La Nuova Ferrara

Sport

Reno Centese in bilico Nuova Aurora stop Bevilacquese scende 

Reno Centese in bilico Nuova Aurora stop Bevilacquese scende 

Calcio dilettanti in crisi tra rinunce e ridimensionamenti Anno sabbatico a Scortichino: idea fusione con Gavello

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Calcio ferrarese in crisi? Vedendo la Spal certo che no, ma appena si allarga il giro d’orizzonte al resto della provincia si scoprono solo problemi e tanti club storici destinati all’addio.
Il primo caso è quello relativo alla Nuova Aurora di Scortichino, dove l’ultima riunione societaria ha fatto capire che al momento è più facile che la società cessi l’attività, piuttosto che il contrario. Il problema è quello della carenza di volontariato e la decisione più probabile sarebbe quella di prendersi un anno sabbatico ma con il rischio (come già successe per lo storico torneo di calcio a 7 e il presidente Massimiliano Gatti lo sa bene), che l’attività poi non riprenda. Dunque al momento si va verso la rinuncia alla Seconda categoria, rimarrebbe l’impegno di sagre e feste sociali, ma stop al calcio anche se alcuni dirigenti della vecchia guardia stanno provando a trovare una soluzione per non dire addio a una storia calcistica di oltre mezzo secolo. Tra le ipotesi anche la fusione con i vicini della Gavellese, idea di cui si discuterà in queste ore.
Vanno leggermente ma solo leggermente meglio le cose in casa Reno Centese, dove dovrebbero saltare tutte le ipotesi di fusione (compresa una dell’ultima ora con il Casumaro), tanto che a San Carlo continuerà regolarmente l’attività. Il Reno però ha annunciato problemi di volontari, tanto che quasi certamente salterà la tradizionale “Sagra del tortellino” di luglio, ma non pare a rischio l’attività agonistica, seppure l’iscrizione al campionato di Promozione da parte della dirigenza guidata dal presidente Orlando Simonati non è da considerare garantita. Fra le voci circolate di fusione c’era pure quella con la Bevilacquese, ma qui l’addio dello storico presidente Roncarati sarà sopperito da un ridimensionamento, con probabile rinuncia alla Prima categoria ed iscrizione molto probabile alla Terza.
Scendendo di categoria, appare certa la rinuncia all’attività del Vigarano, mentre un altro buco si potrebbe creare in Terza proprio a causa della promozione in serie A della Spal. Le società cittadine, infatti, vorrebbero giocare il sabato per non correre il rischio di trovarsi senza giocatori a disposizione. (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google