il neo - difficoltà burocratiche
Il palasport invece resta al palo
Al momento sarebbero possibili soltanto alcuni ritocchi
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FERRARA. Rimane un solo neo, a Ferrara, alla voce impiantistica sportiva: il palasport. La struttura è gestita dalla Pallacanestro Ferrara e la convenzione con il Comune scade nel giugno 2019. Da mesi la società del patron Bulgarelli e gli amministratori comunali sono attivi per trovare la quadra a normative particolarmente complesse che, di fatto, impediscono manovre nette ed importanti. La necessità, per ridare alla città un palazzetto moderno e pienamente funzionale (con possibilità di proporre anche spettacoli musicali) sarebbe di intervenire in modo massiccio con un rifacimento globale. Non avverrà. Al massimo, nei prossimi mesi, sarà possibile mettere mano all’impianto luci e limitarsi a qualche lavoro di mantenimento/conservazione. Ma non verrà - per dire - installata l’aria condizionata.
«Fase interlocutoria» trapela. In realtà situazione in alto mare, col dilemma: evitare qualsivoglia intervento e attendere il 2019 per scrivere una nuova convenzione che consenta di avere un maggior margine operativo? Oppure accontentarsi di piccoli ritocchi di chirurgia edilizia? Tra club e Comune il dialogo prosegue.
«Fase interlocutoria» trapela. In realtà situazione in alto mare, col dilemma: evitare qualsivoglia intervento e attendere il 2019 per scrivere una nuova convenzione che consenta di avere un maggior margine operativo? Oppure accontentarsi di piccoli ritocchi di chirurgia edilizia? Tra club e Comune il dialogo prosegue.
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