«Con Bergamo sarà scontro fisico ma la Baltur c’è»
Basket serie B. Benfatto inquadra la finale playoff «Coach Benedetto ci sta preparando al meglio»
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CENTO. Baltur in finale con Bergamo. Un primo traguardo, arrivare fino in fondo prima delle final four di Montecatini, è stato raggiunto. Serie meritata, vinta in rimonta, nettamente, se si va ad analizzare nel dettaglio ogni singola partita. L’immagine finale della serie contro Moncalieri è quella di Benfatto che spazza via con una stoppatona all’ultimo minuto l’esuberanza dei giovani talentuosi torinesi. Ma siamo ai playoff, dove i ritmi sono più lenti, i punteggi più bassi, il gioco più ruvido. E l’esperienza conta tanto, per non dire tantissimo. Capitolo archiviato, se ne apre un altro, quello di una finale annunciata dai più già la scorsa estate, il remake della finale 2000/2001, che Bergamo vinse 2-0 faticando forse di più in gara uno in terra orobica che a Cento (erano i tempi di Di Monte e Carchia, tanto per intenderci). A dire il vero, quella società non era l’attuale Bergamo Basket, assai più recente, ma la Celana Bergamo, con in panca Lino Lardo.
La Baltur adesso ci crede davvero: «Un anno fa ci siamo andati vicino - afferma Michele Benfatto - , ora vogliamo vincere. Pareva una stagione maledetto - gli infortuni, il cambio dell’allenatore... - invece eccoci qua. L’arrivo di coach Benedetto è stata la svolta, ci ha dato delle regole precise, che mancavano. Non voglio parlar male di nessuno, ma in certi momenti non sapevamo cosa fare. Quando si è fatto male Vico, poi, ho veramente pensato che i giochi fossero fatti. Invece, dopo aver iniziato a lavorare con Benedetto, ho capito che non tutto era perduto. Abbiamo migliorato la difesa, ci siamo dati precise indicazioni. Siamo cresciuti, anche in attacco. Pian piano è tornata la fiducia, e adesso siamo in finale. Vorrei tanto che l’esito fosse diverso rispetto allo scorso anno: io c’ero, ho una gran voglia di vincere, per me e per tutta questa gente che ci segue con passione e ci fa sentire sempre a casa nostra, ovunque. Davvero grande passione, durante le partite, durante la settimana...».
Con Bergamo il bilancio è die 1-1 durante la stagione regolare, con vittorie sempre esterne. Ma soprattutto lo strappo che poteva cambiare la sua stagione: «All’andata vincemmo con grandi percentuali al tiro, a Cento mi sono strappato, non un gran ricordo. Abbiamo perso male, è stato il momento più brutto della stagione. Bergamo è squadra più talentuosa ed esperta di Moncalieri, ci sono due o tre giocatori fuori categoria e altri in grado di fare la differenza. Mi aspetto una serie bella tosta, fisica. Ma noi ci saremo, pronti a giocarcela; con la nostra super difesa, con i nostri 5 o 6 giocatori sempre in doppia cifra. Ghersetti? È uno di quelli di altra categoria, ma sono sereno. So che Benedetto lo sta già studiando (lo ha anche allenato a Reggio Calabria) per limitarlo».
Ieri pausa, oggi si torna in palestra: c’è da preparare una finale.
Simone Gagliardi
La Baltur adesso ci crede davvero: «Un anno fa ci siamo andati vicino - afferma Michele Benfatto - , ora vogliamo vincere. Pareva una stagione maledetto - gli infortuni, il cambio dell’allenatore... - invece eccoci qua. L’arrivo di coach Benedetto è stata la svolta, ci ha dato delle regole precise, che mancavano. Non voglio parlar male di nessuno, ma in certi momenti non sapevamo cosa fare. Quando si è fatto male Vico, poi, ho veramente pensato che i giochi fossero fatti. Invece, dopo aver iniziato a lavorare con Benedetto, ho capito che non tutto era perduto. Abbiamo migliorato la difesa, ci siamo dati precise indicazioni. Siamo cresciuti, anche in attacco. Pian piano è tornata la fiducia, e adesso siamo in finale. Vorrei tanto che l’esito fosse diverso rispetto allo scorso anno: io c’ero, ho una gran voglia di vincere, per me e per tutta questa gente che ci segue con passione e ci fa sentire sempre a casa nostra, ovunque. Davvero grande passione, durante le partite, durante la settimana...».
Con Bergamo il bilancio è die 1-1 durante la stagione regolare, con vittorie sempre esterne. Ma soprattutto lo strappo che poteva cambiare la sua stagione: «All’andata vincemmo con grandi percentuali al tiro, a Cento mi sono strappato, non un gran ricordo. Abbiamo perso male, è stato il momento più brutto della stagione. Bergamo è squadra più talentuosa ed esperta di Moncalieri, ci sono due o tre giocatori fuori categoria e altri in grado di fare la differenza. Mi aspetto una serie bella tosta, fisica. Ma noi ci saremo, pronti a giocarcela; con la nostra super difesa, con i nostri 5 o 6 giocatori sempre in doppia cifra. Ghersetti? È uno di quelli di altra categoria, ma sono sereno. So che Benedetto lo sta già studiando (lo ha anche allenato a Reggio Calabria) per limitarlo».
Ieri pausa, oggi si torna in palestra: c’è da preparare una finale.
Simone Gagliardi
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