«Il più bel gol? Quello di Ceravolo»
Finotto “declassa” la sua doppietta al Brescia. E per il futuro è a disposizione
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Finotto che clima si respira in questi giorni in casa Spal dove premiazioni e feste sono i temi all’ordine del giorno?
«È molto bello passare mattinate come queste. Vedere la gioia negli occhi dei bambini è qualcosa che ti contagia».
Sei già rientrato a casa dopo la promozione?
«No, a Pieve di Soligo non sono ancora andato. Tengo molto a festeggiare questa promozione anche con i miei amici più intimi».
Pieve di Soligo è una località che dà bei ricordi ai tifosi biancazzurri: il pari 0-0 tra Pievigina e Solbiatese nel 1990-1991, assieme alla vittoria della Spal a Saronno consentì ai biancazzurri di andare allo spareggio, poi vinto, contro la stessa Solbiatese...
«Sapevo di questa storia perché mi è stata raccontata, io ho anche giocato nelle giovanili della Pievigina».
Che bilancio traccia della propria stagione?
«Per la squadra è stata un’annata straordinaria. Dal punto di vista personale, potevo fare meglio anche nelle realizzazioni. Per fortuna ho avuto compagni in avanti che hanno fatto i gol che non ho fatto io. Allenarsi accanto ad attaccanti così può solo farti crescere».
Il ricordo migliore della stagione, la doppietta al Brescia?
«Quella sicuramente non si può dimenticare. Ma se devo ricordare un solo momento, dico senza dubbio il boato dei nostri tifosi a Terni dopo la rete di Ceravolo al Frosinone».
Tornando a Terni: ci pensa che avrebbe potuto essere suo il gol promozione senza quel mani sulla linea a respingere la conclusione?
«Sarebbe stato meraviglioso e la cosa incredibile è che non è stato nemmeno concesso il rigore. Ma pazienza, ormai è andata ed è finito tutto nel migliore dei modi».
E ora?
«Adesso un pochino di riposo per staccare la spina con un paio di settimane in Sardegna».
Ha il contratto anche per l'anno prossimo: avete già iniziato a parlare di futuro con la società?
«Io non ho ancora parlato, ma ho il contratto anche per la stagione prossima e, se la Spal vuole, io ci sono. Continuare questa esperienza è quello che auspico».(a.t.)
«È molto bello passare mattinate come queste. Vedere la gioia negli occhi dei bambini è qualcosa che ti contagia».
Sei già rientrato a casa dopo la promozione?
«No, a Pieve di Soligo non sono ancora andato. Tengo molto a festeggiare questa promozione anche con i miei amici più intimi».
Pieve di Soligo è una località che dà bei ricordi ai tifosi biancazzurri: il pari 0-0 tra Pievigina e Solbiatese nel 1990-1991, assieme alla vittoria della Spal a Saronno consentì ai biancazzurri di andare allo spareggio, poi vinto, contro la stessa Solbiatese...
«Sapevo di questa storia perché mi è stata raccontata, io ho anche giocato nelle giovanili della Pievigina».
Che bilancio traccia della propria stagione?
«Per la squadra è stata un’annata straordinaria. Dal punto di vista personale, potevo fare meglio anche nelle realizzazioni. Per fortuna ho avuto compagni in avanti che hanno fatto i gol che non ho fatto io. Allenarsi accanto ad attaccanti così può solo farti crescere».
Il ricordo migliore della stagione, la doppietta al Brescia?
«Quella sicuramente non si può dimenticare. Ma se devo ricordare un solo momento, dico senza dubbio il boato dei nostri tifosi a Terni dopo la rete di Ceravolo al Frosinone».
Tornando a Terni: ci pensa che avrebbe potuto essere suo il gol promozione senza quel mani sulla linea a respingere la conclusione?
«Sarebbe stato meraviglioso e la cosa incredibile è che non è stato nemmeno concesso il rigore. Ma pazienza, ormai è andata ed è finito tutto nel migliore dei modi».
E ora?
«Adesso un pochino di riposo per staccare la spina con un paio di settimane in Sardegna».
Ha il contratto anche per l'anno prossimo: avete già iniziato a parlare di futuro con la società?
«Io non ho ancora parlato, ma ho il contratto anche per la stagione prossima e, se la Spal vuole, io ci sono. Continuare questa esperienza è quello che auspico».(a.t.)
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