Spal esempio vincente anche economicamente
di Paolo Negri
Comparando vari dati uno studio ha indicato il club come “model business” Squadra prima con il 13º valore della rosa e il quint’ultimo monte ingaggi
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FERRARA. Un noto commercialista, Antonio Sanges, ha pubblicato uno studio (citato da vari siti) che ha permesso di stabilire quali società di serie B si siano rese protagoniste di un duplice virtuosismo: tecniche vincenti di fair play finanziario e strategie di “model business”. Per stabilirlo sono stati presi in considerazione alcuni parametri: valore di mercato dei calciatori, budget del monte ingaggi, piazzamento in classifica in campionato. Ecco la graduatoria finale della B, con il valore delle rose (dati tratti dal sito specializzato Transfermarkt):
Spal (11,85 milioni di euro)
Verona (25,30)
Frosinone (24,88)
Cittadella (9,98)
Perugia (12,48)
Benevento (17,28)
Carpi (22,85)
Spezia (17,70 )
Novara (16,48)
Salernitana (14,25)
Bari (18,83)
Cesena (14,85)
Virtus Entella (10,90)
Ascoli (9,85)
Pro Vercelli (8,68)
Brescia (15,15)
Ternana (15,55)
Avellino (10,90)
Trapani (9,43)
Vicenza (11,58)
Pisa (9,80)
Latina (9,03)
Questa invece è la classifica finale con l’indicazione del monte ingaggi (la fonte è Calciodipendenza):
Spal (3,3 milioni euro)
Verona (14,8 )
Frosinone (7,3 )
Cittadella (2,1 )
Perugia (3,2)
Benevento (5,9)
Carpi (6,7)
Spezia (6,3)
Novara (5,4)
Salernitana (4,6)
Bari (5,6)
Cesena (5,5)
Virtus Entella (4,1)
Ascoli (4,4)
Pro Vercelli (3,1)
Brescia (3,4)
Ternana (3,2)
Avellino (4,5)
Trapani (3,5 )
Vicenza (3,4)
Pisa (4,7)
Latina (4,4)
Si evince che la Spal ha compiuto un vero e proprio miracolo coniugando rigore economico a capacità tecniche nella costruzione della squadra. L’asse Colombarini-Mattioli-Vagnati ha dinque operato al meglio, il resto l’hanno fatto mister Semplici ed i giocatori. Ed i benefìci, conseguenza della promozione, saranno notevoli per la società. Il medesimo studio ha infatti indicato che per la Spal, per il Verona e per la vincente dei play off il cosiddetto “impatto economico medio” dell’accesso alla serie A porterà a questi valori di bilancio:
ricavi ingresso stadio: + 1,5 milioni di euro
proventi diritti televisivi: 18,2 milioni
contributo c/esercizio: – 2,2 milioni
valore della produzione: + 23,3 milioni
costo del lavoro: + 5,5 milioni
costo della produzione: + 10,4 milioni
risultato netto di gestione: + 4,9 milioni
A livello patrimoniale vengono invece prospettati i seguenti dati (la fonte è Report Calcio 2016):
immobilizzazioni: + 6,2 milioni
attivo circolante: + 9,0 milioni
patrimonio netto: – 0,02 milioni debiti: + 13,1 milioni
Ma per affrontare efficacemente la serie A edizione 2017/18 la Spal dovrà ripetere quanto di buono fatto quest’anno sul doppio fronte finanziario e sportivo. Diremmo che è attrezzata per riuscirci, viste le competenze e la serietà gestionale sempre dimostrate dalla proprietà e dal presidente Mattioli, oltre all’abilità di mercato del digì Vagnati.
Spal (11,85 milioni di euro)
Verona (25,30)
Frosinone (24,88)
Cittadella (9,98)
Perugia (12,48)
Benevento (17,28)
Carpi (22,85)
Spezia (17,70 )
Novara (16,48)
Salernitana (14,25)
Bari (18,83)
Cesena (14,85)
Virtus Entella (10,90)
Ascoli (9,85)
Pro Vercelli (8,68)
Brescia (15,15)
Ternana (15,55)
Avellino (10,90)
Trapani (9,43)
Vicenza (11,58)
Pisa (9,80)
Latina (9,03)
Questa invece è la classifica finale con l’indicazione del monte ingaggi (la fonte è Calciodipendenza):
Spal (3,3 milioni euro)
Verona (14,8 )
Frosinone (7,3 )
Cittadella (2,1 )
Perugia (3,2)
Benevento (5,9)
Carpi (6,7)
Spezia (6,3)
Novara (5,4)
Salernitana (4,6)
Bari (5,6)
Cesena (5,5)
Virtus Entella (4,1)
Ascoli (4,4)
Pro Vercelli (3,1)
Brescia (3,4)
Ternana (3,2)
Avellino (4,5)
Trapani (3,5 )
Vicenza (3,4)
Pisa (4,7)
Latina (4,4)
Si evince che la Spal ha compiuto un vero e proprio miracolo coniugando rigore economico a capacità tecniche nella costruzione della squadra. L’asse Colombarini-Mattioli-Vagnati ha dinque operato al meglio, il resto l’hanno fatto mister Semplici ed i giocatori. Ed i benefìci, conseguenza della promozione, saranno notevoli per la società. Il medesimo studio ha infatti indicato che per la Spal, per il Verona e per la vincente dei play off il cosiddetto “impatto economico medio” dell’accesso alla serie A porterà a questi valori di bilancio:
ricavi ingresso stadio: + 1,5 milioni di euro
proventi diritti televisivi: 18,2 milioni
contributo c/esercizio: – 2,2 milioni
valore della produzione: + 23,3 milioni
costo del lavoro: + 5,5 milioni
costo della produzione: + 10,4 milioni
risultato netto di gestione: + 4,9 milioni
A livello patrimoniale vengono invece prospettati i seguenti dati (la fonte è Report Calcio 2016):
immobilizzazioni: + 6,2 milioni
attivo circolante: + 9,0 milioni
patrimonio netto: – 0,02 milioni debiti: + 13,1 milioni
Ma per affrontare efficacemente la serie A edizione 2017/18 la Spal dovrà ripetere quanto di buono fatto quest’anno sul doppio fronte finanziario e sportivo. Diremmo che è attrezzata per riuscirci, viste le competenze e la serietà gestionale sempre dimostrate dalla proprietà e dal presidente Mattioli, oltre all’abilità di mercato del digì Vagnati.
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