Se la fisicità in alcuni casi non è stata predominante, lo è stata invece la velocità di base che hanno mostrato i giocatori della formazione Usa. Palla in mano, se il blocco tardava, era poi impossibile recuperarli e così in fase difensiva. Palloni che sembravano destinati nelle mani dei ricevitori ferraresi finivano invece intercettati da cornerback che, con un passo decisamente maggiore, anticipavano i destinatari dell’ovale.
Alla fine è stata festa per tutti. Per i Pirates, tuffatisi nella realtà storica di una città lontana anni luce dalla loro, e per i ragazzi delle Aquile, che hanno affrontato - occasione forse unica - chi il football ce l’ha nel dna. Alla fine il classico barbecue in perfetto stile americano ha accomunato le squadre in un clima festoso. Da domani si volta pagina e Aquile con la testa già rivolta ai playoff.(d.c.)
Nonostante questo, la prova delle Aquile, rinforzate da elementi di Gatiors Rovigo, Titans Forlì, Doves Bologna e Buccaneers Comacchio, è stata generosa; tutti hanno dato il massimo giocando anche in doppio ruolo, come Sicignano e Cioni, fra i migliori assieme a Papa. Non a caso tutti i giocatori con maggior esperienza delle Aquile.
Se la fisicità in alcuni casi non è stata predominante, lo è stata invece la velocità di base che hanno mostrato i giocatori della formazione Usa. Palla in mano, se il blocco tardava, era poi impossibile recuperarli e così in fase difensiva. Palloni che sembravano destinati nelle mani dei ricevitori ferraresi finivano invece intercettati da cornerback che, con un passo decisamente maggiore, anticipavano i destinatari dell’ovale.
Alla fine è stata festa per tutti. Per i Pirates, tuffatisi nella realtà storica di una città lontana anni luce dalla loro, e per i ragazzi delle Aquile, che hanno affrontato - occasione forse unica - chi il football ce l’ha nel dna. Alla fine il classico barbecue in perfetto stile americano ha accomunato le squadre in un clima festoso. Da domani si volta pagina e Aquile con la testa già rivolta ai playoff.(d.c.)
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