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domani a bergamo parte la serie finale - parla benedetto 

«La Baltur ha un sogno Facciamo che diventi realtà» 

«La Baltur ha un sogno Facciamo che diventi realtà» 

CENTO. Mancano 24 ore alla finale. C'è fermento, sale la tensione: ci si gioca un pezzetto di serie A. La Baltur Cento sfida Bergamo: prima partita domani in Lombardia alle 18. Il coach centese...

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CENTO. Mancano 24 ore alla finale. C'è fermento, sale la tensione: ci si gioca un pezzetto di serie A. La Baltur Cento sfida Bergamo: prima partita domani in Lombardia alle 18. Il coach centese Benedetto è pronto, il gruppo anche: «Mi aspetto una finale equilibrata, per mille motivi - apre Benedetto -; alla vigilia del campionato sono state dichiarate ambizioni, sia nostre che loro. Bergamo la serie A l'aveva cercata anche in anticipo con l'eventuale acquisizione di un titolo, cosa poi non avvenuta; la nostra stagione non è partita come si sperava: è successo di tutto. Tanti infortuni, troppi. Siamo cambiati in corsa modificando anche l'allenatore, gioco e meccanismi ed il tiro è stato corretto. Ora siamo a giocarci una finale contro una corazzata che parte con i favori del pronostico. Io non ci sto quando leggo dichiarazioni di chi ci dà per favoriti, ho più di 50 anni e non casco nel tranello».
«Ne ho viste tante, le finali hanno dei favoriti: e sono loro. Noi ci siamo, pronti, e cercheremo di fare lo scherzetto; siamo migliorati, ma non venitemi a dire che la Baltur è la favorita della serie». Sulla finale: «Sarà sicuramente una bella partita -continua Benedetto -; bella per come possono essere le partite in cui ti giochi un campionato: tanta difesa, tanto agonismo e tanta pressione. Soprattutto per loro: giocano in casa, sono arrivati davanti. Noi, in fondo, siamo quelli che, dopo un quarto posto, hanno eliminato una delle prime della stagione regolare: quasi una sorpresa. Vi garantisco che io non la sto vivendo con delle pressioni. E' una finale e so che conta vincere, il secondo posto non lo ricorda nessuno; forse solo i tifosi. Noi avremmo sognato di essere qui a giocarcela, anche con la “bella” in trasferta. E ci siamo. Abbiamo fatto un lavoro eccellente; ci siamo migliorati, adattato il nostro gioco, creato una solidità difensiva che forse non ha eguali. Se Bergamo pensa di poter vincere la partita solo in attacco farà fatica. Siamo cresciuti: non mi fanno più paura le zone o le “zonette” adattate. Per batterci devono giocare bene, ma davvero bene». Carico a mille coach Benedetto, che sogna l'impresa; perché tale sarebbe. Squadra presa in corsa, adattata con Vico costretto a dare forfait dopo 25'. Privata di Benfatto per oltre 2 mesi; ora in finale per accedere alle final four. Anche domani tanti i tifosi al seguito: saranno almeno 250.
«Noi non giochiamo mai fuori casa - continua Benedetto - ci piace la loro presenza, passione e partecipazione. Ci danno coraggio, fiducia. Abbiamo un sogno, basato sulle certezze acquisite in questo periodo: vorremmo diventasse realtà». Una vittoria a testa nella stagione regolare: Cento si impose a Bergamo grazie a Bianchi (oggi a Omegna) Bergamo a Cento nell'ultima al Pala Ahrcos di Giordani.
Simone Gagliardi

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