BASKET A2 FEMMINIle - FINALE PLAYOFF GARA2
La B.Ethic si ferma dopo due quarti La stagione finisce qui
FERRARA. Niente da fare per la B.Ethic contro il Geas Sesto San Giovanni in gara 2 della finale play off. Dopo aver retto 20’, capitan Liliana Miccio e compagne si sono sciolte come neve al sole,...
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FERRARA. Niente da fare per la B.Ethic contro il Geas Sesto San Giovanni in gara 2 della finale play off. Dopo aver retto 20’, capitan Liliana Miccio e compagne si sono sciolte come neve al sole, rimediando il break di 0-14 in 6’ che, di fatto, ha chiuso la comunque più che positiva stagione delle biancorosse. Contro le lombarde finirà 42-55. Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio, anche se non indimenticabile: al 5’ è 4-5, alla prima pausa 11 pari, con Miccio e Barberis mattatrici. È in avvio della seconda frazione che la B.Ethic cerca di allungare con la bomba di Ramò e il canestro di Cupido: al 13’ è +6 (19-13). Barberis (14 punti e 5 rimbalzi dopo 20’) non ci sta, sarà lei l’ assoluta mattatrice del controbreak di 2-10 che in 6’ porta avanti il Geas (21-23 al 19’). All’intervallo lungo l’ equilibrio continua: contro un Geas sicuramente non trascendentale, la B.Ethic c’è.
Il match cambia in avvio della ripresa, dove la B.Ethic non fa canestro per oltre 6’. Dall’altra parte ci pensano Arturi, Gambarini, Schieppati ed Ercoli a chiudere il break di 0-14 che spegne ogni velleità biancorossa. Al 28’ Barberis consegna alle lombarde 15 lunghezze di vantaggio (28-43). Il match è segnato, anche se le biancorosse fino alla fine non mollano (34-45 al 35’), dimostrando di meritarsi gli onori delle armi per un’annata comunque da ricordare. (l.m.)
Il match cambia in avvio della ripresa, dove la B.Ethic non fa canestro per oltre 6’. Dall’altra parte ci pensano Arturi, Gambarini, Schieppati ed Ercoli a chiudere il break di 0-14 che spegne ogni velleità biancorossa. Al 28’ Barberis consegna alle lombarde 15 lunghezze di vantaggio (28-43). Il match è segnato, anche se le biancorosse fino alla fine non mollano (34-45 al 35’), dimostrando di meritarsi gli onori delle armi per un’annata comunque da ricordare. (l.m.)
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