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basket serie b - stasera “gara due” 

La Baltur a Bergamo Subito la chance per centrare la parità 

CENTO. Per certi aspetti la fotocopia di “gara uno” di semifinale con Moncalieri. Stavolta era la prima della finale, sul campo della corazzata Bergamo. Che Cento, domenica, ha tenuto ad appena 51...

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CENTO. Per certi aspetti la fotocopia di “gara uno” di semifinale con Moncalieri. Stavolta era la prima della finale, sul campo della corazzata Bergamo. Che Cento, domenica, ha tenuto ad appena 51 punti. Ma se in trasferta ne segni solo 47, allora nove volte su dieci ci lasci lo zampino. “Gara uno” dunque è scappata, tra mille rimpianti e la consapevolezza in casa Baltur di aver sciupato un'occasione. Complice la percentuale al tiro deficitaria, meno del 20% da tre punti. Stasera (ore 20.30) si gioca “gara due”.
«Abbiamo perso un'occasione - conferma coach Benedetto -: purtroppo non l'abbiamo sfruttata. Troppe cose sbagliate che solitamente facciamo bene; non dico che abbiamo sbagliato tutto, non è così: tenere Bergamo sui cinquanta punti non è roba da poco. Però, purtroppo, non è possibile sbagliare così tanti tiri aperti; puliti, mai forzati. Se in trasferta tiri così male e sbagli anche tutti quei liberi, perdi sempre».
Quasi come a Moncalieri nella prima gara di semifinale... «A Bergamo abbiamo attaccato meglio la difesa ma tirando peggio; la zona non ci ha dato grossa difficoltà, me l'aspettavo. Tutti i tiri presi sono stati sensati. Le percentuali sono state troppo basse: sarebbe bastato tirare un po' meglio e l'avremmo portata a casa. Purtroppo in certe situazioni paghiamo l'inesperienza degli esterni; poi, come tutte le partite, a decidere sono gli episodi: penso al tiro da tre di Panni, al rimbalzo in attacco di Beri o alla nostra ultima difesa. Mi auguro che la squadra ne faccia tesoro e non commette più errori banali».
Benedetto chiede una reazione, ma terranno le gambe ad una nuova battaglia ad appena 48 ore di distanza? «Non è un problema di gambe - spiega il tecnico -: la tenuta fisica non conta, siamo al playoff, ci si gioca un campionato. La partita si vince mentalmente, l'aspetto psicologico è più importante. Dipenderà tanto da quanta voglia avremo di impattare la serie, io ci credo ancora». Non c'è tempo per far troppe riflessioni. Oggi la rivincita. L'impressione è che la Baltur sia sul pezzo e manchi davvero poco per centrare quella vittoria che ribalterebbe il fattore campo. Tutto sta nel tenere nuovamente in difesa e tirare anche solo un po' meglio. In “gara uno” le squadre hanno confermato di conoscersi bene: ipotizzabile anche oggi la museruola messa a Ghersetti (se utilizzato dopo la botta rimediata domenica) da Pignatti, al quale però si chiede anche precisione in attacco. Facile pensare che saranno proprio i più esperti ad assumersi maggiori responsabilità: da Pignatti a Benfatto e Caroldi, che vorrebbe vendicare l'ultimo minuto di domenica. Ipotizzabili anche i soliti trenta minuti di zona bergamasca a sfidare i giovani tiratori centesi, oggi chiamati alla prova del nove.
Espugnare Bergamo è difficile, ma non impossibile. Tra pullman e vetture private saranno in 150 a sostenere la Baltur.
Simone Gagliardi

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