La Spal su tanti fronti per disegnare il futuro
di Sergio Armanino
Fari sul mercato, ma prima vanno definiti molti aspetti interni
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FERRARA. Fra apparizioni in passerella e lavoro sotto traccia. La stagione calcistica della Spal è appena conclusa trionfalmente, ma il lavoro certo non manca. Se quasi tutti i giocatori sono già in vacanza, dirigenti e procuratori iniziano (o proseguono) a intrecciare rapporti per la costruzione del futuro. Quello sul campo, quello sugli spalti, quello sulle maglie...
Mercato
Presto, prestissimo parlare d’ingaggi per una realtà, come quella biancazzurra, che non si può accomodare al tavolo delle grandi. E finché non saranno i top club a definire i contorni delle grandi trattative, per una neopromossa non resta che aspettare. O quasi. Nessuno avrebbe mai pensato, per esempio, a quel 26enne globetrotter del calcio che ha segnato gol a raffica nel Savona, il bomber lucano Jacopo Murano: per ora la Spal gli ha fatto firmare un pre-contratto, con dentro un’idea di biennale. Una scommessa (e la Spal in passato ne ha vinte tante), per un puntero che ha fatto sì sfracelli, ma in serie D. Quelli, invece, dal profilo già noto, più o meno giovani, hanno già attirato l’attenzione delle società di prima fascia: Lapadula e Borini, per dire, sono entrati in orbita Lazio. Nomi accostati alla Spal, comunque, tanti: dal portiere Chichizola in uscita dallo Spezia all’attaccante Alberto Paloschi dell’Atalanta, passando dai difensori Marco Andreolli, esperto dell’Inter, al giovane nerazzurro Ibrahima Mbaye, quest’anno al Bologna come il 24enne greco Marios Oikonomou, al centrocampista (dell’Inter prestato all’Udinese) ivoriano Assane Demoya Gnoukouri, ventenne che pare aver superato i problemi cardiaci che ne avevano imposto lo stop, senza dimenticare l’altro prospetto Locatelli del Milan. Ma fermiamoci qui, le illazioni di primavera vengono spazzate via dal sole caldo dell’estate. E ieri, con la serie A che chiudeva l’annata, l’unico futuro di cui si è parlato e straparlato è quello del Pupone...
Dirigenza
I primi tasselli che la società biancazzurra dovrà mettere a posto sono proprio quelli che andranno a comporre l’organico dirigenziale. In particolare, due: il direttore generale e, in parte, il direttore sportivo. Sul primo fronte, il presidente Mattioli ha confermato l’imminente arrivo di Andrea Gazzoli, che ha ricoperto lo stesso ruolo a Vicenza: nei giorni scorsi è poi calato il silenzio, segno che si stavano definendo i dettagli dell’operazione. Per altro, è evidente che la società ha necessità di rafforzare la compagine, con Vagnati che non può più essere l’uomo mercato e anche tutto il resto. E veniamo al diesse, alle sirene che lo chiamano al Chievo, al rinnovo del suo contratto, prim’ancora che si occupi dei giocatori: il prolungamento del rapporto con la Spal, per “Lord Brummel” pare scontato.
Sponsor
La Spal, in questi giorni, è comunque chiamata a lavorare su molti fronti contemporaneamente. Con il mercato che incombe, c’è necessità di reperire risorse e non possono mancare le trattative con gli sponsor. Con Bper, non è un mistero, ci sono discorsi avviati, la partnership non sarebbe nuova, semmai elevata d’importanza, così come s’è innalzato il palcoscenico che attende la Spal. Chiaro che non si tratta, poi, solo di primo sponsor, visto che le formule a disposizione per sostenere la Benamata sono molteplici.
Stadio
Altro dossier sul tavolo biancazzurro è quello dei lavori al “Paolo Mazza”. Una cartella condivisa con il Comune, visto che entrambe le parti sono coinvolte nelle opere di ammodernamento e ampliamento di campo e capienza. Il conto alla rovescia per il via al cantiere segna ormai poche ore: sarà un’estate di grande impegno, in un cantiere che si annuncia complesso, sia per il genere di interventi necessari, sia per la gestione delle diverse parti che interverranno. L’obiettivo è la consegna dello stadio in tempo per il debutto casalingo in campionato, che la Spal chiederà alla seconda giornata, il 27 agosto. Intanto sul web si scherza e i tifosi lanciano il loro bando, per la ricerca di pensionati disposti a controllare il cantiere: la loro presenza, si sa, stimola l’impegno degli osservati e accelera i lavori...
Passerelle
I festeggiamenti per la promozione della Spal in serie A, in ogni caso, non sono terminati. Anzi. Proprio oggi, almeno simbolicamente, è atteso uno dei momenti più alti, ossia il saluto formale della città di Ferrara alla sua squadra: alle 15, infatti, il consiglio comunale si aprirà con il ricevimento di una delegazione fromata da dirigenti e atleti biancazzurri. Nel pomeriggio, poi, si tornerà a parlare di Spal nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze, 17), con il ciclo di incontri “Chiavi di lettura - opinioni a confronto sull’attualità”, curato dal quotidiano online Ferraraitalia, che oggi è dedicato al tema “Biancoazzurro è il colore che amo. La Spal ieri, oggi e domani”. Sono previsti gli interventi dei conisti delle testate locali che hanno seguito la cavalcata biancazzurra dalla Lega Pro alla serie A, coordinati da Sergio Gessi, direttore di Ferraraitalia.
Mercato
Presto, prestissimo parlare d’ingaggi per una realtà, come quella biancazzurra, che non si può accomodare al tavolo delle grandi. E finché non saranno i top club a definire i contorni delle grandi trattative, per una neopromossa non resta che aspettare. O quasi. Nessuno avrebbe mai pensato, per esempio, a quel 26enne globetrotter del calcio che ha segnato gol a raffica nel Savona, il bomber lucano Jacopo Murano: per ora la Spal gli ha fatto firmare un pre-contratto, con dentro un’idea di biennale. Una scommessa (e la Spal in passato ne ha vinte tante), per un puntero che ha fatto sì sfracelli, ma in serie D. Quelli, invece, dal profilo già noto, più o meno giovani, hanno già attirato l’attenzione delle società di prima fascia: Lapadula e Borini, per dire, sono entrati in orbita Lazio. Nomi accostati alla Spal, comunque, tanti: dal portiere Chichizola in uscita dallo Spezia all’attaccante Alberto Paloschi dell’Atalanta, passando dai difensori Marco Andreolli, esperto dell’Inter, al giovane nerazzurro Ibrahima Mbaye, quest’anno al Bologna come il 24enne greco Marios Oikonomou, al centrocampista (dell’Inter prestato all’Udinese) ivoriano Assane Demoya Gnoukouri, ventenne che pare aver superato i problemi cardiaci che ne avevano imposto lo stop, senza dimenticare l’altro prospetto Locatelli del Milan. Ma fermiamoci qui, le illazioni di primavera vengono spazzate via dal sole caldo dell’estate. E ieri, con la serie A che chiudeva l’annata, l’unico futuro di cui si è parlato e straparlato è quello del Pupone...
Dirigenza
I primi tasselli che la società biancazzurra dovrà mettere a posto sono proprio quelli che andranno a comporre l’organico dirigenziale. In particolare, due: il direttore generale e, in parte, il direttore sportivo. Sul primo fronte, il presidente Mattioli ha confermato l’imminente arrivo di Andrea Gazzoli, che ha ricoperto lo stesso ruolo a Vicenza: nei giorni scorsi è poi calato il silenzio, segno che si stavano definendo i dettagli dell’operazione. Per altro, è evidente che la società ha necessità di rafforzare la compagine, con Vagnati che non può più essere l’uomo mercato e anche tutto il resto. E veniamo al diesse, alle sirene che lo chiamano al Chievo, al rinnovo del suo contratto, prim’ancora che si occupi dei giocatori: il prolungamento del rapporto con la Spal, per “Lord Brummel” pare scontato.
Sponsor
La Spal, in questi giorni, è comunque chiamata a lavorare su molti fronti contemporaneamente. Con il mercato che incombe, c’è necessità di reperire risorse e non possono mancare le trattative con gli sponsor. Con Bper, non è un mistero, ci sono discorsi avviati, la partnership non sarebbe nuova, semmai elevata d’importanza, così come s’è innalzato il palcoscenico che attende la Spal. Chiaro che non si tratta, poi, solo di primo sponsor, visto che le formule a disposizione per sostenere la Benamata sono molteplici.
Stadio
Altro dossier sul tavolo biancazzurro è quello dei lavori al “Paolo Mazza”. Una cartella condivisa con il Comune, visto che entrambe le parti sono coinvolte nelle opere di ammodernamento e ampliamento di campo e capienza. Il conto alla rovescia per il via al cantiere segna ormai poche ore: sarà un’estate di grande impegno, in un cantiere che si annuncia complesso, sia per il genere di interventi necessari, sia per la gestione delle diverse parti che interverranno. L’obiettivo è la consegna dello stadio in tempo per il debutto casalingo in campionato, che la Spal chiederà alla seconda giornata, il 27 agosto. Intanto sul web si scherza e i tifosi lanciano il loro bando, per la ricerca di pensionati disposti a controllare il cantiere: la loro presenza, si sa, stimola l’impegno degli osservati e accelera i lavori...
Passerelle
I festeggiamenti per la promozione della Spal in serie A, in ogni caso, non sono terminati. Anzi. Proprio oggi, almeno simbolicamente, è atteso uno dei momenti più alti, ossia il saluto formale della città di Ferrara alla sua squadra: alle 15, infatti, il consiglio comunale si aprirà con il ricevimento di una delegazione fromata da dirigenti e atleti biancazzurri. Nel pomeriggio, poi, si tornerà a parlare di Spal nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze, 17), con il ciclo di incontri “Chiavi di lettura - opinioni a confronto sull’attualità”, curato dal quotidiano online Ferraraitalia, che oggi è dedicato al tema “Biancoazzurro è il colore che amo. La Spal ieri, oggi e domani”. Sono previsti gli interventi dei conisti delle testate locali che hanno seguito la cavalcata biancazzurra dalla Lega Pro alla serie A, coordinati da Sergio Gessi, direttore di Ferraraitalia.
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