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Strootman prolunga con la Roma. Totti: «Non smetto»

Strootman prolunga con la Roma. Totti: «Non smetto»

ROMA. Kevin Strootman ha rinnovato con la Roma fino al 30 giugno 2022. Il 27enne olandese, arrivato in giallorosso nell'estate del 2013, ha finora collezionato 45 presenze e 6 reti in questa stagione,...

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ROMA. Kevin Strootman ha rinnovato con la Roma fino al 30 giugno 2022. Il 27enne olandese, arrivato in giallorosso nell'estate del 2013, ha finora collezionato 45 presenze e 6 reti in questa stagione, per un totale di 86 partite e 12 gol con la maglia giallorossa. «Il rinnovo è una cosa speciale. Voglio vincere qualcosa qui e farò di tutto per riuscirci - ha dichiarato Strootman -; tutta la Roma mi ha sempre sostenuto durante il mio infortunio, anche per questo sono molto felice di restare». Intanto, sempre in casa Roma, non s’è ancora spenta l’eco dell’addio di Totti. Che domenica notte tra il serio e il faceto avrebbe detto: «Non smetto. Non so dove ma continuo». E poi via un sorriso. Se davvero dovesse continuare a giocare si parla dell’ipotesi Miami .
E a Roma parla il neo manager Monchi: «Totti ha una proposta del club e mia di lavorare al mio fianco perché può essere molto utile a chi come me è appena arrivato. Ma bisogna rispettare il tempo di cui avrà bisogno per prendere una decisione. È stata una domenica di emozioni. A livello collettivo per aver messo il fiore all'occhiello a una stagione magnifica dove la Roma ha ottenuto la qualificazione diretta alla Champions e poi perché abbiamo assistito alla fine di un imperatore come Francesco Totti».
Intanto cresce la pista russa per Roberto Mancini. Lo Zenit San Pietroburgo ha ufficializzato l'addio a Mircea Lucescu dopo appena una stagione: magro bilancio per il tecnico rumeno che ha chiuso al terzo posto il campionato vinto dallo Spartak Mosca di Massimo Carrera, anche se ha vinto la Coppa di Russia. In Europa League, invece, lo Zenit è uscito ai sedicesimi. E ora il principale candidato alla panchina dello Zenit sarebbe Roberto Mancini, disoccupato dalla scorsa estate dopo il divorzio dall'Inter. Il tecnico jesino, che all'estero ha già allenato Manchester City e Galatasaray, potrebbe essere il secondo allenatore italiano nella storia dello Zenit dopo Luciano Spalletti. Il quale, guarda un po’, è dato per certo all’Inter. Insomma, panchine girevoli. E Pioli è ad un passo dal firmare per allenare la Fiorentina.

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