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«E questa Spal dà impulso anche al vivaio» 

«E questa Spal dà impulso anche al vivaio» 

Il responsabile delle giovanili Ludergnani traccia il bilancio e rilancia per il futuro

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FERRARA. La passione per il calcio e per il proprio lavoro non conosce soste. A stagione agonistica ormai conclusa, il responsabile tecnico del Settore Giovanile biancazzurro Ruggero Ludergnani osserva un allenamento di piccolissimi calciatori sulla tribunetta del nuovo campo principale in sintetico del centro di addestramento della Spal: «Bisogna sempre stare aggiornati, no?» è il suo incipit.
Qual è il bilancio della stagione del Settore giovanile della Spal?
«E' stata una annata sicuramente molto intensa: siamo andati ad affrontare una realtà molto diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto negli ultimi anni con la prima squadra in Lega Pro. E' stata una bella stagione nella quale abbiamo fatto esperienze importanti, giocato contro avversari di grande prestigio. E' stata un'avventura di grande spessore».
A livello giovanile spesso i risultati non contano più di tanto...
«Ci sono state delle squadre che hanno ottenuto risultati più brillanti e altre meno, le classifiche ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. Non nascondo che soprattutto nel girone di andata siamo andati in difficoltà spesso anche sotto l'aspetto fisico, però quello che mi piace rimarcare è che tutte le squadre sono andate in crescita nella seconda parte del campionato. E per noi questo è un fatto basilare visto che dobbiamo valutare anche la crescita dei ragazzi nel corso della stagione».
Si punterà molto ancora su Accademia e attività di base?
«Assolutamente sì. L'Accademia non è di certo un corpo estraneo, stiamo parlando al nostro interno e abbiamo tanti progetti anche di rafforzamento dello scouting. Vogliamo diventare la squadra di riferimento, vogliamo attingere non solo a Ferrara ma anche a Rovigo, Ravenna, Bologna».
Proseguiamo “in crescita”: la stagione dei più grandi Under 15, 16 e 17?
«Anche in queste fasce d'età abbiamo fatto uno sforzo importante per alzare il livello qualitativo e dobbiamo proseguire in questa direzione. Eccellente è stata la stagione dell'Under 15».
E veniamo all'apice del settore giovanile: che giudizio dà sulla Primavera?
«Siamo soddisfatti: dal punto di vista dei risultati è indiscutibilmente quella che è andata meglio. Ci siamo anche tolti delle soddisfazioni importanti come quella di battere due volte il Milan; non abbiamo perso nessuna delle due partite contro la Fiorentina che ora è nella final eight. Nei ragazzi si è visto un percorso di maturazione. E' chiaro che accanto a queste valutazioni positive rimane un pizzico di rammarico per il fatto di avere visto sfumare i playoff di poco e anche per il torneo di Viareggio nel quale siamo andati molto vicini alle semifinali. Sul primo aspetto c'è dispiacere perché seguendo poi le gare post season si vedono contesti bellissimi con tanto pubblico ed è un peccato non potere fare questa esperienza. Siamo soddisfatti del lavoro del mister Roberto Rossi e del suo staff».
Questo significa una sua conferma per il prossimo anno?
«Le decisioni su queste cose vengono prese collegialmente. Tra ultime partite della prima squadra e festeggiamenti successivi non ci siamo ancora messi intorno ad un tavolo con il presidente Mattioli e con il direttore Vagnati».
Campionato Primavera che sarà interessato dalla riforma: come verrà organizzato?
«Ci sarà un campionato Primavera 1 in cui ci saranno squadre di serie A classificate di diritto; noi, in virtù del nostro ranking, parteciperemo al campionato Primavera 2 con anche altre squadre di serie A. Il torneo dovrebbe essere a 13 squadre».
Una Primavera quella di quest'anno che ha fatto emergere giocatori importanti...
«Ci sono ragazzi che hanno ben figurato davvero, alcuni come Strefezza, Mawuli e Di Pardo si sono anche ritagliati spazi chi in allenamento e chi anche in partita con la prima squadra. Hanno fatto bene anche Artioli, Boccafoglia e altri. Su tutto questo farà naturalmente delle valutazioni Davide Vagnati, però penso che ci siano giocatori che possano fare al caso nostro e che possano anche essere girati in prestito a società di B e Lega Pro per crescere e fare esperienza».
Andrea Tebaldi

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