la polemica
«Casumaro, sentenza vergognosa»
Il ds Casotti e la retrocessione senza playout: quanta confusione
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CASUMARO. Respinto il ricorso contro la delibera del Crer, che decretava che il Casumaro FC, arrivato terz’ultimo insieme al Basca, non avrebbe disputato lo spareggio per accedere ai playout, ma veniva retrocesso direttamente e per la differenza degli scontri diretti a favore del Basca. «Il Tribunale Federale Nazionale, sezione disciplinare, dichiara la propria incompetenza a decidere e respinge il ricorso», la motivazione.
«La sentenza - spiega il ds Simone Casotti - dice chiaramente che non ha le competenze e non dà ragione al Crer, come vorrebbe far credere il presidente Paolo Braiati. Contesto anche l’affermazione che, dopo 15’ dal termine dell’ultima gara di campionato, la Federazione aveva detto cosa prevedeva il regolamento in caso di arrivo alla pari. La verità è che a noi avevano detto che ci sarebbe stato lo spareggio e al Basca che non ci sarebbe stato. La confusione che regnava è confermata anche dal fatto che il Crer aveva già fermato il campo dove giocare lo spareggio. Negli anni passati si sono svolti gli spareggi e quest’anno si è fatto il contrario. Dicono che si è sbagliato. Bene, lo vadano a spiegare alle squadre che all’epoca hanno subito l’errore della Federazione. Se una società sbaglia nell’applicare il regolamento è punita, severamente. Se sbaglia la Federazione cosa succede?».
In tutte le attività l’errore ci può sempre stare: «Lo accetto - continua Casotti - perché sbagliare è umano. Non accetto la superficialità e l’impreparazione che ha dimostrato la Federazione. Più volte ho cercato di mettermi in contatto con Ciaccolini, l’esperto di regolamenti, e non mi ha mai considerato. Rispetto le persone e non offendo nessuno, ribadisco però che la sentenza nei nostri confronti è vergognosa per le tante contraddizioni espresse».(g.b.)
«La sentenza - spiega il ds Simone Casotti - dice chiaramente che non ha le competenze e non dà ragione al Crer, come vorrebbe far credere il presidente Paolo Braiati. Contesto anche l’affermazione che, dopo 15’ dal termine dell’ultima gara di campionato, la Federazione aveva detto cosa prevedeva il regolamento in caso di arrivo alla pari. La verità è che a noi avevano detto che ci sarebbe stato lo spareggio e al Basca che non ci sarebbe stato. La confusione che regnava è confermata anche dal fatto che il Crer aveva già fermato il campo dove giocare lo spareggio. Negli anni passati si sono svolti gli spareggi e quest’anno si è fatto il contrario. Dicono che si è sbagliato. Bene, lo vadano a spiegare alle squadre che all’epoca hanno subito l’errore della Federazione. Se una società sbaglia nell’applicare il regolamento è punita, severamente. Se sbaglia la Federazione cosa succede?».
In tutte le attività l’errore ci può sempre stare: «Lo accetto - continua Casotti - perché sbagliare è umano. Non accetto la superficialità e l’impreparazione che ha dimostrato la Federazione. Più volte ho cercato di mettermi in contatto con Ciaccolini, l’esperto di regolamenti, e non mi ha mai considerato. Rispetto le persone e non offendo nessuno, ribadisco però che la sentenza nei nostri confronti è vergognosa per le tante contraddizioni espresse».(g.b.)
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