La Spal va sul mercato fra vincoli e qualche sogno
di Sergio Armanino
Strategie fra rinnovi e rinforzi: Mbaye, Andreolli e Paloschi i nomi nuovi
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FERRARA. Budget, regole, modulo. Sono questi i tre punti di partenza del mercato che il direttore sportivo Davide Vagnati va ad affrontare.
La Spal è società sana, anzi, svetta fra tutte per avere i conti in ordine e la politica societaria, in questo senso, non cambierà: ergo, il ds dovrà muoversi entro i vincoli di bilancio.
Poi, ovviamente, rispettando le regole sull’età dei tesserati: è possibile avere fino a 25 giocatori over 21, ma di questi 4 devono essere “formati” in Italia (e, vista la rosa biancazzurra italianissima, questo non comporta problemi) e 4 devono essere formati nel proprio vivaio. Quest’ultimo aspetto è la nota dolente: l’unico a corrispondere a questo requisito è il capitano della Primavera, Giacomo Boccafoglia, 18enne difensore centrale che ha fatto la trafila nelle giovanili biancazzurre e, comunque, non è un “over”. Dunque, la Spal potrà avvalersi al massimo di 21 giocatori con più di 21 anni. Non un gran problema, in verità, per una realtà che si affaccia alla serie A e che, oltre al campionato, dovrà affrontare in più solo la Coppa Italia.
Detto questo, il modulo. Mister Semplici da sempre è legato al 5-3-2, schema tattico che per altro sta ritrovando nuovi estimatori anche in serie A e non c’è motivo di pensare a un cambiamento.
Fatte le premesse, a Vagnati tocca entrare nel mare tempestoso di un mercato che ha scenari nazionali e internazionali: non semplice. Andiamo per reparti.
Portieri
La prima scelta della Spal è senza dubbio Alex Meret, che, però, rientra dal prestito all’Udinese. Il club friulano potrebbe tenerlo come titolare, rinnovarne il prestito alla Spal o cederlo a un grande club. In cima alla lista c’è la Juventus, a ruota si è inserito il Napoli, non manca l’interesse per l’estremo anche all’estero. Difficile che Meret rimanga nella sua Udine natale, molto più probabile che i campioni d’Italia o i partenopei se lo assicurino, ma entrambi in chiave futura: il prestito alla Spal per farlo crescere ulteriormente è una possibilità assai concreta. Il “piano B” porterebbe a Leandro Chichizola, 27enne argentino di San Justo, che ha difeso i pali dello Spezia ed è in uscita. Per lui, però, ci sono offerte in Turchia e in Inghilterra, che lo porterebbero a monetizzare. In entrambi i casi, a fare da vice, resterebbe Giacomo Poluzzi.
Difensori
Diciamo che la Spal non sarà travolta da offerte irrinunciabili per i suoi gioiellini e potrà ripartire da Lazzari, Vicari, Cremonesi e Costa. Da vedere se ci sarà da rimpiazzare Bonifazi, che rientra al Torino, ha estimatori anche altrove (Roma?), ma potrebbe pure lui fare un anno di esperienza nella massima serie in biancazzurro. In ogni caso, il reparto andrà rafforzato ed ecco spuntare il nome di Marco Andreolli, in uscita dall’Inter: 30 anni, difensore centrale di piede destro. Sempre via Inter (perché il Bologna certo non lo riscatterà) ecco l’alternativa Ibrahima Mbaye, che in rossoblù è stato poco utilizzato (tanto che a gennaio avrebbe voluto essere ceduto) e spostato sulla destra, ma nasce come difensore centrale. Entrambi sfiorano il metro e 90, ma il secondo ha ben 8 anni di meno rispetto al primo. È chiaro, poi, che un rinforzo anche a sinistra non dovrebbe mancare.
Centrocampo
Arriviamo alla zona nevralgica, dove due certezze come Mora e Schiattarella non possono essere messe in discussione. Anche qui, due gli inserimenti accostati alla Spal: uno di grande esperienza come Francesco Magnanelli, ossia il capitano del Sassuolo, e uno di grande prospettiva come il milanista Manuel Locatelli: 32 anni il primo, 19 il secondo.
Attacco
Sono sempre i nomi dei goleador a far sognare i tifosi, ma qui la Spal parte con una certa copertura di spalle: Mirco Antenucci e Sergio Floccari. E il nome di grande prospettiva già emerso è quello del milanista Gianluca Lapadula, 7 reti in 27 presenze alla corte di mister Montella, ma il “Diavolo” lo vuole piazzare in un club con cui eventualmente “condire” qualche operazione: è stato offerto alla Sampdoria, con conguaglio, per arrivare a Patrik Shick, talentuoso pari ruolo ceco, che però pare destinato alla Juventus. Insomma, con il Milan il buon Vagnati potrebbe imbastire, anzi, tessere, una tela che potrebbe portare alla Spal due nazionali e pure il rinnovo del prestito del “Cobra” Gianmarco Zigoni. Su strade completamente diverse, ma altrettanto affascinanti, possibili gli arrivi di altri attaccanti: Alberto Paloschi dell’Atalanta, 27 anni, e Fabio Borini dal Sunderland, 26.
È maggio, si può sognare...
La Spal è società sana, anzi, svetta fra tutte per avere i conti in ordine e la politica societaria, in questo senso, non cambierà: ergo, il ds dovrà muoversi entro i vincoli di bilancio.
Poi, ovviamente, rispettando le regole sull’età dei tesserati: è possibile avere fino a 25 giocatori over 21, ma di questi 4 devono essere “formati” in Italia (e, vista la rosa biancazzurra italianissima, questo non comporta problemi) e 4 devono essere formati nel proprio vivaio. Quest’ultimo aspetto è la nota dolente: l’unico a corrispondere a questo requisito è il capitano della Primavera, Giacomo Boccafoglia, 18enne difensore centrale che ha fatto la trafila nelle giovanili biancazzurre e, comunque, non è un “over”. Dunque, la Spal potrà avvalersi al massimo di 21 giocatori con più di 21 anni. Non un gran problema, in verità, per una realtà che si affaccia alla serie A e che, oltre al campionato, dovrà affrontare in più solo la Coppa Italia.
Detto questo, il modulo. Mister Semplici da sempre è legato al 5-3-2, schema tattico che per altro sta ritrovando nuovi estimatori anche in serie A e non c’è motivo di pensare a un cambiamento.
Fatte le premesse, a Vagnati tocca entrare nel mare tempestoso di un mercato che ha scenari nazionali e internazionali: non semplice. Andiamo per reparti.
Portieri
La prima scelta della Spal è senza dubbio Alex Meret, che, però, rientra dal prestito all’Udinese. Il club friulano potrebbe tenerlo come titolare, rinnovarne il prestito alla Spal o cederlo a un grande club. In cima alla lista c’è la Juventus, a ruota si è inserito il Napoli, non manca l’interesse per l’estremo anche all’estero. Difficile che Meret rimanga nella sua Udine natale, molto più probabile che i campioni d’Italia o i partenopei se lo assicurino, ma entrambi in chiave futura: il prestito alla Spal per farlo crescere ulteriormente è una possibilità assai concreta. Il “piano B” porterebbe a Leandro Chichizola, 27enne argentino di San Justo, che ha difeso i pali dello Spezia ed è in uscita. Per lui, però, ci sono offerte in Turchia e in Inghilterra, che lo porterebbero a monetizzare. In entrambi i casi, a fare da vice, resterebbe Giacomo Poluzzi.
Difensori
Diciamo che la Spal non sarà travolta da offerte irrinunciabili per i suoi gioiellini e potrà ripartire da Lazzari, Vicari, Cremonesi e Costa. Da vedere se ci sarà da rimpiazzare Bonifazi, che rientra al Torino, ha estimatori anche altrove (Roma?), ma potrebbe pure lui fare un anno di esperienza nella massima serie in biancazzurro. In ogni caso, il reparto andrà rafforzato ed ecco spuntare il nome di Marco Andreolli, in uscita dall’Inter: 30 anni, difensore centrale di piede destro. Sempre via Inter (perché il Bologna certo non lo riscatterà) ecco l’alternativa Ibrahima Mbaye, che in rossoblù è stato poco utilizzato (tanto che a gennaio avrebbe voluto essere ceduto) e spostato sulla destra, ma nasce come difensore centrale. Entrambi sfiorano il metro e 90, ma il secondo ha ben 8 anni di meno rispetto al primo. È chiaro, poi, che un rinforzo anche a sinistra non dovrebbe mancare.
Centrocampo
Arriviamo alla zona nevralgica, dove due certezze come Mora e Schiattarella non possono essere messe in discussione. Anche qui, due gli inserimenti accostati alla Spal: uno di grande esperienza come Francesco Magnanelli, ossia il capitano del Sassuolo, e uno di grande prospettiva come il milanista Manuel Locatelli: 32 anni il primo, 19 il secondo.
Attacco
Sono sempre i nomi dei goleador a far sognare i tifosi, ma qui la Spal parte con una certa copertura di spalle: Mirco Antenucci e Sergio Floccari. E il nome di grande prospettiva già emerso è quello del milanista Gianluca Lapadula, 7 reti in 27 presenze alla corte di mister Montella, ma il “Diavolo” lo vuole piazzare in un club con cui eventualmente “condire” qualche operazione: è stato offerto alla Sampdoria, con conguaglio, per arrivare a Patrik Shick, talentuoso pari ruolo ceco, che però pare destinato alla Juventus. Insomma, con il Milan il buon Vagnati potrebbe imbastire, anzi, tessere, una tela che potrebbe portare alla Spal due nazionali e pure il rinnovo del prestito del “Cobra” Gianmarco Zigoni. Su strade completamente diverse, ma altrettanto affascinanti, possibili gli arrivi di altri attaccanti: Alberto Paloschi dell’Atalanta, 27 anni, e Fabio Borini dal Sunderland, 26.
È maggio, si può sognare...
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