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Casumaro, bocciato il ricorso 

Casumaro, bocciato il ricorso 

Dopo la sentenza è pace fra Braiati e il patron Govoni

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CASUMARO. Metti un pranzo di amici, ritrovo fisso mensile, metti la coincidenza con la giornata della risposta al ricorso del Casumaro contro la retrocessione diretta nonostante l’arrivo a pari merito al terz’ultimo posto con il Basca. L’incontro del Quarto Tempo è così diventato momento di confronto fra Tonino Govoni, presidente del Casumaro, e Paolo Braiati, presidente del Crer. Il ricorso della squadra rossoblù è stato bocciato, il regolamento è stato applicato in modo corretto.
«Premesso che io e Govoni siamo amici e fra noi non ci sono stati problemi - ha detto Braiati -, dopo aver letto di tutto su questa vicenda dico che la sentenza ha confermato la bontà della nostra decisione. C’è stato sicuramente un incidente di percorso, ma già 15 minuti al termine delle gare avevamo dato le risposte giuste. Nei giorni successivi, prima della pubblicazione del comunicato, ho effettuato ulteriori verifiche, parlato con l’esperto di carte federali Ciaccolini, l’ufficio giuridico e quello legale della Lega nazionale dilettanti. Eravamo sicuri della nostra decisione, ma volevamo delle conferme. L’errore è stato commesso, ma non stavolta, bensì nei precedenti, quando nell’identica situazione facemmo disputare i play out. Da parte nostra nessun intento punitivo e mi spiace sia stata coinvolta una società, il Casumaro, e un presidente, Govoni, con il quale c’è sempre stato e c’è un ottimo rapporto. Tutti possiamo sbagliare ma non è questo il caso, perciò sono arrabbiato per le parole pesanti usate nei miei confronti da una persona (l’ex ds rossoblù Casotti, ndr): credo di non aver alcun motivo per cui dovermi vergognare».
I toni sono stati molto tranquilli, lo confermano le parole successive di Govoni: «La società ha fatto ricorso per il proprio interesse - spiega il presidente del Casumaro -, ma ho sempre detto che ci saremmo fermati se ci fosse stata data ragione, non voglio spendere ulteriori soldi per questa vicenda. La sentenza ci dà torto, significa che ripartiremo dalla Prima categoria, poco male».
In questi giorni si sono lette voci di un approccio del Reno Centese per una fusione con il Casumaro, così da permettere ai rossoblù di restare in Promozione: «È vero, l’amico presidente Simonati mi ha cercato - aggiunge Govoni -, ma ora siamo concentrati sul settore giovanile. Dopo tanti anni torneremo ad avere un vivaio completo grazie all’arrivo di molti ragazzi dalla Vigaranese X Martiri (la società porottese cessa l’attività giovanile, ndr), preferisco tornare in Promozione con le nostre forze».

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