La Baltur va a Bergamo e cerca il colpo
Basket serie B. Alle 18 via alla finale playoff Da Cento in 250 per spingere i biancorossi
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CENTO. Fuori i secondi, si gioca. Inizia la finale, anche quest’anno. In palio la final four di Montecatini, che offrirà tre posti per la serie A. La perdente di ambedue gli spareggi si metterà in lista d’attesa nel caso di rinuncia o esclusione di una società a partecipare al prossimo campionato di A2. Bergamo-Cento, la finale più giusta. La più attesa, per le ambizioni sbandierate a inizio stagione su entrambe i fronti. Bergamo non ha badato a spese per allestire una squadra fortissima, completa in ogni reparto. La Baltur, ambiziosa e forte, si è scontrata con quanto accaduto durante una stagione agonistica in cui le speranze, prima perse a causa dei tanti guai capitati, al punto da etichettare l'anno come maledetto, sono state lentamente ricostruire, fino alla creazione di una macchina perfetta, in cui il saggio pilota ha saputo concentrare il gruppo sull’aspetto difensivo, ora un vero marchio di fabbrica, migliorando anche in attacco, dove i punti nelle mani tra gli esterni, senza Vico perso appena arrivato, sono quello che sono, al cospetto però di qualità importanti e giovani promesse che in questa serie possono diventare l’ago della bilancia.
L’impressione è che possa essere una finale molto fisica; la Baltur ha senz’altro le armi per imbavagliare la stella della serie B Ghersetti (già allenato da coach Benedetto a Reggio Calabria), riempiendo il pitturato e magari sacrificando Pignatti a curarlo, e Chiarello o Pullazi, a seconda, a cui Benfatto è superiore. Si prospetta uno scontro agonisticamente all’altezza, in cui anche Andreaus e Botteghi sono chiamati a offrire minuti e punti di qualità. I problemi più seri potrebbero arrivare dalla batteria esterni, dove coach Ciocca ha solo l’imbarazzo della scelta: da Cazzolato a Berti, da Milani a Panni, da Planezio a Lauwers, ultimo arrivato in un gruppo di dieci giocatori con minuti nelle gambe e tanti punti tra le mani.
Sul fronte Baltur, Brighi ha accusato una lieve contrattura alla schiena, ma oggi dovrebbe esere al suo posto. Il capitano Mattia Caroldi indica la strada: «Serve massima concentrazione, tutti sul pezzo da subito. Un anno fa non siamo entrati in partita, se non quando la serie è arrivata a Cento. Di fatto, abbiamo regalato a Forlì le prime due: fu un errore gravissimo pensare solo a tattica o tecnica; ci vuole subito il giusto impatto, le prime sono decisive. Ora siamo dove volevano essere, sappiamo di affrontare una squadra super, costruita per vincere, con tante soluzioni. La stella è Ghersetti, ovviamente abbiamo preparato qualcosa per limitarlo; ma Bergamo non è solo lui, hanno una batteria di esterni invidiabile. Non partiamo battuti, abbiamo un sogno. Abbiamo costruito una grande difesa, il nostro marchio di fabbrica, e queste partite si vincono in difesa. Ci crediamo, l’obiettivo è quello di vincerne una a Bergamo, esattamente come già fatto con Moncalieri. Magari la prima: si va per vincere, noi ci crediamo».
Parte la serie finale, si gioca alle 18 a Bergamo, da Cento arriveranno in 250. Si replica martedì alle 21 sempre a Bergamo. Poi la serie passerà a Cento.
Simone Gagliardi
L’impressione è che possa essere una finale molto fisica; la Baltur ha senz’altro le armi per imbavagliare la stella della serie B Ghersetti (già allenato da coach Benedetto a Reggio Calabria), riempiendo il pitturato e magari sacrificando Pignatti a curarlo, e Chiarello o Pullazi, a seconda, a cui Benfatto è superiore. Si prospetta uno scontro agonisticamente all’altezza, in cui anche Andreaus e Botteghi sono chiamati a offrire minuti e punti di qualità. I problemi più seri potrebbero arrivare dalla batteria esterni, dove coach Ciocca ha solo l’imbarazzo della scelta: da Cazzolato a Berti, da Milani a Panni, da Planezio a Lauwers, ultimo arrivato in un gruppo di dieci giocatori con minuti nelle gambe e tanti punti tra le mani.
Sul fronte Baltur, Brighi ha accusato una lieve contrattura alla schiena, ma oggi dovrebbe esere al suo posto. Il capitano Mattia Caroldi indica la strada: «Serve massima concentrazione, tutti sul pezzo da subito. Un anno fa non siamo entrati in partita, se non quando la serie è arrivata a Cento. Di fatto, abbiamo regalato a Forlì le prime due: fu un errore gravissimo pensare solo a tattica o tecnica; ci vuole subito il giusto impatto, le prime sono decisive. Ora siamo dove volevano essere, sappiamo di affrontare una squadra super, costruita per vincere, con tante soluzioni. La stella è Ghersetti, ovviamente abbiamo preparato qualcosa per limitarlo; ma Bergamo non è solo lui, hanno una batteria di esterni invidiabile. Non partiamo battuti, abbiamo un sogno. Abbiamo costruito una grande difesa, il nostro marchio di fabbrica, e queste partite si vincono in difesa. Ci crediamo, l’obiettivo è quello di vincerne una a Bergamo, esattamente come già fatto con Moncalieri. Magari la prima: si va per vincere, noi ci crediamo».
Parte la serie finale, si gioca alle 18 a Bergamo, da Cento arriveranno in 250. Si replica martedì alle 21 sempre a Bergamo. Poi la serie passerà a Cento.
Simone Gagliardi
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