Vagnati, oltre a Locatelli c’è anche l’idea Lapadula
Il dg spallino bussa alla porta del Milan: non solo Zigoni ma pure due big. E con la Juventus potrebbe aprirsi la pista che porta al nazionale Favilli
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FERRARA. La Spal siede al tavolo delle grandi e chiede alle grandi i rinforzi per reggere all’urto della A. Tempi acerbi per il mercato, ma non è presto per iniziare ad esplorare l’orizzonte. Gettare ami. Così il “direttore” Vagnati bussa alla porta di Juventus e Milan, come tiene monitorata la situazione alla Roma. Prima dell’arrivo del nuovo manager Monchi, col club giallorosso una panoramica sui migliori prospetti del vivaio era stata fatta. Ora la situazione è in pausa, anche perché la Spal sta guardando - potendo - a profili di maggior spessore. Col nuovo management rossonero (Fassone-Mirabelli) il club biancazzurro è partito da Zigoni puntando poi l’obiettivo più in alto. Posto che l’idea è considerare Antenucci e Floccari punti fermi per l’attacco (ma occhio agli assalti altrui), al reparto mancano due pedine. Una potrebbe essere Gianmarco Zigoni, la cui riconferma non dispiace alla Spal e al giocatore stesso. La punta è di proprietà del Milan e le offerte non mancano: bisogna convincere i dirigenti del Diavolo a non puntare sul miglior offerente, bensì ad ascoltare anche il diretto interessato. Poi andrà trovata una quadra economica. Già che la linea rossonera è aperta, Vagnati ha fatto presente il forte interesse per il talentuoso centrocampista Manuel Locatelli. Sotto i riflettori a lungo quest’anno, poi finito nelle retrovie nel finale di stagione. Il baby vorrebbe restare a Milanello ma con un ruolo non marginale: in caso contrario meglio andare in prestito a giocare in A in una squadra di provincia. Se il Milan decidesse di fargli fare esperienza fuori, la Spal andrebbe in pressing. In possibile uscita da Milano anche il bomber Gianluca Lapadula, idolo della Fossa. Se alla corte di Montella arriveranno tanti big (vedi l’assalto a Morata) e Lapadula fosse chiuso, la cessione sarebbe inevitabile. L’attaccante nel torneo cadetto 2015/2016 ha dominato, quest’anno ha dimostrato di possedere quelle caratteristiche che alla Spal piacciono: gagliardia, generosità, spirito di squadra. E fiuto del gol. Se parte, beh: Vagnati non mollerà facilmente l’osso. Così come un occhio è puntato su Fabio Borini, al Sunderland ma dato di ritorno in Italia. Costa, eppure lavorando alla grande come è accaduto con Antenucci il colpo da novanta - al momento - non è impossibile. Come alternativa (qualora non si riuscisse a confermare Zigoni), c’è la pista che porta alla Juve e ad Andrea Favilli. Rampante ed interessante. Nazionale Under e pronto per saggiare il pane della massima serie. A proposito di Juventus: dovesse acquistare Alex Meret dall’Udinese, la Spal potrebbe chiedere nuovamente il prestito del portiere. Meglio titolare in A a Ferrara, che una stagione in panca dietro Buffon. Rimaniano in difesa: Nicolas Giani (contratto in scadenza) ha di fatto salutato Ferrara. L’ha fatto la moglie attraverso Facebook: “Quattro anni meravigliosi, che rimangono per sempre”. Un profilo monitorato per irrobustire la retroguardia è quello del senegalese Ibrahima Mbaye (partito centrale, poi dirottato sulla fascia) che a Bologna non sempre ha avuto lo spazio che l’atleta pensava di meritare. Per il centrocampo concorrenza su Francesco Magnanelli, in uscita da Sassuolo: piace a Carpi e Verona. (m.na.)
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